New Age of Cattolicesimo

Ciao a tutti,

mi chiamo Francesco e mi interessa molto la new age e il cattolicesimo; proverò a realizzare una sintesi, un frullato… una specie di "cerniera" attraverso alcuni articoli sparsi quà e là nelle varie sezioni. Chi l'ha detto infatti che una cosa esclude l'altra? Scrive Papa Paolo VI:

 

"La Chiesa rispetta e stima le religioni non cristiane, perchè sono l'espressione viva dell'anima di vasti gruppi umani. Esse portano in sè l'eco di millenni di ricerca di Dio, ricerca incompleta, ma realizzata spesso con sincerità e rettitudine di cuore. Posseggono un patrimonio impressionante di testi profondamente religiosi. Hanno insegnato a generazioni di persone a pregare…" (Evangelii nuntiandi, n.53)

 

A partire dal Concilio Vaticano II, dunque, i vertici della Chiesa cattolica hanno assunto un atteggiamento più sereno nei confronti delle altre religioni; sfortunatamente, è rimasto medievale quello del volgo. Nella Dichiarazione Conciliare sulle Religioni Non Cristiane (art. n.2) troviamo scritto:

 

"La Chiesa cattolica nulla rigetta di quanto è vero e san­to in queste religioni. Essa considera con sin­cero rispetto quei modi di agire e di vivere, quei precetti e quelle dottrine che – quantunque in molti punti differiscano da quanto essa stessa crede e propone – non raramente riflettono un raggio di quella verità che illumina tutti gli uo­mini".

 

Invece nella Costituzione Pastorale "GAUDIUM ET SPES" al cap.44 si afferma:

 

“…L’esperienza dei secoli passati, il progresso delle scienze, i tesori nascosti nelle varie forme di cultura umana – attraverso cui si svela più appieno la natura stessa dell’uomo e si aprono nuove vie verso la verità – tutto ciò è di vantaggio anche per la Chiesa… È dovere di tutto il popolo di Dio, soprattutto dei pastori e dei teologi, con l’aiuto dello Spirito Santo, ascoltare attentamente, discernere e interpretare i vari modi di parlare del nostro tempo, e saperli giudicare alla luce della parola di Dio, perché la verità rivelata sia capita sempre più a fondo, sia meglio compresa e possa venire presentata in forma più adatta”.

 

I motivi per cui serve una sorta di "new age" (Nuova Era) del cattolicesimo, sono antichi, e sono stati ben espressi dalla mistica boliviana Katalina Rivas, precisamente all'ultima pagina del famoso testo in cui Gesù e la Vergine Maria spiegano alla donna non tanto il significato, quanto il fenomeno della Santa Messa.

Oggi è possibile avere molta più chiarezza che in passato su molti temi "oscuri" della tradizione spirituale cattolica, ma per ottenere tale chiarezza serve un lavoro di cucitura del sapere umano, e non di divisione.
La teologia contemporanea può prendere parte a tale disegno, poichè quella che si studia al seminario, non è quella degli inquisitori spagnoli del '500, non lo è più: essa ascolta, risponde, motiva, analizza, comprende, unisce, separa e giustifica, il tutto senza bruciare nessuno.

E' possibile trovare altre dichiarazioni di apertura da parte del clero cattolico, ma non è possibile riportarle tutte. Quello che è importante qui dire, è che senz'altro i cattolici devono annunciare agli orientali o agli eschimesi la verità del vangelo, ma non è escluso che quelli possano insegnare ai cattolici qualcosa sulle migliori disposizioni per riceverla. Che c'è di sbalorditivo in questo? L'umiltà va forse esercitata a senso unico?

 

appuntoUn cattolicesimo che condanna i new ager come limitati adoratori di Dea Natura e di Dio Universo, è poco "universale", poco cattolicesimo. Una New Age che giudica i cattolici come stupidi schiavi delle lobby e del potere istituzionalizzato, in ogni caso "malefico", è poco New Age! In tale rincorsa al modernismo si è perso il segreto delle più belle e antiche spiritualità: l'umiltà. Profonda e verissima come un cielo pieno di stelle.

 

Se gli uomini non sono demoni (e a questo credo fermamente), è possibile trovare un compromesso anche nelle divergenze, attraverso la pazienza, l'amore ed un serio e sincero studio personale. In sostanza però auspico che le persone mettano da parte l'intelletto, perchè la "terza via", quella che realizza la pace nelle opposizioni, tiene la sua porta nel cuore (e non nel cervello!).

 

Pace e bene e buona lettura

Cordialmente