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“Quel papa amico di Pinochet”

papaNon ho conosciuto papa Wojtyla come neppure con papa Francesco vi sono andato a pranzo, e perciò non ho elementi materiali per valutare seriamente la consistenza di queste persone e tutto quanto si racconta a loro riguardo.
Si può mai giudicare… per sentito dire?
La cosa che vedo più chiaramente, è che la moltitudine si attacca ai santi come gli atei si attaccano ai difetti della Chiesa cattolica, quasi che con ciò siano più sicuri di evolvere interiormente.
E’ chiaro che solo questo non basta.
Un papa perfetto non può bastare ai cattolici che sulla via della redenzione sono impantanati da anni ormai.
Invece, un papa perfetto può giovare a quelli che erano fuori dal cattolicesimo da troppo tempo ormai.
Un santo attrae. Ma attrae anche una persona giusta ed onesta, non necessariamente mistica. Quindi un prelato che dalla tv distantissimo parla bene a tutti, può giovare a tutti e a molti (meno a quelli che per evolvere sono arrivati al punto di dover assumere cibo e bevande più che profumi e prediche).

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Un papa è destinato a guidare la politica, gli angeli e gli ufficiali delle milizie, non proprio i soldati semplici! 

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Veramente non capisco tutte queste lodi da parte dei poveracci verso questo o quell’eroe che non hanno conosciuto e col quale non hanno mai parlato. Neppure un giudizio sull’attività politica dei papi nella storia è da parte mia formulabile, perchè non ho poteri ESP (viaggio col corpo astrale attraverso il tessuto spazio-temporale del cosmo). Non conosco i pensieri dei cuori, e cosa il mondo sarebbe stato se papi e politici avessero preso decisioni diverse.
La tv non è una affidabile fonte di verità in quanto ama filosofeggiare ed allungare o stringere la verità per fare più audience e così vendere spazi pubblicitari a prezzi più alti, e perciò non mi resta che esercitare la fede e dire: “Signore se ti è piaciuto questo tizio tanto da metterlo sugli altari della Chiesa, lo terrò in alta considerazione. Se invece non ti è piaciuto, quando lo incontrerò nell’aldilà non lo terrò in nessuna considerazione“. Di più al momento non ho da fare. Cosa aggiunge oggi alla mia vita fare inni o sberleffi, ad ogni sentenza o non sentenza di un prete?

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Faccia esso la sua vita,
che io sono del tutto indaffarato con la mia.

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E come poter vivere grato nella memoria di questo santo, se non mi è piaciuto vivere nella memoria Del Santo, che sta a tutte le ore del giorno rinchiuso nel tabernacolo?
Essere cattolici è più del dire: “Papa Francesco è un bravo papa”.

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Dogmi

E’ venuto il momento di elencare questi famosi dogmi della Chiesa cattolica, che dovrebbero castrare ogni spirito e spiritualità:

 

1° DOGMA: Dio è uno e trino. Gesù ne è la seconda persona, la quale è Dio e Uomo al tempo stesso (definita sinteticamente come “Il Figlio”). La terza persona è lo Spirito Santo, che procede dalla prima e dalla seconda.
2° DOGMA: Maria è Madre di Dio. Concepita senza peccato originale e Vergine Immacolata prima, durante e dopo il parto. Non è mai morta ma è stata assunta dal Figlio sia in anima che in corpo (cioè mentre era ancora viva).
3° DOGMA: Nell’ostia ci sono veramente il corpo e il sangue di Gesù, e dopo la solenne consacrazione durante la celebrazione, rimangono tali per tutta la durata della loro sussistenza organica.
4° DOGMA: Luoghi metafisici come purgatorio, inferno e paradiso, sono reali come la terra, benchè non visibili nè liberamente accessibili.
5° DOGMA: Il papa è infallibile quando parla ex cathedra (non dunque necessariamente quando si affaccia dalla finestra la domenica o fa una qualsiasi predica in chiesa). Inoltre, la sua infallibilità pertiene la fede cattolica e la morale, non la scienza, e tale infallibilità non appartiene ai suoi preti, vescovi e cardinali, ma è prerogativa propria solo e soltanto del Papa.

 

IL SESTO DOGMA

angeloIn realtà si annuncia un sesto dogma, alla nomina del quale da parte del clero, lo Spirito di Dio promette l’avvento di una nuova era per  tutta l’umanità. Tale dogma è quello che proclama solennemente: per la Chiesa “Maria è Mediatrice di Tutta la Grazia”.
Purtroppo, infatti, ancora oggi la Chiesa non è compatta nel riconoscimento della figura della Vergine Maria, che viene concepita come un canale insigne certo ma non-indispensabile e dopotutto abbastanza consueto della Gloria divina. “E’ sufficiente pregare Gesù!” dicono.
Ma se Gesù è Primo Mediatore presso il Padre, Maria è Prima Mediatrice presso Gesù!

 

Come si vede, da tali dogmi (soltanto 5 e non centomila) lo spirito e la spiritualità  non vengono mortificate, ma anzi ravvivate:

1° STIMOLO: Se Dio è un principio triplice e Gesù, uomo, ne è parte, questa dovrebbe essere una gran bella notizia per tutti gli uomini, perchè un piccolo ammasso di carne del peso di soli 80kg (Gesù) è divenuto capace di prender parte niente meno che allo Spirito dell’Universo nella sua inconcepibile pienezza.
2° STIMOLO: Se anche Dio ebbe una Madre, questa è una gran bella notizia per tutte le donne nonchè per tutti i filosofi, che non troveranno mai più sulla terra motivo di intellettuale pigrizia. Inoltre, se della carne debole e mortale può essere “assunta” nell’etere, questa è un’altra bella notizia per tutte le persone affezionate alla loro carne e alle loro ossa.
3° STIMOLO: La trasformazione di vero pane e di vero vino in vera carne e vero sangue, è il trionfo della “magia”, l’umiliazione della materia e l’esaltazione della potenza e della compassione dello Spirito dell’Universo, che non si fa problemi a concedere simili “poteri” agli uomini. Allora, l’uomo magico e spirituale come quello New Age, dovrebbe trarre solo conforto da una religione ufficiale che proclama queste cose e che addirittura li immobilizza in “dogmi”.
4° STIMOLO: La New Age non fa che parlare di altri mondi e altre dimensioni, accessibili dagli “sciamani” – soggetti misticamente dotati fuori dalle convenzioni del mondo  – allora, dovrebbe essere felice che ci sia nel mondo una religione molto popolare che suggella in “dogma” l’esistenza di almeno 3 realtà che scorrono parallele a quella materiale.
5° STIMOLO: Alla logica umana sembra molto utile che nel mondo ci sia una ed una sola persona designata tra tutte – sostenuta dalle preghiere di tutti – a guidare la politica e la morale pubblica nei momenti storici cruciali.
Ma tali momenti – nella Chiesa cattolica – non sono la chiacchiera del papa a fine pasto natalizio, e perciò il quinto ed ultimo dogma del cattolicesimo non è così stupido come comunemente piace credere.
Il papa sarà un vent’ennio che non parla in ex cathedra. Non ne sente l’esigenza! Tutti pendono dalle sue labbra anche quando starnutisce, il quale sembra un segnale divino, ciò che conserva la Chiesa in una perfetta pulizia mentale e culturale, pur quanto qualche eminente personaggio al suo interno divulghi di quando in quando profonde castronerie. Infatti, solo il papa ha il potere di creare con le parole e l’opera la Santa Dottrina, non gli altri!

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Questi sono i 5 dogmi del terribile, crudele ed insensato cattolicesimo.

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Dio esiste?

Nel ventre di una donna incinta due bebè parlano…

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feti gemelli

Tu credi nella vita dopo il parto?
– Certo. Qualcosa deve esserci dopo il parto. Forse siamo qui per prepararci a quello che saremo più tardi.
Sciocchezze! Non c’è una vita dopo il parto. Come sarebbe quella vita?
– Non lo so, ma sicuramente… ci sarà più luce che qua. Magari cammineremo con le nostre gambe… e… mangeremo dalla bocca.
Ma è assurdo! Camminare è impossibile. E mangiare dalla bocca? Ridicolo! Il cordone ombelicale è la via d’alimentazione… Ti dico una cosa: la vita dopo il parto è da escludere. Il cordone ombelicale è troppo corto.
– Invece io credo che debba esserci qualcosa. E forse sarà diverso da quello che siamo abituati a vedere qui.
Però nessuno è tornato da quel che c’è al di là del parto. Il parto è la fine della vita. Tutto qui. E in fin dei conti, la vita non è altro che un’angosciante esistenza nel buio che ci porta al nulla.
– Beh, io non so esattamente come sarà dopo il parto, ma sicuramente vedremo la mamma e lei si prenderà cura di noi.
Mamma? Tu credi nella mamma? E dove credi che sia lei ora?
– Dove? Tutta intorno a noi! E’ in lei e grazie a lei che viviamo. Senza di lei il nostro mondo non esisterebbe.
Eppure io non ci credo! Non ho mai visto la mamma, per cui, è logico che non esista.
– Ok, ma a volte, quando siamo in silenzio, si riesce a sentirla e a percepire come accarezza il nostro mondo. Sai?… Io penso che ci sia una vita reale che ci aspetta e che ora stiamo soltanto preparandoci ad essa…

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Animismo e cattolicesimo: una contraddizione?

Dio ha creato il regno minerale, il regno vegetale, il regno animale e il regno umano; tuttavia per fare questo non si è servito di un colpo di bacchetta magica, ma di una “logica di scambio” e rifrazione tra un regno e l’altro. Questo scambio è avvenuto e continua ancora adesso ad avvenire realmente tra tutte le vite di questo mondo e tra i diversi regni. E’ così che “l’unico alito” dello Spirito crea e attraversa la vita dell’universo, sostenendola.

Tutto è interconnesso. L’evoluzione dell’uno ha portato direttamente all’evoluzione dell’altro, ciò per cui basta intervenire con sapienza su un termine per modificare il risultato dell’equazione!

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I bravi cattolici rifiutano di riconoscere il valore “spirituale” delle pietre e del mondo minerale in genere, poiché “è animismo!” – dicono. E’ una “depravazione new age” che allontana l’uomo dal culto verso “l’unico vero Dio”.

Bene, ma sapere che dalla muffa si ricava la penicillina che salva la vita, non significa elevare agli onori degli altari la Dea Muffa, a meno di non essere stupidi!

Io personalmente sono stanco e trovo stancante redigere discorsi anti-stupidità, ma mi spiace fortemente vedere tanti bigotti tra i miei amati cattolici quindi pazienza, ricominciamo.

 

Dov’è oggi il rischioso seme dell’ animismo in Occidente?

 

Non c’è; in Occidente la scienza impera.
Impera Piero Angela, impera la “cultura”.
Perciò oggi un “apostolo della fede”, volendo, potrebbe rinunciare allo spaccio di nozioni ruvide e grossolane, necessarie a salvaguardare l’unica vera fede in un epoca più ingenua e immatura. E’ giunto tempo ormai di chiamare le cose col proprio nome:

 

“Dio esiste”, e il fatto che esistano “intelligenze” al di là del visibile “incarnate” nel mondo minerale/vegetale/animale, non significa che esistano divinità nella natura, né che queste siano spiriti angelici o demoniaci.

 

Semplicemente, la Vita si riversa nella materia in diversi “laboratori”, e quello minerale è il più semplice di tutti!

Mentre gli angeli/demoni hanno un’origine simile a quella dell’uomo, l’intelligenza dispersa nel mondo minerale/vegetale/animale fa un percorso tutto suo, che non ha nulla a che vedere con i “decreti del Creatore”. I “decreti del creatore” sono gli Spiriti; i quali sono le sue vive “parole”.

Secondo la dottrina cattolica ogni spirito (soprattutto demoniaco) può prendere possesso di un corpo animale, di una pianta, di una cosa o di un luogo, ma secondo la stessa dottrina cattolica, dopo l’esorcismo l’animale/pianta/cosa/luogo posseduti tornano ad avere la propria tranquilla ed innocente “vita”, che altro non era che una “impronta” del Creatore.

L’universo è pieno di queste “impronte”. In ogni cosa si può rintracciare “Dio”, e questo non in senso poetico, ma perché così è veramente!

Minerali

Ogni cosa può “emozionarci”, e il mondo minerale può persino “parlare”, pur non essendo effettivamente “parole” quelle che può rivolgere all’uomo: sono gli antefatti delle sostanze chimiche vegetali che così efficacemente “parlano” al nostro organismo.

Una pietra “suggerisce” qualcosa al nostro spirito, alla stessa maniera in cui nella notte dei tempi qualcosa di impalpabile che “aleggiava sulle acque” (Gn 1,2) suggerì alla materia di organizzarsi in strutture cristallografiche, dna, cellule, alghette e così via, le quali da allora in poi porteranno “impresse” e come “sigillato” in se stesse l’originario “movimento spirituale” che è Vita, “parola”, pensiero, emozione, bellezza.

Il legame è misterioso e il passaggio non è scientificamente chiaro, ma il risultato è evidente quando si osserva al microscopio l’ordine geometrico di un tessuto cellulare, o di una informe scaglia di corteccia o, più palesemente, del favo delle api: il mondo animale si è sviluppato introiettando qualcosa del mondo vegetale, e lo stesso ha fatto il mondo vegetale col mondo minerale!
Dal nulla è emersa la Vita, e la primissima vita fu l’Ordine (matematico) voluto dallo Spirito, “catturato” dalla materia fino ad allora senza forma e senza senso (senza “vita”).

Ora quest’ordine lo ritroviamo ovunque, anche dentro alcune banalissime pietre osservate al microscopio; ogni pietra ed ogni struttura cristallina (cioè “ordinata”) porta con sé un “messaggio”, appunto l’Ordine originale del Creatore che l’animale non sa più interpretare, ma che nondimeno continua a “informare” una parte profonda di noi che solo stiamo a guardare quella pietra, perchè la natura umana “emerge” da tutti i regni insieme – porta ognuno di essi dentro di sè – e allo stesso tempo li supera tutti quanti.

Questo per un cattolicesimo adulto e non più spaventato, significa riconoscere le “proto-ragioni” del vecchio animismo e della nuova scienza che diventa “spirito”, senza per questo mettere la materia e la natura al posto di Dio e senza confondere l’anima umana con “l’anima delle cose”.

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Le 5 spine contro il Cattolicesimo, e le 5 rose.

preghiera noia

Molti trovano lungo e noioso un quarto d’ora di preghiera, e poi sciupano ore davanti alla televisione, alla partita sportiva, dal parrucchiere o litigando col fidanzato. Mentre stando con la persona che si ama, le ore volano come per incanto.
Se anche tu purtroppo senti ripugnanza nei confronti della preghiera, forse vuol dire che non sai che pregare è stare con Dio?
La frettolosa recita di sacre filastrocche non è necessariamente connaturata al momento della preghiera.
Si può “pregare” davvero quando Dio smette di essere qualcosa e diventa qualcuno.

 

Chi hai bisogno che sia per te Dio?

 

Dalla risposta che avrai trovato, inizia a costruire “Il Rapporto” con Dio.

Quando preghi non avere fretta: se usi il Padre nostro fà che ogni parola abbia per te un significato intimo e personale, così correrai meno il rischio di distrarti!
Se invece vuoi usare parole tue, conviene decidere prima le frasi da dire.

Non pensare che il tuo Dio sia un Dio taccagno o un Dio parassita: quando preghi non stai solo chiedendo, stai creando insieme con Lui il futuro tuo e dell’umanità. Nella New Age si parla per questo motivo di “co-creazione”, nel cattolicesimo non se ne parla, ma non è vero che tutte le cose che sono taciute o incomprensibili, siano anche false.

Non nascondere a Dio i sentimenti o i pensieri che nel momento della preghiera ti accorgerai di avere: condividi. E se il tuo sentimento ti porterebbe lontano dalle parole che dovresti recitare, non sopprimerlo! Usa la testa, ma segui il cuore, infatti…

 

Lo scopo della preghiera è stare con Dio,
non è quello di impressionarlo con molte
sublimi ed eminenti parole.

 

Scopri il tempo massimo nel quale puoi tendere il cuore senza uscirne troppo affaticato, e poi regolati di conseguenza. Ma ricorda che come una casa non può scaldarsi con un solo termosifone, allo stesso modo le tue azioni materiali quotidiane non potranno sciogliersi in “musica” se accendi la stufa solo 5 minuti al mattino: diluisci la tua preghiera nei 3 archi della giornata. Con i tappi per le orecchie la concentrazione è assicurata, anche se, naturalmente, sarebbe più utile avere una casa silenziosa, nella quale ci sente in pace e non in guerra.

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dio eucaristia

Se il corpo malnutrito rischio un soggiorno all’ospedale, cosa ne sarà dell’anima in digiuno perenne?
Non disprezzare il Pane Divino… che nè la New Age, nè l’ebraismo, nè l’islamismo hanno dato al mondo.
Se un’arancia apporta vitamina C, che lo si creda o no, la stessa cosa dovrebbe dirsi del Sangue di Cristo… non trovi? Scommetti sul cattolicesimo, prendi frequentemente il tuo pane: se son rose fioriranno, però ricorda: il seme che tu prendi è vita di morte e di sacrificio, dunque ne avvertirai pienamente le proprietà solo quando la tua immolazione… sarà perfetta.
Fino ad allora “abbi fede”.

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preti

Certo, la parola di Dio è tanto più convincente in bocca a un prete esemplare, e tuttavia, rinunceresti ad attingere l’acqua al pozzo solo perché chi te la porge o te la indica è uno straccione povero, ignorante, antipatico e puzzoso?
I maestri che tu ascolti in tv sono tutti raffinati oratori sfolgoranti di luce divina?
Perciò intanto vai, poi vedi se c’è veramente un pozzo, e se lo trovi, bevi!
Peraltro, questo lamentato inconveniente non è senza utilità per l’anima tua, giacché Dio vuole che si aderisca alla Sua Parola senza alcun attaccamento verso il messaggero.
Bisogna adorare Dio, non gli uomini, quindi anche in Chiesa ci saranno preti ben poco degni di adorazione. Anzi, più rovi circondano il castello ed il “Sacro Graal”, vigilato da dragoni ‘si mostruosi, più il cavaliere è meritevole del premio!
Almeno finché le masse cercheranno luci esterne, anziché interiori, Dio non ha interesse a dare alla Chiesa schiere di preti lavati col dash.
E perché poi non ammettere che accanto a molti preti indegni, ce ne sono altri – pochi ma buoni – che si sforzano di vivere generosamente la loro consacrazione al Signore? Al bisogno tu ti fai in quattro per reperire il medico di tua fiducia: perchè dunque non fare lo stesso per l’anima tua ponendoti alla ricerca del sacerdote che più ti possa comprendere ed aiutare?

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chiesa stupidi

Molti hanno perduto il senso di Dio per essersi troppo e troppo a lungo abituati a certi “cibi”. Molte anime sono da mane a sera rimpinzate, spesso loro malgrado, da troppe vuotaggini, e chi mangia ghiande finisce col credere che siano esse il cibo più prelibato, come chi beve acqua marina ne vuole ancora e ancora di più, fino a morirne.
Ma nel mondo non esistiamo da soli con la nostra (presumibilmente buona) volontà: c’è la carne, la quale in un certo senso ha anch’essa una sua propria “volontà” (libido, impulso, ira), e ci sono gli spiriti caduti con Lucifero al principio del tempo i quali, dissimulando la loro presenza, dapprima fanno di tutto per toglierci l’appetito di certe cose e – una volta indeboliti – fanno di tutto per toglierci di mezzo, seppellendoci vivi a suon di peccati.
Difatti, l’uomo che vive in grazia di Dio è come una spina nel fianco del suo demone custode: non cadere nei suoi lacci!
Contrasta l’innata ignoranza umana, i torbidi moti della carne, i tranelli del demonio come della nostra società umana, oltre che con le pratiche suddette anche con le “buone letture”: ti suggerisco a questo scopo il sito www.edizionisegno.it

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lavoro tempo famiglia

Se vedi la tua anima indolente e senza slancio e senti la vita scorrerti fra le dita resistente a ogni tuo tentativo di succhiarne il midollo, non illuderti: se in dieci anni il broccolo non è cresciuto innaffiandolo con la birra e concimandolo col bitume, anzi si è ammosciato, non andrà meglio nei tempi futuri: il problema infatti non sta tanto nella poca cura che quest’anno hai serbato al tuo orto, nella qualità scadente del terreno o nelle difficili condizioni atmosferiche, il problema è il vaso di plastica nel quale vegeta la tua buona pianta.
Devi infatti sapere che non tutti i contenitori sono buoni; alcuni dopo qualche anno di contatto col terreno, rilasciano delle sostanze tossiche per le piante, che non crescono come dovrebbero e non se ne capisce il perché.
Perciò, sloggia da lì finché puoi!
Fuor di metafora, trovati una nuova “casa”, nel senso di una nuova parrocchia che con l’esempio ti trascini dove la tua anima ha paura o non ha la forza di andare, pur avendone il desiderio, il quale è la cosa che più conta per il cattolicesimo APOSTOLICO romano.
A che varrebbe continuare a vivere come hai vissuto ieri e l’altro ieri se tutto questo non ti ha dato la Felicità?
Prova a fare qualcosa di realmente diverso: ritagliati i tuoi tempi, i tuoi spazi, costantemente! In altre parole… sii maschio, accendi il tuo spirito, riappropriati della tua vita! Scuotiti!!
L’iniziale grande sforzo richiesto, con la grazia di Dio si risolverà in prodigiosa fame dello Spirito, il segno più evidente della riacquistata sanità.

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“Perchè Dio si è fatto uomo?”

Molti eminenti cattolici credono che sia per una mancanza di pubbliche risposte a domande di questo genere, che il cattolicesimo langue nella “crisi”. “Non ci sono più apostoli”, dicono.
Ma il fianco scoperto del cattolicesimo contemporaneo, non è più di tipo speculativo, bensì “corporativo”.

Il clero cattolico e la Chiesa cattolica – in sempiterna crisi perché sempiternamente umani – aggravano la loro “inattualità” quando fanno “corpo”: hanno 2 beni e non ne danno uno a chi non ne ha, hanno 4 beni e non li cedono a chi è fuori dalla “cerchia degli eletti”, hanno 8 beni e non lavorano per costruire case popolari, ma per celebrare matrimoni (a pagamento) e funerali (ad offerta libera).
Suvvia, si tengano aperti gli occhi su quel che accade in città!
Una volta c’era lo Stato che costruiva case per tutti; avendo esso informalmente rinunciato a tale compito a causa di alcuni suoi perversi pensieri, tocca ad un’altra organizzazione (privata) assumersi tale ufficio pubblico!

 

Perchè non può esserlo la Chiesa cattolica?
Dotata lo è, bella e popolare pure.

 

E’ la mancata risposta a domande di questo genere, ad allontanare definitivamente gli ultimi dalla Chiesa che ai tempi delle persecuzioni dell’imperatore romano dava vero rifugio ai poveri, i quali poi costituirono nel secolo successivo il suo più efficace ufficio di marketing e sviluppo.
…E oggi… non è forse vero che “l’impero colpisce ancora”?
No, non tutti “dovrebbero studiare di più il catechismo della Chiesa cattolica, per entrare in chiesa.
Tuttavia alcuni – pochi ormai – potrebbero aver davvero bisogno dell’ultima ornata omelia per avvicinarsi alla fede.
E così racconterò una favola.

 

“PERCHE’ DIO SI E’ FATTO UOMO?”

C’era una volta un uomo che leggeva un libro sulla sua poltrona vicino al fuoco. Fuori nevicava.
A un tratto sentì un tonfo, subito seguito da un’altro tonfo, poi un’altro ancora.
Pensò che qualcuno stesse tirando palle di neve alla sua finestra, ma quando uscì dalla porta vide uno stormo di passeri che svolazzano confusamente. Cercavano un riparo dalla tormenta, e così – attirati dalla luce che filtrava dal suo soggiorno – sbattevano contro i vetri, finendo a terra mezzi morti.
L’uomo pensò: “Non posso permettere che queste povere creature muoiano congelate qui fuori!”, e si spremette le meningi per trovare una possibile soluzione.
Dopo un pò si ricordò della rimessa poco più in là dalla casa.
Prese il cappotto, indossò gli scarponi, e corse verso la rimessa.
Spalancò la porta ed accese la luce, stette a vedere, ma gli uccelli non entravano!
“Un po’ di cibo li attirerà da questa parte”, si disse.
Corse di nuovo a casa, prese del pane raffermo e lo sparse tutto intorno, tracciando un percorso sulla neve verso la rimessa.
Ma gli uccelli continuavano ad ignorare sia lui che il pane, sbattendo ciecamente contro i vetri.
A quel punto si mise ad agitare le braccia davanti all’uscio, ma quelli, spaventati, si disperdevano dappertutto eccetto che nella direzione da lui voluta.
Mi vedono come una creatura diversa, strana e terrificante”, pensò amareggiato; “Se solo potessi essere io stesso un uccello, forse potrei guidarli verso il rifugio sicuro che ho predisposto per loro…”.
Proprio in quel momento le campane della chiesa cominciarono a suonare.

 

Il cattolicesimo di questi ultimi duemila anni si è sbracciato come un matto per indicare ai “passeri” la “retta via”, e ci è riuscito! Ma, alla fine, non ha dato loro una casa.
Forse costruendo vero cibo e vere “rimesse”, il cattolicesimo supererà definitivamente l’avvenente anarchia della New Age?

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Censura in ambito cattolico

Racconterò cosa mi è successo.

Su FB mi sono iscritto al gruppo “Cattolici – Chiesa Cattolica“. Una tizia domandava:

 

 Buonasera…vorrei porvi una domanda…recita il padre nostro: e non ci indurre in tentazione…come può indurre in tentazione se la tentazione è del demonio?

 

Naturalmente in tanti hanno risposto, alcuni dei quali preti, ma solo uno colpì la mia attenzione perchè disse:

 

…noi conosciamo SOLO la traduzione greca: i Vangeli sono stati scritti solo in lingua greca… possiamo solo ipotizzare al massimo quale fosse il Padre Nostro in aramaico… ma, dal punto di vista filologico, si può solo tener presente la versione greca… è indubbio che ciascuna traduzione, specialmente quella biblica, non può nè deve essere letterale, altrimenti (come spesso è avvenuto) si travisa il concetto e si deifica un pezzo di carta… è ovvio che Dio non può indurre in tentazione, ma fa sì che noi non cadiamo… probabilmente l’errore è stato nella Vulgata di Girolamo (ce ne furono molti a dire il vero), che traduce dal greco in “et ne nos inducas in tentatione”…

 

Tutto questo ambaradan non lo conoscevo, e poichè delle 4 lingue allora in circolazione (ebraico, latino, greco e aramaico) Gesù non usava neppure l’ebraico preferendo predicare in ARAMAICO, ne dedussi che c’era più di un “ragionevole dubbio” sulla ottima traslazione dall’aramaico al greco e poi dal greco al latino. Doppio passaggio! Il primo dei quali rintracciabile solo nelle memorie angeliche.

 

NON possediamo testi in aramaico del vangelo!

 

Ovvero il modo esatto di Gesù di rendere parole, concetti e sfumature, NOI NON LO CONOSCIAMO.

Non lo conosciamo semplicemente perchè il lavoro dei primi scrivani (o il primo lavoro degli scrivani) è andato perso nella storia. E’ rimasto invece quello della seconda generazione di scrivani (o i secondi lavori della prima generazione di scrivani), greci, che traducevano il lavoro dei primi (in aramaico). Ma anche qualora il medesimo scrivano rendesse una parola di Gesù sia in aramaico che in greco, anche in questo c’è un margine di incertezza, perchè ad esempio “andare a letto” in italiano significa una cosa, mentre in inglese “go to bed” significa una cosa completamente diversa! I linguaggi sono “costrutti sociali” a se stanti, completi e suscettibili di evoluzione storica proprio come “organismi”; l’unico modo di impararli benissimo è “frequentarli” e perciò le traduzioni non sono mai semplici.

E siccome Gesù non era solo un uomo, ma anche un mistico (e capo dei mistici: Dio), il lavoro di “traduzione” è quantomai complesso. Affidabile dagli uditori che Lui si sceglie personalmente, inaffidabile o imperfetto in tutti gli altri casi. Sicchè, non essendo arrivati fino a noi i testi in aramaico delle prime versioni del vangelo, e – qualora miracolosamente scoperti – mancando un vero vecchio arameo coevo a Gesù che possa interpretare correttamente le espressioni per noi (naturalmente gradito al Signore perchè non tutti i “vasi” sono uguali), il nostro sogno scientifico di una parola “pura e perfetta” che solca intatta il mare dei secoli per giungere fino al nostro orecchio illuminista, va in frantumi, e noi dobbiamo accontentarci di traduzioni di traduzioni, certo tutetale dallo “Spirito Santo”, ma oggettivamente defettibili! Se alcuni preti e vescovi sono talvolta risultati “contaminati” dal mondo, non è possibile sia accaduto lo stesso con i loro scritti?

Dentro questa giara, che è il mondo, olio ed acqua si mescolano continuamente.

Torniamo a facebook: la portata di questa nuova scoperta aveva conseguenze che superavano la disamina toccata – quella del “non indurci in tentazione” – perchè andavano a mettere il dito proprio sull “inattingibile mistero” della LEGITTIMITA’ razionale dell’unica interpretazione ammessa della Scrittura, dichiarata “sacra” dalla casta.

 

Se la Chiesa oggi traduce “non indurci in tentazione”,
non significa che farà necessariamente così
anche la Chiesa del 2.250 d.C.!

 

C’è più di un “ragionevole motivo” per ritenere che il futuro trasformerà la Chiesa, e allora…

censura cattolica

Ma, davvero, in quel frangente su FB non fui agre in nessun modo anche perchè prima di adesso – in cui mi sforzo di capire il perchè delle strane cose che mi capitano – non vi avevo fatto caso!! Avevo solo fatto in poche righe la conta delle lingue, alludendo blandamente qualcosa a un tale che diceva: “…alla fine quello che conta è quanto la Chiesa insegna ai cattolici sul Padre Nostro” riferendosi al “Gesù di Nazareth” dove Papa Ratzinger mostra benissimo di sapere che Dio non può INDURRE in tentazione nessuno! Risultato?

Commenti cancellati! E allora scrissi:
.

 Ok, ma che fine hanno fatto i miei commenti? Ne ripeto la summa perchè grazie a Dio la ricordo ancora e poi mi banno da solo, perchè è ridicolo ed assurdo che nel 2013 ci sia ancora la censura presso anime religiose “evolute”.
Tu capo che hai tagliato tutto, credimi: sei ridicolo e il tuo Dio è meno bigotto di te!
Ecco il discorso “diabolico” che ho fatto: abbiamo solo il vangelo GRECO delle 4 lingue usate ai tempi di Gesù. Ciò presta LOGICAMENTE il fianco ad INTERPRETAZIONI ARBITRARIE, su questo punto del padre nostro come su altri punti della bibbia. Infatti è assurdo supplicare il Padre – nel Pater Noster – di non INDURCI in tentazione. La Chiesa spagnola ha corretto la traduzione, quelle degli altri paesi no, ma come diceva Giuseppe nel suo post, Papa Ratzinger ha interpretato correttamente la questione, benchè la parolina incriminata “indurci” sia rimasta. Nella preghiera spagnola è tradotta con “non lasciarci in tentazione”. Molto meglio no? Ed ora, addio capo pazzo! Mi cancello da questo gruppo, vado su “Cattolici Progressisti” e per punizione, scriverò un articolo sul mio blog, dove ricorderò a me ed ad altri in eterno il grosso guaio del bigottismo!

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Cattolicesimo Globalizzato

Dice Katalina Rivas (mistica boliviana nota negli ultimi tempi per aver dato al mondo uno dei migliori insegnamenti sulla SANTA MESSA):

 

 Noi laici abbiamo un incarico molto importante dentro la nostra Chiesa, non abbiamo nessun diritto di tacere davanti all’invito che ci fa il Signore, come lo fa ad ogni battezzato, di andare ad annunciare la Buona Novella.
Non abbiamo alcun diritto di ricevere tutte queste conoscenze e non darle agli altri, e così permettere che i nostri fratelli muoiano di fame, mentre noi abbiamo tanto pane nelle nostre mani.
Non possiamo stare a vedere la nostra Chiesa andare letteralmente in rovina, perché siamo comodi nelle nostre parrocchie, nelle nostre case, ricevendo e continuando a ricevere tanto dal Signore: la Sua Parola, le omelie del sacerdote, i pellegrinaggi, la misericordia di Dio nel sacramento della confessione, l’unione meravigliosa attraverso il cibo eucaristico, le conferenze del tale o del tal’altro predicatore.
In altre parole, stiamo ricevendo tanto e non abbiamo il coraggio di uscire dalle nostre comodità, di andare in un carcere, in una casa di correzione, di parlare con chi é più bisognoso, di dirgli che non si dia per vinto, che è nato cattolico e che la sua Chiesa ha bisogno di lui, anche lì dove è, sofferente, perché questo suo dolore servirà per redimere altri, perché questo sacrificio gli farà guadagnare la vita eterna.
Non siamo capaci di andare negli ospedali dove ci sono i malati terminali e, recitando la coroncina alla Divina misericordia, aiutarli con la nostra preghiera in quei momenti di lotta tra il bene e il male, per liberarli dalle insidie e dalle tentazioni del demonio. Ogni moribondo ha paura, e anche soltanto tenendo loro la mano, parlando loro dell’amore di Dio e della meraviglia che li aspetta nel Cielo con Gesù e Maria e insieme ai propri cari che sono già partiti, reca loro conforto.
L’ora che stiamo vivendo, non ammette che accettiamo l’indifferenza.
Dobbiamo essere la mano d’aiuto per i nostri sacerdoti, andare dove loro non possono arrivare. ma per fare questo, per averne il coraggio, dobbiamo ricevere Gesù, vivere con Gesù, alimentarci di Gesù.

 

Dopo anni di pratica in diversi gruppi di preghiera, devo ammettere che il panorama tratteggiato da Katalina Rivas è verace.
Ho pregato molto, da solo e in gruppo, ma alla fine non ho visto questi gruppi uscire dal cenacolo, se non per mangiare pizze, panini e carne di cavallo.
Andare negli ospedali ad offrire, come suggerisce Katalina, la propria mano, è ritenuta cosa da santi, perciò tutti i peccatori se ne astengono volentieri.
Andare nel mondo a predicare a due a due, renderebbe i cattolici simili ai testimoni di geova, e così anche per questa forma di carità i cattolici “praticanti” si affidano a cattolici più praticanti.
Andare nei crocicchi delle strade a pescare poveri cui dare una casa, cibo, tetto, degli amici e un lavoro, è ritenuta cosa troppo azzardosa, troppo difficile, troppo santa, e così… “lode alla nostra pensione e a chi ce la mandò!”.
Il cattolicesimo2000 segue le orme dell’Occidente suo padre, dove delegare ad altri la responsabilità del benessere quotidiano locale, è la pubblica professione.
In conseguenza di ciò il cattolicesimo perde adepti, e al suo posto li guadagna la New Age,  la Next Age, il Budda, la Scienza e l’Anticristo.
Gli stessi gruppi di preghiera del RnS – nati in una esplosione di luce bellissima, simile a quella del concepimento  – non riescono infine a trattenere le proprie energie, perdendo quelle che dopo l’entusiasmo iniziale, non hanno grossi problemi di salute a legarli. LA CHIESA ATTUALE NON HA UN MIDOLLO GIOVANE E FRESCO.
E’ particolarmente grave quando un midollo non funziona più a dovere, perchè non genera più nuovi globuli rossi: i cristiani, quelli che portano l’ “ossigeno” in circolo nel mondo.

 

Può un leader carismatico, Papa Francesco,
bastare alla Chiesa?

 

Normalmente si ritiene dannoso che i servizi umani essenziali siano in tutto il pianeta globalizzati/privatizzati da poche aziende “d’elite”, eppure si sta facendo la stessa cosa con il “Bene”!
Anzichè responsabilizzare devoti e credenti sulle proprie capacità d’azione ed “attivarli”, dando loro tutta la FIDUCIA, gli strumenti ed eventualmente anche i soldi necessari, la religione2000 sembra voler anch’essa “globalizzarsi”, ovvero assegnare piccoli compiti e compitini poco o nulla dispendiosi a certuni, e veri e propri lavori ad altri, ritenuti più in gamba e professionali.
Ciò non è malvagio – rispetta una differenziazione caratteriale connaturata al vasto numero sociale – tuttavia nel cattolicesimo le operazioni:

 

1) DIVULGARE
2) SACRIFICARE
3) CONSOLARE

 

…non possono avere “esperti” e “professionisti di settore”, perchè sono attività che spettano ad ogni cattolico in quanto cattolico.
Un cattolico che non fa queste cose, forse è meglio chiamarlo follower di Papa Francesco.

Nel cattolicesimo globalizzato il “sistema” fa del bene al posto di tutti i cattolici, rispettando delle logiche cattoliche; in un cattolicesimo localizzato, invece, il sistema lavora affianco i cattolici, per sostenerne e perfezionarne le iniziative, e mai per dirigerle.

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Censura in ambito New Age

Una sicurezza tronfia e spietata è un male nascosto a molte spiritualità, non solo cristiane.

Racconterò di quella che esiste dentro molti ecovillaggi (ma meglio definirli “progetti di ecovillaggio”).

Per chi non lo sapesse, gli ecovillaggi sono più o meno folti insediamenti rurali di persone “new”.
Gli ecovillaggi più moderni sono  quelli più intrinsecamente “liberali”, perchè educati dalla scuola, dal mondo e dalla tv a mostrarsi “liberi”, razionali, anti-cattolici.
Ma dopo aver spiegato esattamente queste cose nel gruppo “Ecovillaggio” hostato su FB, sono stato bannato.

Ora c’è solo da riflettere.

 

appuntoDavo a qualcuno del cretino?
Davo a qualcuno dell'indemoniato?
Davo a qualcuno del malato di mente?

 

Contro un indirizzo “neo-pangeatico”, semplicemente argomentavo sul perchè occorre separarsi in ecovillaggi distinti per spiritualità, e lo facevo non con il solito mantra: “io rispetto, tu rispetti, noi rispettiamo”, bensì con prove alla mano.
La principale di queste troppo impressionanti prove, era l’ostilità subito lì emersa verso la Chiesa, i preti e i devoti cattolici “che non avevano capito nulla della vita e della politica“. Ero uno schiavo, servo incolpevole di qualche massone, quindi un cretino. Incasellato in questa struttura new age di pensiero, fui presto censurato laddove s’intendeva dare vita ad ecovillaggi “liberi”.

 

guerre tra religioni

 

Ma la loro, non certo la mia.

 

 Liberalità, Modernità, Amore, Civiltà… sono parole d’ordine che in ambito cattolico valgono per tutto e per tutti, tranne che per i new ager, ai quali un bravo cattolico addita le torture infernali assicurate all’anticristo!

 Tolleranza, Razionalità, Luce, Pace… sono parole d’ordine che in ambito new age valgono per tutto e per tutti, tranne che per i cattolici, i quali vanno respinti da qualunque Nuova Società come la lebbra ed il vaiolo, pena l’essere poco illuminati/intelligenti!

 

Uomini spirituali e uomini religiosi si sputano l’uno addosso all’altro ogniqualvolta possono o sono costretti ad incrociarsi, perchè “Il Male va sconfitto“.

Da tutto ciò si evince che la estrema morbidezza o elasticità intellettuale vantata dalla Cultura Razionalista Occidentale, ancora nell’Occidente2013 è un’eccezione, nient’affatto una regola.

Ripeto succintamente in questa pagina, quello che in quel giorno di qualche anno fa predicavo su facebook: gli ecovillaggi… dovrebbero essere omogenei per gusto ed orientamento, e misti solo eccezionalmente. La Multiculturalità & il Rispetto Universale, ad oggi, non è reale, è una confortante illusione dell’uomo occidentale.

oriente ed occidente

E come finì la storiella?

Finì in maniera ancor più istruttiva!

 

appuntoUno degli amministratori, dopo avermi censurato, si giustificò pubblicamente (senza contraddittorio - ero già stato esiliato) dicendo che quello era un "gruppo A-PARTITICO" dove si "venerava madre natura" (citazioni testuali).

 

Ora, “apartitico” – se tanto mi dà tanto – significa “trasversale o al di sopra dei partiti“, giammai “contro i cattolici”. E se per “venerare madre natura” si chiude la bocca a un cattolico, non è chiaro che nelle idee portate avanti da questi comuni tizi New Age c’è ancora del fondamentalismo, per giunta di tipo religioso? La “venerazione“, infatti, è l’atto conclusivo di una religiosità in qualche maniera già formata!

L’illuminato amministratore contro me – tenebra cattolica – preconizzava la nuova era di pace che verrà, in cui le religioni non dovevano entrarci. Disse:

 

“Non dovevano”.

 

Quindi anche la “nuova età dell’oro” ha, per taluni soggetti New Age, un comandamento supremo e dei demoni da bandire: me e tutti i cattolici come me. Un gigantesco pogrom è alle porte, se costoro non si risveglieranno.

Una tale triste, confusa interpretazione della New Age non ha nulla da invidiare a secoli di medievale, casalinga religione cattolica.

cavaliere nero

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Cattolicesimo: “etica” o “morale”?

La prima cosa che insegna un professore a un corso di filosofia morale, è che Etica e Morale non sono sinonimi!

La morale è l’etica di un popolo o di una cultura, l’Etica è la “morale universale”.
L’Etica tutti la “conoscono” ma nessuno l’ha mai definita; è proprio in virtù e ad opera della sua eterna ed incollusa esistenza che i più “fedeli” storcevano il naso dinanzi a roghi e crociate benedette da sacerdoti e papi. E sempre lo storceranno dinanzi a qualunque autorevole castroneria morale.

fede

E’ molto molto difficile separare la morale dall’Etica, perché una morale percepita dall’interno della società che l’ha partorita, sembra sempre un’Etica! Sicchè le due cose appaiono un unico organismo, eppure… costituito da 2 dna diversi!
Prendiamo ad esempio il principio del sesso libero (“ma col preservativo”), valore “etico” in quanto “universale”, ma in realtà soltanto un precetto della morale dominante in mezzo a mille altri precetti della cultura dominante. Infatti in altri tempi era “normale” fare molto diversamente (castità assoluta), e a quei tempi la castità e non già il sesso libero era il “valore etico in quanto universale“.
In altri pianeti è scandaloso il “pay for life” della Società Occidentale, ed ivi è normale dribblare le norme, anzi, chi riesce a sorvolarle riceve pure un premio!

 

appuntoQuando una spiritualità riesce a congiungersi al cuore della generazione nella quale circola, quella spiritualità si fa "etica".
Se si sviluppa dopo, a seguito di eventi storico-culturali ancora non digeriti dal popolo nella quale è comparsa, si chiama "morale".
Il cattolicesimo, quando venne Gesù Cristo sulla terra, fondò una morale in mezzo all'etica pagana.
Il neo-illuminismo, qualche decennio fa, in Italia, fondò una morale in mezzo all'etica cattolica.
Oggi, noi tutti, nella New Age, siamo soliti fondare etiche personali in mezzo a morali fastidiosamente immortali.

 

Sgusciare via dalla morale popolare che sempre si spaccia per etica universale, è oggigiorno impresa eroica, perché TV, cinema, musica, politica, scuola e società hanno imparato a cooperare così efficacemente da lasciare ben poco spazio ad una genuina espressione dell’originalità personale. Anche quella più controcorrente (punk, metallara, hippy, beep, bit, hip hop…) scorre “libera” dentro il solco tracciato per lei dalla sociologia dominante.

Be Original

L’intuito aiuta a smascherare l’inganno.
E’ una questione di “odori”, “fiuto”, ma il fiuto lo si può avere come non avere.
Uno stringente esercizio della razionalità aiuta come l’intuito.
Le due cose devono agire sinergicamente perché ci sia anche per noi un vero Indipendent Day, ma è più facile per un eventuale pedagogo intervenire sulla seconda che non sul primo!
Così, fu un semplice libro (“L’Unico e la sua proprietà” di Max Stirner – scarica qui l’ebook gratuito) a ribaltare il mio punto di vista circa le “cose” della vita etica, morale e spirituale.
In realtà tale libro voleva uccidere le cose di Chiesa, e in effetti seguendo pedissequamente la linea dei concetti presentati, fa incetta di tutti i “sentimenti “buoni e pii”. Fu vera manna e mannaia, e da allora qualcosa in me non fu più lo stesso.

separatore NAC

Il dispositivo stirneriano è centrato sul concetto di “ghost” e di “dovere”. In estrema ed ingloriosa sintesi, Max Stirner suggerisce di scoprire i bisogni dietro ogni dovere, e le persone dietro ogni “fantasma”. Naturalmente, leggendo il libro ovvero stando con l’autore per qualche settimana, si scopre l’intera portata di questa prospettiva.
E’ una filosofia “realista” che come la vaniglia alla crema si lega alla filosofia egemone occidentale, notoriamente scientista, ben espressa dal corpo docente della “MIA” università.

I fili della ragnatela stirneriana sono pesantissimi e di acciaio straordinariamente temprato, ma invisibili, nel senso che è possibile la “preda” si ritrovi suo malgrado paralizzata in brutte modalità comportamentali che solo una cattiva esperienza saprà correggere; in effetti Max fu descritto dalla moglie come “individuo cinico, abietto e meschino”, non dunque la migliore presentazione per un filosofo!
ll testo fu poi usato dalla Russia comunista per la propaganda contro la religione (cristiana). E neppure questa è una buona presentazione per una filosofia!
Tuttavia il libro pota, pota, pota.
Pota tutti quei polloni e germogli di virtù che a prima vista sembrano magnifica espressione dell’esuberanza dell’albero etico, morale e spirituale, ma che in realtà rubano, indeboliscono e ne disperdono linfa preziosa, conducendolo anzitempo alla morte. Se perciò da un lato il libro sottrae, dall’altro  aggiunge.

 

ATTENZIONE!

Senza una emospiritualità sviluppata (alimentata da messe, preghiere e quant’altro), consiglio vivissimamente di lasciar perdere simili “demoniache” letture: entreremo in paradiso dopo le signore e tenendo loro l’ombrellino, ma vi entreremo.

 

“L’Unico e la sua proprietà” (leggi qui la ottima prefazione della Adelphi) è la più lucida disamina che abbia mai letto contro il “fare da bigotti”, perchè si può applicare a qualunque bigottismo, sia esso di stampo religioso (più comune) che scientifico (ugualmente comune ma meno consapevole).

 

È il pensiero degli altri che ci fa pensare con la nostra testa.

 

Il cuore e l’intuito dovranno domare questa puledra selvaggia che è la razionalità stirneriana e in genere tutta la Razionalità, anch’essa norma occulta della morale sociale, al fine di pervenire ad una MORALITA’ DI ALTA QUALITA’ che presenta le seguenti 2 caratteristiche:

 

  • Made in home” ma discesa dall’Alto, personale e collegiale allo stesso tempo.
  • Di tratti anarcoidi ma obbediente all’Incomprensibile, sovrana & serva; serva perchè sovrana e sovrana perchè serva.

 

La New Age, non servendo nessuno, non può originare una morale top quality.
Il cattolicesimo invece lo può, poichè tiene in Gesù un oggetto di culto che non è solo “Spirito” o “Natura”, ma vera e propria carne! Simile a quella di molti altri fratelli.
Ciò malgrado, anche il cattolicesimo più illuminato non può che esporsi alla fragilità della sua propria costituzione storico-sociale, e pertanto non potrà mai occupare il luogo che spetta all’Etica Immortale, configurandosi al massimo come slancio più o meno riuscito, verso una MORALE ETICA.

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