Tutti gli articoli di Francesco Papa

…e se Dio abitasse in mezzo a noi?

Dio Gesù cena

Dio e l’Eternità, nella loro tremenda maestà, ci starebbero continuamente davanti agli occhi. La trasgressione della Legge sarebbe certamente impedita, quello che è comandato, sarebbe eseguito.

 

 

Con un Dio e angeli e santi davanti a te, il pungolo della tua virtuosissima attività sarebbe sempre pronto ed esterno; l’individuo non avrebbe bisogno di ragionare, sforzarsi, studiare, raccogliere le forze, resistere, valutare, capire, scegliere… la maggior parte della sante e commoventi azioni di cui sarebbe pieno il mondo, verrebbe fatta per Timore, solo poche persone agirebbero per Amore, e ancora meno per Dovere. Perché? Perché un esercito di angeli poliziotti è sempre lì pronto a “suggerirti” cosa va fatto.

Il valore morale delle azioni, dal quale soltanto dipende il valore della persona, non essendoci vera libertà, non esisterebbe per nulla. La condotta dell’uomo, rimanendo la sua natura tale e quale quella di adesso, sarebbe pertanto mutata in un semplice meccanismo nel quale – come nel teatro della marionette – tutto gesticolerebbe incredibilmente bene, e la vita su questa terra sarebbe meravigliosa, ma nelle figure non vi si troverebbe vita alcuna.

marionette

In questo momento storico invece la cosa è ben diversa, giacché noi – pur con tutti gli sforzi della ragione o della fede – abbiamo sempre una veduta oscura e dubbia dell’avvenire. Il reggitore del mondo ci lascia solo congetturare e non vedere né dimostrare chiaramente la sua esistenza. Si viene così a creare quella condizione per cui la Legge Morale in noi, senza prometterci qualcosa con certezza, senza minacciarci, ci invita a un rispetto assolutamente puro e disinteressato, immune da quei meschini calcoli di tornaconto personale che deriverebbero dal conoscere l’esatto compenso di ogni peccato e virtù.

nuovi uomini nuovo regno

Dio e i problemi del mondo

C’è chi dice: “Dio è il responsabile!”, senza capire per nulla come funziona il sistema.

Altri dicono che un Dio non potrebbe mai permettere tasse e massacri, e, di nuovo, non hanno capito il sistema. Vorrei farvi una domanda. E’ veramente da Dio prendersi la responsabilità di qualcosa?

Per la mentalità umana il sistema della realtà spirituale ha una gerarchia di potere con al vertice Dio. Tuttavia, il vero sistema è così: Dio non è responsabile di nulla! e non c’è nessuna gerarchia di potere da nessuna parte.
E’ l’essere umano che pensa in quella maniera, ed è l’essere umano che nel cosmo fa la differenza! Fa la differenza chi trova Dio in se stesso, chi si risveglia nell’Amore, chi permette allo Spirito di mostrarsi attraverso di lui. Quindi, è l’essere umano che ha la responsabilità di questo pianeta! Poichè è un essere gentile e non un molestatore, Dio abita solo dove lo si lascia entrare, e quanti più di noi aprono la porta e agiscono bene, tanta più luce, pace, benessere inonderanno la Terra.

 

Benedetto è l’essere umano che permette al suo cuore di aprirsi

e alla Verità di emergere

fenicottero

Questo è l’uomo: la coscienza-che-padroneggia-la-storia-nella-materia.

 

Fatto per questo, non si può dire a Dio: “che hai fatto?!!”, tanto più se questa decisione ridonda ad estrema gloria e potenza dell’uomo stesso. O forse qualcuno ama essere trattato da poppante?

Di “poppanti” Dio ne ha creati a iosa (criceti, balene, giaguari, polpi, calamari, funghi, licheni etc etc), ma l’uomo… Dio volle che fosse qualcosa di più, quindi gli diede e continua tutt’ora a dargli tutti gli strumenti per essere questo qualcosa di speciale. Perchè l’uomo tarda a riconoscere la sua vocazione, e vuole a tutti i costi essere trattato da ebete e impotente animale?

ateismo confuso

Dio è onnipotente e lo sarà sempre, ma perchè vorresti che usasse la sua onnipotenza per sculacciarti? Egli ti vuole figlio. Un figlio regna alla stregua del padre, ma deve essere RESPONSABILE, e perciò deve essere lasciato libero in un determinato regno: il regno degli uomini (la Terra), la quale non è il Regno di Dio!

I problemi del mondo che Dio resta a guardare”…

Dio – prima di inebetire i cattivoni e castrare violentatori per poi gettarli all’inferno – offre a queste anime scure molte più chance di quante gliene offrirebbe loro un comune uomo, non per nulla dio è Dio! Dio vuole bene anche ai cattivi!

 

Sono suoi figli adorati anch’essi!

 

…e purtroppo, Satana è extracattivo e l’inferno è extraorribile per chiunque.

Dio ha molta pietà di essi.

La vita umana ha valore perchè è TEMPO utile alle scelte eterne, definitive.

Ora, potrei continuare così senza fine a cercare di salvare il povero Cristo dalle frustate di un ateo, ma in realtà anche questo è tempo perso perchè non sono tanto gli argomenti che sono difficili da capire, quanto la rassegnazione a farsi gli affari propri che è difficile da accettare.

 

La logica di un dio non può essere quella degli uomini,
a meno che gli uomini non siano divinità!

 

Facciamo fare a Dio il suo mestiere, senza togliergli lo scettro dalle mani per percuoterglielo sul capo.

Gesù Pilato

La coscienza umana opera in sinergia col pianeta persino circa i “crudeli” fenomeni naturali che avvengono sopra di esso. Tutto è in relazione profonda, vitale, di vitale dipendenza: è difficile da spiegare con le moderne cognizioni scientifiche (che col tempo muteranno), ma la coscienza dell’umanità sulla Terra entra realmente nella terra, qui viene immagazzinata e la terra non fa altro che reagire ad essa1. Sono gli umani ad essere i veri responsabili dei cambiamenti e dei movimenti della Terra. Ogni singolo, stupido uomo intrattiene una relazione personale con il pianeta ospitante, il quale è vivo e vuole che gli parliamo, ma se il massimo che sappiamo fare è calpestarlo, nulla di strano che anche lui ci dimentichi.

1 Previa la mano dello Spirito Santo che abbassa o alza la “caligine” secondo logiche sue proprie.

Trinità

Come può qualcuno avere la Pace, se non sa di essere amato da qualcuno?

Come può qualcuno avere la Pace, se non sa di essere conosciuto fino in fondo da qualcuno, e per questo amato?

Come può Dio brillare e amare per l’eternità, se non avesse avuto un figlio tra tutte le miliardi di creature, in grado di comprenderlo e di amarlo in ogni Suo aspetto, per quello che Egli veramente è?

 

sospetto

 

Noi possiamo ragionare, investigare, amare, predicare, fare continuamente e dire cose belle e meravigliose per Dio e in Dio, questo consola e rinfranca Dio! Ma quel figlio… Gesù, è il motivo segreto di tutto quel fasto, di tutta quella tolleranza, di tutto quell’Amore che se ne fa un baffo dei peccati degli uomini, ricolmandoli di delizie sopra delizie per l’eternità, senza motivo. Come l’odio di satana per gli sgabelli dei suoi piedi è completamente ingiustificato, e sempre pensa come sorprendere i dannati con nuovi, inconcepibili dolori – attraverso i quali magnificare la sua assoluta sovranità – allo stesso identico modo (ma in senso opposto) opera Dio, solo che in questo lavoro – come in tutti gli altri – riesce meglio di satana.

In tutti e due i casi un’anima non merita mai simili divine “attenzioni”; essa una volta separatisi dal corpo semplicemente si “dispone” supina alla Libera Volontà di colui che in vita ha servito, e per tutte le creature buone del nostro universo tale “Divina Volontà” è rappresentata da una persona molto pia e generosa.

Non basta dunque concepire Dio solo come Spirito e come Energia Universale che tutto raggiunge; non basta neppure intravederlo come Padre Misericordioso che sempre ci accoglie, perché il segreto del suo segreto sta nelle mani di un vero uomo: Gesù. Egli è il “colui che amo” di Dio. Non mio né tuo, ma “di Dio”, nel senso che è destinato per natura ad appagare personalmente Dio come personalmente ci appaga nostra moglie o nostro marito.

Arruffianamoci dunque Lui, e avremo particolare ascendenza su Dio.

Arruffianamoci la Madre (Maria), e godremo di particolari favori dal Figlio!

E’ così necessaria la sua esistenza, che senza di Lui Dio stesso tramonterebbe! La Divinità conoscerebbe la Tristezza, l’Ira e il Fuoco Divorante della Giustizia, l’inoperosità della Santa Concordia e la solitudine della sua Essenza – che è Amore in continuo atto di uscire da se stesso. E’ per questo che la Chiesa cattolica non se ne lascia sfuggire una per incensare quegli 80 kili di carne e sangue. E’ così esteso il suo potere, così ampia la sua regalità, così infinita la sua sapienza, così vicino il suo cuore ai sentimenti divini!
Certo, a volte essa esagera dimenticando il motivo per il quale venne Gesù (far conoscere il Padre, non se stesso!!) e il fine della sua venuta (aprire gli uomini allo Spirito dentro di loro, mai fuori di loro!), ma direi che tutto sommato quel continuo blaterare intorno a Gesù, ha un suo perché, e andrebbe sempre ascoltato.

Anche noi, come Gesù-col-Padre-e-la-Madre, formeremo speciali “trinità” con altre creature simili a noi, perché solo esse garantiscono una speciale pienezza all’uomo, tuttavia, la partneship fondamentale si realizza con Dio, solo con Dio, nient’altro che con Dio, perché solo Dio può entrare nell’uomo meglio di qualsiasi altro uomo, e da lì amarlo, riempirlo.

Sulla terra dovremmo sognare, cercare e coltivare prima di tutto questo “gemellaggio”, che è la partnership spirituale base di tutte le altre.

I membri della Chiesa, sposa di Cristo, formeranno allora una sorta di “Quaternità” che poi alimenterà tutte le altre piccole, adorabili e necessarie ‘trinità’.

“Come sopra, così anche sotto” (Eraclito)

Come dentro, così fuori.

 

Trinità4

 

Gioia

Vedo che la gente esce, ed è nella gioia; mangia, ed è felice; guarda un film, e si sente contenta. Perfetto! Bisogna essere così! Però devo dire che la gioia è una sorella dell’Amore ed è “il primo frutto di una giusta pratica spirituale, e quindi della presenza dell’anima” (Bernard Rouch).

La vera gioia è primissimo effetto della vera vita e della vera conoscenza, ed agisce come un trampolino che coadiuva ogni ulteriore, più maturo processo di trasformazione. La si potrebbe chiamare “Olio della Metamorfosi“, se non sembrasse troppo esoterico. Ma così è!

Nel cattolicesimo la Gioia non è un valore propriamente “basilare”, in quanto nel sangue di Cristo il cristianesimo trova il suo unico e reale fondamento! Così, in questa religione, la Gioia diventa conseguenza contingente del bene-stare con Dio, in maniera più simile al laico ottimismo-perchè-la-vita-è-dopotutto-bella, che alla mistica sorgente di tutti i beni del mondo!

 

Mentre nel cattolicesimo la gioia è un dono,
nella New Age essa è una scelta!

 

Questo è dovuto al fatto che la New Age – cioè il Nostro Tempo, il mondo moderno – ha come paura e profondo rifiuto della Croce e di ogni senso di RINUNCIA.

 

appuntoUn cattolicesimo maturo, armonioso, integra dunque le 2 cose: e la Croce e la Gioia, senza far diventare l'una la sostituta dell'altra.
Non saprei ben spiegare come fare, ma un modo si ha da trovare, sia nella vita personale come in quella "pubblica universale", che è la dimensione intellettuale. 
Forse la Gioia fu il segreto della capacità di sopportazione di Gesù al calvario; e forse la Croce è la garanzia di libertà di ogni più sfavillante gioia.

 

Se sei veramente nella Gioia, allora sei nella serenità, rigeneri il tuo corpo materiale e permetti a ciò che in te crea delle disarmonie, di essere assorbito da questa Gioia, da questo Amore, da questa Luce allegra e sovrana.

Quando sei nella Vera Gioia, ti senti più leggero; e l’uomo apre le sue piccole ali.

colomba cielo gioia

Matrimonio felice: 1 consiglio

 Un giorno un tale, durante un viaggio in treno, incontrò una coppia di anziani signori. Scambiarono qualche simpatica opinione sulla vita, la vita in famiglia, fino a toccare il concetto di felicità. Allora quel tale chiese alla signora:

“Suo marito la rende felice? La fa davvero felice?”.

Nello stesso momento il marito sollevò fiero la testa. Sapeva che la moglie avrebbe detto sì, perché la loro vita insieme era stata bella. Tuttavia, la moglie rispose con un sonoro “No!”.

“No, mio marito non mi rende felice!”.

A questo punto il marito cercava con lo sguardo la porta che li chiudeva dentro il piccolo scompartimento.
“Mio marito non ha saputo rendermi felice e non saprà mai rendermi felice. Sono felice, io!“. E continuò:

“Il fatto che io sia felice o no, non dipende da lui, ma da me. Io sono la sola dalla quale dipende la mia felicità. Io decido di essere felice. In ogni situazione, ogni momento della mia vita, perché se la mia felicità dipendesse da qualche cosa, persona o circostanza sulla faccia della terra, sarei in guai seri. Tutto ciò che esiste in questa vita è in continua evoluzione: l’essere umano, la ricchezza, il mio corpo, il tempo, la mia testa, i piaceri, gli amici, la mia salute fisica e mentale. E così potrei citare un elenco senza fine… quindi, posso dire che sicuramente decido io di essere felice! Se la mia casa è vuota o piena: sono felice! Se usciamo insieme o esco da sola: sono felice! Se il mio lavoro è ben pagato o no: sono felice! Sono sposata, ma ero felice quando ero single. Sono contenta per me stessa. Le altre cose, persone, momenti o situazioni io le chiamo “esperienze che possono o non possono darmi momenti di gioia e di tristezza”. Quando muore qualcuno che amo, io sono una persona felice in un inevitabile momento di tristezza. Imparo dalle esperienze passeggere e vivo quelle che sono eterne come l’amare, perdonare, aiutare, capire, accettare, confortare… Ci sono persone che dicono: oggi non posso essere felice perché sto male, perché non ho soldi, perché fa molto caldo, perché qualcuno mi ha insultato, perché qualcuno ha smesso di amarmi, perché non riesce a valorizzarmi, perché mio marito non è quello che mi aspettavo, perché i miei figli non mi rendono felice, perché i miei amici non mi rendono felice, perché il mio lavoro è mediocre e così via.

Io amo la vita ma non perché la mia esistenza è più facile di quella degli altri. E’ che HO DECISO di essere felice ed io come persona sono responsabile della mia felicità. Quando prendo quest’obbligo, lascio liberi mio marito e chiunque altro dal pesare sulle loro spalle. La vita di tutti è molto più leggera e così, con questa mia filosofia personale, posso dire che ho un matrimonio felice da molti anni”.

Sbattesimo: un modo per uscire dalla Chiesa?

Lo sbattesimo, dice la religione cattolica, è un legittimo atto legale, ma non spirituale.

E’ anche sciocchino perché vorrebbe ratificare dinanzi agli occhi dell’Eterno, la vostra eterna rinuncia ai vostri eterni diritti di principi e regine, che, quantunque impegnativi da mantenere, sono comunque VOSTRI. Erano un dono. Avrebbe mai Dio potuto pensare che qualcuno, crescendo, avrebbe desiderato NON essere come Lui, splendente di gloria e superiore maestà?
Ingenuo com’è, no! Così ha distribuito titoli onorifici a destra e a manca e ha fatto diventare cristiani mediante il battesimo cani e porci, volenti o dispiacenti, intelligenti e stupidi. Naturalmente, non tutti siamo uguali e alle anime con spalle più piccole e graziose non mette pesi troppo grossi: si tratta dei non-battezzati. Il pianeta Terra è prezioso se non perchè già Regno di Dio, sicuramente perchè ogn’ora Regno di Libertà, anche quella di uscire dalle truppe scelte della Chiesa, ma saranno carne e sangue, atti e volontà a testimoniarne l’allontanamento definitivo, non un documento di carta!

 

appuntoPoichè la Chiesa non ha istituito il sacramento dello sbattesimo, ma solo consente qualche firma di utilità statistica in adattamento delle circostanze di evoluzione (o di involuzione) civile, la "Nuova Natura" che un tempo fu forgiata in noi dal sacramento del battesimo ed edificata sulla fede del padrino/madrina, non sarà riconvertita alla prima natura dallo sbattesimo. Andrebbe chiesto al padrino/madrina di pentirsi e di effettuare il miracolo di annullamento, tramite un ulteriore atto di fede, non alla Chiesa in sè che solo ratifica e sublima una fede già esistente. 
Lo sbattesimo, almeno quello fatto di carta e inchiostro, intacca si la Nuova Natura del battezzato, la corrompe e perverte come l'ennesimo terribile peccato mortale, ma all'inferno anche uno sbattezzato ci va col titolo "CRISTIANO BATTEZZATO" ben scritto in fronte e ben leggibile da tutti i demoni, e giammai come autentico non-battezzato, solo ai quali ultimi tra le calure infernali spettano dei piccoli comfort in più.
Del resto, quando un uomo si unisce alla donna col sacramento del matrimonio, la "Nuova Unica Natura" raggiunta dai 2 - un tempo soggetti separati - permane a livello mistico e spirituale pur con 4 divorzi e 10.000 tradimenti, perchè la Chiesa non ha istituito un sacramento del divorzio   del sacramento del matrimonio.

Chiesa cattiva Chiesa cattiva Chiesa cattiva!

Si può constatare abbastanza facilmente che oggi ostilità e risentimento verso la Chiesa cattolica sono molto diffusi.

Si voleva una guida, reale, profonda, immacolata; il clero non lo fu e così a tutto spiano con la “vendetta”.

La vendetta che possono eseguire i poveracci, è darci contro con la lingua, alle volte pure con lo scritto, e le immagini (su youtube persino con i video "dispensa universitaria"). Poche volte con appunti più concreti e sensati, ad esempio facendo il lavoro che lei non fa! (ad es. accogliere i poveri in casa propria, offrire servizi gratis, condividere cose, giornate e tempo etc etc).

Io stesso non sono molto contento della “casta” cattolica, ma non posso sputare sul piatto da cui mangio (e non sono un prete – stipendiato), perché quando Dio guarda il mondo non fa distinzione tra chiesaioli e non chiesaioli. Tutto il mondo è la Sua vigna, tutta l'umanità è come un edificio immenso, mobile e vivo, ma solo una e particolare è la pietra angolare di quest'edificio: il Cristo.

La pietra angolare regge le pietre vicine, le quali a loro volta insieme alle altre sostengono i piani più alti fino ad arrivare al pennacchio sulla cupola: papi e presidenti. Il punto è questo: NOI siamo Chiesa! Atei e fedeli, buoni e cattivi, battezzati e non battezzati.

Eresia?

Non proprio!

 

appuntoIn quanto “istituzione”, un non-battezzato non può considerarsi parte della Chiesa, ma in quanto “ente spirituale”, la Chiesa trova i suoi confini “legali” nel cuore di tutti i figli di Dio.

 

TU, ogni volta che pensi o fai qualcosa di buono, sei figlio di Dio!

Quando ti battezzerai, potrai godere pure dell’eredità che spetta a tutti i figli di Dio; ma al momento, sei solo un figlio “naturale” della Chiesa.

 

L’eredità è Cristo stesso e i suoi diritti di sangue.

 

Ognuno perciò scelga cosa essere nella storia, fuori dalla Chiesa o dentro la Chiesa, ma fuori da Dio e dalle sue promesse non si può uscire, e chi entra nell’ovile d’elite, lo sappia bene, è destinato al macello proprio come il Cristo.

Musulmani, scintoisti, pagani, indiani etc etc non partecipano della regalità di Gesù (e ai suoi doveri di classe), ma – in quanto figli “naturali” della Chiesa – partecipano di TUTTE le grazie, nessuna esclusa, che Egli ha acquistato per l’umanità, e vi partecipano e vi parteciperanno nei secoli dei secoli MEDIANTE la Chiesa di Cristo mantenuta viva dai cristiani, i piccoli cristi.

piccoli cristiQuesta pagina vorrebbe mostrare come dalla Chiesa, sia essa buona o cattiva, ahimè non c’è modo di uscirne completamente, perché non c’è modo di far uscire completamente Gesù dalla storia, dopo che vi è entrato con tutti i suoi 80 kilii di muscoli e ossa.

Un cristiano laico è re e figlio di re. Dentro la Chiesa è sposo del clero e parente di Dio, come lo fu Gesù. Tutti i non-cristiani, sono i parenti dei cristiani, ma non già della Chiesa, sposa di Gesù.

Laici e sacerdoti, nella Chiesa cattolica, sono UNA SOLA COSA, operano su fronti diversi ma INSIEME a vantaggio di tutto l’universo. La loro missione è UNICA.

Sono partito da molto lontano e arrivato molto lontano per sperare infine di correggere il trend "Chiesa cattiva Chiesa cattiva Chiesa cattiva!"; la Chiesa, agli occhi di Dio, siamo anche noi, io e tu, perchè "Tutto è Uno". Se la vuoi meno cattiva, agisci meglio.

Firma finta per nac3

I privilegi della Chiesa cattolica

I privilegi della Chiesa cattolica non dipendono da favoritismi e corruzioni varie, ma da quello che il cattolicesimo fu per l’Europa con l’arrivo dei barbari:

 

No monasteri no conservazione dell’antica cultura latina.

 

Similmente accadrà a noi in futuro con la tecnologia e le opere d’arte : “l’impero” è in dissoluzione e quando “l’invasione” raggiungerà ondate inarrestabili, cosa pensiamo resterà di questo mondo? E ad opera di chi? Tutto ciò che questa caotica civiltà di api operose e vespe e calabroni ha accumulato in secoli di progressi scientifici e intellettuali, sarà di chi non ha mietuto né lavorato: “suore” e “preti”, ordinati e non ordinati, laici, credenti e persino miscredenti che però con le buone azioni hanno invisibilmente lavorato per l’avvento del “Regno”!

Ma torniamo al nostro medioevo!

Prima i contadini si affidarono ai preti del villaggio per ritrovare una minima identità comunitaria, e poi le città trovarono nella Chiesa l’UNICA realtà solida su cui aggrapparsi per diventare le piovre che sono diventate oggi. Attorno i papi, i re sorsero e alla fine spodestarono il papa dal potere STATUALE che lungo il corso dei secoli aveva lentamente acquistato su tutto il centro-italia.
Il papa non era solo un prete, ma un capo di Stato, e di uno Stato pure grande! Tale presidente di Stato, chiamava il suo Stato: Chiesa cattolica.
Oggi il potere politico gli è rimasto solo su qualche ridicolo ettaro di terra, quindi, a un livello meramente giuridico-legale, da un punto di vista esclusivamente laico, il Re-Papa è stato formalmente derubato! Assurdità della storia! Se qualcuno ha mai pensato a un disarmo organizzato su scala continentale, ecco che studiando il passato scopriamo il destino che il mondo riserva a queste cenerentole, cioè ai paesi che veramente non hanno un esercito, ma che nondimeno esistono come nazionalità a se stanti!

Vengono occupati!

Attualizzando, l’Iraq senza bombe nucleari ancora nel 2000 d.C., fu prontamente invaso dagli americani. Invece all’indomani dell’Unità d’Italia, nel 1861/70, ci fu la Breccia di Porta Pia. L’ingiustizia fu evidente, ed è per questo che i Patti Lateranensi riversarono e riversano ancora oggi sul Vaticano ampi privilegi sia fiscali che giuridici. Mica sono stati firmati perchè il cattolicesimo è buono e bello! Il cattolicesimo in Italia non subisce un trattamento come le altre religioni, perché le altre religioni in Italia non furono coinvolte in beghe inter-nazionali come lo fu la classe sacerdotale cattolica, che per due mila anni in Europa fu una vera e propria classe politica, rispettata e temuta da tutti! Se anche un’altra religione fosse spiritualmente più meritevole, questa NON potrebbe mai accampare sullo Stato Italiano diritti diversi da quelli morali.

Il cattolicesimo invece ha una radice storico-sociale fortissima, maturata in secoli di relazioni diplomatiche, economiche e politiche, e perciò può confrontarsi ad armi PARI con la statualità italiana. Aveva i suoi blasoni, i suoi nobili e baroni, dirigenti, prefetture e province. Solo Hitler e le dittature in genere hanno saputo calpestare le minoranze culturali e le identità nazionali (militarmente) più fragili. L’Italia, grazie a Dio, non fu tra queste, e dopo l’occupazione concesse allo Stato Vaticano i diritti su uno “Stato invisibile” al posto di quello concreto e concentrato che aveva un tempo.

Similmente alle zone militari cui ai civili è impedito l’accesso, così a chiese e monasteri è impedito l’accesso alla burocrazia e alla fiscalità italiana, perchè costituiscono la “terra pelagica” propria dello Stato Vaticano: non pagano le tasse allo Stato italiano, perchè non fanno parte dello Stato italiano.

Costellazioni e coostellazioni

1 Una costellazione è l’insieme di stelle che appaiono dalla superficie di un pianeta secondo una particolare forma (pegasus, orione, toro, cassiopea etc etc).

Una coostellazione è un insieme di stelle spazialmente prossime: un eventuale abitante su un pianeta orbitante attorno una di esse, non necessariamente potrebbe vederle vicine, ma ben distanti nel proprio cielo, l’una ad oriente e l’altra ad occidente, pur essendo da un terzo, più lontano punto di vista, materialmente “sorelle”, cioè relate in sistema gravitazionale binario o addirittura settenario come le pleiadi.

L’evangelizzazione dell’universo

In alcuni contesti new age (contattisti, medium) – e cattolici ad esito new age (chiaroveggenti, chiaroudienti) – si dicono molte cose disallineate al pensiero popolare, fra cui, a proposito dell’ evangelizzazione, questa:

Le 3 età dell’ evangelizzazione e i 3 universi

PRIMA ETA’

L’ evangelizzazione da parte delle umanità fedeli a Dio coinvolge dapprima l’UNIVERSO MEDIO, nel quale vivono popoli indecisi e individualisti, quantunque con un certo gradiente di bontà interna.
Gli apostoli percorrono questo tipo di universo in lungo e in largo, annunciando apertamente a tutti la salvezza offerta da Gesù Cristo e il piano di Dio di ricapitolare in Lui ogni cosa. Essi agiscono pubblicamente operando grandi segni e miracoli. Le umanità che assistono dovranno perciò compiere una scelta rapida e netta: per Gesù Cristo o contro di lui. Non viene tollerata l’eventualità che qualcuno resti nel mezzo “in attesa che”.

SECONDA ETA’

Le umanità dell’Universo Medio hanno già fatto la loro scelta ultima e definitiva, positiva o negativa che sia, e dunque agli apostoli tocca evangelizzare l’UNIVERSO BASSO (in cui si trova anche la nostra Terra).
Questa fase è un processo graduale la cui durata dipende dalle risposte degli uomini, ma che tuttavia non si protrarrà all’infinito perchè Dio pone un limite preciso alla indecisione di questo genere di società.
L’ordine di azione voluto da Dio al fine di preparare i pianeti dell’universo “basso” all’ingresso nella Terza Età della Vita, è il seguente:

  1. Effusione “pubblica” dello Spirito Santo. Penetra in ogni uomo di buona volontà mettendolo in condizione di potersi aprire a Gesù Cristo.
  2. Invio in massa degli angeli “istitutori”.
  3. Invio in massa di profeti, veggenti e collaboratori straordinari (operazione coordinata dal cosiddetto “Nucleo Centrale” – persone fisiche e non fisiche riunite insieme a discutere e pregare alla periferia dei mondi).
  4. Invio in massa degli apostoli “mietitori” che entreranno fisicamente nel mondo rendendosi pubblicamente visibili per agire anche sulla materia, ed intervenire duramente là dove sarà più necessario.

Le anime del purgatorio e del paradiso collaborano secondo quanto invocate in ogni momento di questo processo, talora lungo.

TERZA ETA’

I cristiani del pianeta hanno trovato il Regno di Dio chi per azione invisibile dello Spirito Santo, chi per l’annuncio di angeli e profeti, chi per effetto dell’apocalisse, ed insieme cambiano irreversibilmente in nome di Gesù Cristo l’assetto sociale del pianeta ospitante.
Non occorre più evangelizzare nulla. L’intero Universo, alto medio e basso, entra – attraverso il suo Signore – nel “riposo della Creazione”, un tempo “puro” dedito alla comunicazione, allo scambio e alla costruzione dell’Amore prima percepito dai popoli, ma mai da essi realmente vissuto. Nel frattempo Dio assicura la gestazione di un nuovo universo.