Una barriera alla “illuminazione”

La New Age fa un gran parlare di "illuminazione" e di "illuminati". I suoi romanzi pullulano di storie più o meno incredibili dove l'adepto scopre profonde verità al seguito di guru e sciamani. 
Il cattolicesimo ricorre a tali espressioni assai meno, preferisce chiamarli "santi e beati", che sono però la stessa cosa degli illuminati!

Ora, a scanso di equivoci, in politica ed economia circola diversa specie di illuminazioni e di illuminati – i draghi neri della massoneria – i quali portano la luce che li ha illuminati ma non fanno parte della luce. Fanno come Lucifero, il quale conobbe tutto della Luce, e lo conobbe così bene… da rifiutarla.
Troppo sacrificio implica seguire la Vera Luce. 

Il primo sacrificio che ha da fare l'uomo che cerca l’illuminazione, è spezzare la Abituale Immagine che ha di Sè Stesso.

Ai tempi di Gesù, c’era Gesù che officiava al compito. Ma oggi?
Oggi c’è sempre Gesù!
Un devoto di Gesù troverà sempre la strada, naturalmente, però, deve volerlo; lo Spirito non può condurre per mano chi non è disposto a chiudere gli occhi anche per un solo momento ed ha paura di entrare in se stesso, in quel buio che si vede quando non si vede niente. Bisogna insistere e imparare a sentirsi a proprio agio in questo “vuoto”. Bisognerebbe imparare anche ad “usarlo”, perchè è proprio lì invero in fondo a quel “tunnel” che si trova la “stella” – quella dei magi; seguita, ci guiderà dritti dritti alla “grotta”.

E quando alla parola magica “io” si aprirà un sentirsi interiore senza confini, limiti, volti, figure, spazi e ricordi, si è raggiunto il “senso della realtà di se stessi”. Nulla eravamo e nulla siamo davvero: polvere di stelle rimane.

I cattolici esercizi di sviluppo della coscienza (confessioni, messe, rosari) porteranno un frutto difficile, tardo e difettoso se non si rompe il “guscio” che la vita quotidiana deposita continuamente, in ogni istante, intorno e dentro l'uomo, e che – anche a mentalità mutata (grazie a una formidabile lectio) – avvolge come un polpo tutte le azioni umane.

L’occidentale è ancorato all’idea di non poter raggiungere l’Unione con Dio se non dopo un’infinita sequenza di modificazioni del suo stato, ovvero tramite avventure dell'intelletto come corsi, libri, prediche, riti, battimenti e risbattimenti di petto. Quello più emancipato ricorre ai respiri calmi e profondi della New Age per sfiorare questa benedetta illuminazione, ma neppure ciò porterà frutto se non si conosce il "ponte"…

L’uomo è per natura unito a Tutto ciò che è, INCONDIZIONATAMENTE, intimamente, profondamente e senza alcun limite.

 

"Guarendo da tutti i vostri peccati,
avete guarito la vostra Terra!".

 

…diceva Gesù a una mistica dei nostri tempi. Come mai?
Perché solo la mente pone tappe, ostacoli, separazioni. Ma in realtà… noi siamo ciò che vediamo e ciò che vediamo è in noi. Ogni sincero flutto d’amore viene avvertito dal Cosmo tutto e ogni opaco pensiero incatena la Vita!
E’ dunque tanto importante sapere chi siamo.
E’ dunque tanto importante chiudere gli occhi, entrare in sé, e lì scordarsi chi si è.

Firma finta per nac3

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