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Animismo e cattolicesimo: una contraddizione?

Dio ha creato il regno minerale, il regno vegetale, il regno animale e il regno umano; tuttavia per fare questo non si è servito di un colpo di bacchetta magica, ma di una “logica di scambio” e rifrazione tra un regno e l’altro. Questo scambio è avvenuto e continua ancora adesso ad avvenire realmente tra tutte le vite di questo mondo e tra i diversi regni. E’ così che “l’unico alito” dello Spirito crea e attraversa la vita dell’universo, sostenendola.

Tutto è interconnesso. L’evoluzione dell’uno ha portato direttamente all’evoluzione dell’altro, ciò per cui basta intervenire con sapienza su un termine per modificare il risultato dell’equazione!

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I bravi cattolici rifiutano di riconoscere il valore “spirituale” delle pietre e del mondo minerale in genere, poiché “è animismo!” – dicono. E’ una “depravazione new age” che allontana l’uomo dal culto verso “l’unico vero Dio”.

Bene, ma sapere che dalla muffa si ricava la penicillina che salva la vita, non significa elevare agli onori degli altari la Dea Muffa, a meno di non essere stupidi!

Io personalmente sono stanco e trovo stancante redigere discorsi anti-stupidità, ma mi spiace fortemente vedere tanti bigotti tra i miei amati cattolici quindi pazienza, ricominciamo.

 

Dov’è oggi il rischioso seme dell’ animismo in Occidente?

 

Non c’è; in Occidente la scienza impera.
Impera Piero Angela, impera la “cultura”.
Perciò oggi un “apostolo della fede”, volendo, potrebbe rinunciare allo spaccio di nozioni ruvide e grossolane, necessarie a salvaguardare l’unica vera fede in un epoca più ingenua e immatura. E’ giunto tempo ormai di chiamare le cose col proprio nome:

 

“Dio esiste”, e il fatto che esistano “intelligenze” al di là del visibile “incarnate” nel mondo minerale/vegetale/animale, non significa che esistano divinità nella natura, né che queste siano spiriti angelici o demoniaci.

 

Semplicemente, la Vita si riversa nella materia in diversi “laboratori”, e quello minerale è il più semplice di tutti!

Mentre gli angeli/demoni hanno un’origine simile a quella dell’uomo, l’intelligenza dispersa nel mondo minerale/vegetale/animale fa un percorso tutto suo, che non ha nulla a che vedere con i “decreti del Creatore”. I “decreti del creatore” sono gli Spiriti; i quali sono le sue vive “parole”.

Secondo la dottrina cattolica ogni spirito (soprattutto demoniaco) può prendere possesso di un corpo animale, di una pianta, di una cosa o di un luogo, ma secondo la stessa dottrina cattolica, dopo l’esorcismo l’animale/pianta/cosa/luogo posseduti tornano ad avere la propria tranquilla ed innocente “vita”, che altro non era che una “impronta” del Creatore.

L’universo è pieno di queste “impronte”. In ogni cosa si può rintracciare “Dio”, e questo non in senso poetico, ma perché così è veramente!

Minerali

Ogni cosa può “emozionarci”, e il mondo minerale può persino “parlare”, pur non essendo effettivamente “parole” quelle che può rivolgere all’uomo: sono gli antefatti delle sostanze chimiche vegetali che così efficacemente “parlano” al nostro organismo.

Una pietra “suggerisce” qualcosa al nostro spirito, alla stessa maniera in cui nella notte dei tempi qualcosa di impalpabile che “aleggiava sulle acque” (Gn 1,2) suggerì alla materia di organizzarsi in strutture cristallografiche, dna, cellule, alghette e così via, le quali da allora in poi porteranno “impresse” e come “sigillato” in se stesse l’originario “movimento spirituale” che è Vita, “parola”, pensiero, emozione, bellezza.

Il legame è misterioso e il passaggio non è scientificamente chiaro, ma il risultato è evidente quando si osserva al microscopio l’ordine geometrico di un tessuto cellulare, o di una informe scaglia di corteccia o, più palesemente, del favo delle api: il mondo animale si è sviluppato introiettando qualcosa del mondo vegetale, e lo stesso ha fatto il mondo vegetale col mondo minerale!
Dal nulla è emersa la Vita, e la primissima vita fu l’Ordine (matematico) voluto dallo Spirito, “catturato” dalla materia fino ad allora senza forma e senza senso (senza “vita”).

Ora quest’ordine lo ritroviamo ovunque, anche dentro alcune banalissime pietre osservate al microscopio; ogni pietra ed ogni struttura cristallina (cioè “ordinata”) porta con sé un “messaggio”, appunto l’Ordine originale del Creatore che l’animale non sa più interpretare, ma che nondimeno continua a “informare” una parte profonda di noi che solo stiamo a guardare quella pietra, perchè la natura umana “emerge” da tutti i regni insieme – porta ognuno di essi dentro di sè – e allo stesso tempo li supera tutti quanti.

Questo per un cattolicesimo adulto e non più spaventato, significa riconoscere le “proto-ragioni” del vecchio animismo e della nuova scienza che diventa “spirito”, senza per questo mettere la materia e la natura al posto di Dio e senza confondere l’anima umana con “l’anima delle cose”.

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Le 5 spine contro il Cattolicesimo, e le 5 rose.

preghiera noia

Molti trovano lungo e noioso un quarto d’ora di preghiera, e poi sciupano ore davanti alla televisione, alla partita sportiva, dal parrucchiere o litigando col fidanzato. Mentre stando con la persona che si ama, le ore volano come per incanto.
Se anche tu purtroppo senti ripugnanza nei confronti della preghiera, forse vuol dire che non sai che pregare è stare con Dio?
La frettolosa recita di sacre filastrocche non è necessariamente connaturata al momento della preghiera.
Si può “pregare” davvero quando Dio smette di essere qualcosa e diventa qualcuno.

 

Chi hai bisogno che sia per te Dio?

 

Dalla risposta che avrai trovato, inizia a costruire “Il Rapporto” con Dio.

Quando preghi non avere fretta: se usi il Padre nostro fà che ogni parola abbia per te un significato intimo e personale, così correrai meno il rischio di distrarti!
Se invece vuoi usare parole tue, conviene decidere prima le frasi da dire.

Non pensare che il tuo Dio sia un Dio taccagno o un Dio parassita: quando preghi non stai solo chiedendo, stai creando insieme con Lui il futuro tuo e dell’umanità. Nella New Age si parla per questo motivo di “co-creazione”, nel cattolicesimo non se ne parla, ma non è vero che tutte le cose che sono taciute o incomprensibili, siano anche false.

Non nascondere a Dio i sentimenti o i pensieri che nel momento della preghiera ti accorgerai di avere: condividi. E se il tuo sentimento ti porterebbe lontano dalle parole che dovresti recitare, non sopprimerlo! Usa la testa, ma segui il cuore, infatti…

 

Lo scopo della preghiera è stare con Dio,
non è quello di impressionarlo con molte
sublimi ed eminenti parole.

 

Scopri il tempo massimo nel quale puoi tendere il cuore senza uscirne troppo affaticato, e poi regolati di conseguenza. Ma ricorda che come una casa non può scaldarsi con un solo termosifone, allo stesso modo le tue azioni materiali quotidiane non potranno sciogliersi in “musica” se accendi la stufa solo 5 minuti al mattino: diluisci la tua preghiera nei 3 archi della giornata. Con i tappi per le orecchie la concentrazione è assicurata, anche se, naturalmente, sarebbe più utile avere una casa silenziosa, nella quale ci sente in pace e non in guerra.

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dio eucaristia

Se il corpo malnutrito rischio un soggiorno all’ospedale, cosa ne sarà dell’anima in digiuno perenne?
Non disprezzare il Pane Divino… che nè la New Age, nè l’ebraismo, nè l’islamismo hanno dato al mondo.
Se un’arancia apporta vitamina C, che lo si creda o no, la stessa cosa dovrebbe dirsi del Sangue di Cristo… non trovi? Scommetti sul cattolicesimo, prendi frequentemente il tuo pane: se son rose fioriranno, però ricorda: il seme che tu prendi è vita di morte e di sacrificio, dunque ne avvertirai pienamente le proprietà solo quando la tua immolazione… sarà perfetta.
Fino ad allora “abbi fede”.

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preti

Certo, la parola di Dio è tanto più convincente in bocca a un prete esemplare, e tuttavia, rinunceresti ad attingere l’acqua al pozzo solo perché chi te la porge o te la indica è uno straccione povero, ignorante, antipatico e puzzoso?
I maestri che tu ascolti in tv sono tutti raffinati oratori sfolgoranti di luce divina?
Perciò intanto vai, poi vedi se c’è veramente un pozzo, e se lo trovi, bevi!
Peraltro, questo lamentato inconveniente non è senza utilità per l’anima tua, giacché Dio vuole che si aderisca alla Sua Parola senza alcun attaccamento verso il messaggero.
Bisogna adorare Dio, non gli uomini, quindi anche in Chiesa ci saranno preti ben poco degni di adorazione. Anzi, più rovi circondano il castello ed il “Sacro Graal”, vigilato da dragoni ‘si mostruosi, più il cavaliere è meritevole del premio!
Almeno finché le masse cercheranno luci esterne, anziché interiori, Dio non ha interesse a dare alla Chiesa schiere di preti lavati col dash.
E perché poi non ammettere che accanto a molti preti indegni, ce ne sono altri – pochi ma buoni – che si sforzano di vivere generosamente la loro consacrazione al Signore? Al bisogno tu ti fai in quattro per reperire il medico di tua fiducia: perchè dunque non fare lo stesso per l’anima tua ponendoti alla ricerca del sacerdote che più ti possa comprendere ed aiutare?

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chiesa stupidi

Molti hanno perduto il senso di Dio per essersi troppo e troppo a lungo abituati a certi “cibi”. Molte anime sono da mane a sera rimpinzate, spesso loro malgrado, da troppe vuotaggini, e chi mangia ghiande finisce col credere che siano esse il cibo più prelibato, come chi beve acqua marina ne vuole ancora e ancora di più, fino a morirne.
Ma nel mondo non esistiamo da soli con la nostra (presumibilmente buona) volontà: c’è la carne, la quale in un certo senso ha anch’essa una sua propria “volontà” (libido, impulso, ira), e ci sono gli spiriti caduti con Lucifero al principio del tempo i quali, dissimulando la loro presenza, dapprima fanno di tutto per toglierci l’appetito di certe cose e – una volta indeboliti – fanno di tutto per toglierci di mezzo, seppellendoci vivi a suon di peccati.
Difatti, l’uomo che vive in grazia di Dio è come una spina nel fianco del suo demone custode: non cadere nei suoi lacci!
Contrasta l’innata ignoranza umana, i torbidi moti della carne, i tranelli del demonio come della nostra società umana, oltre che con le pratiche suddette anche con le “buone letture”: ti suggerisco a questo scopo il sito www.edizionisegno.it

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lavoro tempo famiglia

Se vedi la tua anima indolente e senza slancio e senti la vita scorrerti fra le dita resistente a ogni tuo tentativo di succhiarne il midollo, non illuderti: se in dieci anni il broccolo non è cresciuto innaffiandolo con la birra e concimandolo col bitume, anzi si è ammosciato, non andrà meglio nei tempi futuri: il problema infatti non sta tanto nella poca cura che quest’anno hai serbato al tuo orto, nella qualità scadente del terreno o nelle difficili condizioni atmosferiche, il problema è il vaso di plastica nel quale vegeta la tua buona pianta.
Devi infatti sapere che non tutti i contenitori sono buoni; alcuni dopo qualche anno di contatto col terreno, rilasciano delle sostanze tossiche per le piante, che non crescono come dovrebbero e non se ne capisce il perché.
Perciò, sloggia da lì finché puoi!
Fuor di metafora, trovati una nuova “casa”, nel senso di una nuova parrocchia che con l’esempio ti trascini dove la tua anima ha paura o non ha la forza di andare, pur avendone il desiderio, il quale è la cosa che più conta per il cattolicesimo APOSTOLICO romano.
A che varrebbe continuare a vivere come hai vissuto ieri e l’altro ieri se tutto questo non ti ha dato la Felicità?
Prova a fare qualcosa di realmente diverso: ritagliati i tuoi tempi, i tuoi spazi, costantemente! In altre parole… sii maschio, accendi il tuo spirito, riappropriati della tua vita! Scuotiti!!
L’iniziale grande sforzo richiesto, con la grazia di Dio si risolverà in prodigiosa fame dello Spirito, il segno più evidente della riacquistata sanità.

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Censura in ambito cattolico

Racconterò cosa mi è successo.

Su FB mi sono iscritto al gruppo “Cattolici – Chiesa Cattolica“. Una tizia domandava:

 

 Buonasera…vorrei porvi una domanda…recita il padre nostro: e non ci indurre in tentazione…come può indurre in tentazione se la tentazione è del demonio?

 

Naturalmente in tanti hanno risposto, alcuni dei quali preti, ma solo uno colpì la mia attenzione perchè disse:

 

…noi conosciamo SOLO la traduzione greca: i Vangeli sono stati scritti solo in lingua greca… possiamo solo ipotizzare al massimo quale fosse il Padre Nostro in aramaico… ma, dal punto di vista filologico, si può solo tener presente la versione greca… è indubbio che ciascuna traduzione, specialmente quella biblica, non può nè deve essere letterale, altrimenti (come spesso è avvenuto) si travisa il concetto e si deifica un pezzo di carta… è ovvio che Dio non può indurre in tentazione, ma fa sì che noi non cadiamo… probabilmente l’errore è stato nella Vulgata di Girolamo (ce ne furono molti a dire il vero), che traduce dal greco in “et ne nos inducas in tentatione”…

 

Tutto questo ambaradan non lo conoscevo, e poichè delle 4 lingue allora in circolazione (ebraico, latino, greco e aramaico) Gesù non usava neppure l’ebraico preferendo predicare in ARAMAICO, ne dedussi che c’era più di un “ragionevole dubbio” sulla ottima traslazione dall’aramaico al greco e poi dal greco al latino. Doppio passaggio! Il primo dei quali rintracciabile solo nelle memorie angeliche.

 

NON possediamo testi in aramaico del vangelo!

 

Ovvero il modo esatto di Gesù di rendere parole, concetti e sfumature, NOI NON LO CONOSCIAMO.

Non lo conosciamo semplicemente perchè il lavoro dei primi scrivani (o il primo lavoro degli scrivani) è andato perso nella storia. E’ rimasto invece quello della seconda generazione di scrivani (o i secondi lavori della prima generazione di scrivani), greci, che traducevano il lavoro dei primi (in aramaico). Ma anche qualora il medesimo scrivano rendesse una parola di Gesù sia in aramaico che in greco, anche in questo c’è un margine di incertezza, perchè ad esempio “andare a letto” in italiano significa una cosa, mentre in inglese “go to bed” significa una cosa completamente diversa! I linguaggi sono “costrutti sociali” a se stanti, completi e suscettibili di evoluzione storica proprio come “organismi”; l’unico modo di impararli benissimo è “frequentarli” e perciò le traduzioni non sono mai semplici.

E siccome Gesù non era solo un uomo, ma anche un mistico (e capo dei mistici: Dio), il lavoro di “traduzione” è quantomai complesso. Affidabile dagli uditori che Lui si sceglie personalmente, inaffidabile o imperfetto in tutti gli altri casi. Sicchè, non essendo arrivati fino a noi i testi in aramaico delle prime versioni del vangelo, e – qualora miracolosamente scoperti – mancando un vero vecchio arameo coevo a Gesù che possa interpretare correttamente le espressioni per noi (naturalmente gradito al Signore perchè non tutti i “vasi” sono uguali), il nostro sogno scientifico di una parola “pura e perfetta” che solca intatta il mare dei secoli per giungere fino al nostro orecchio illuminista, va in frantumi, e noi dobbiamo accontentarci di traduzioni di traduzioni, certo tutetale dallo “Spirito Santo”, ma oggettivamente defettibili! Se alcuni preti e vescovi sono talvolta risultati “contaminati” dal mondo, non è possibile sia accaduto lo stesso con i loro scritti?

Dentro questa giara, che è il mondo, olio ed acqua si mescolano continuamente.

Torniamo a facebook: la portata di questa nuova scoperta aveva conseguenze che superavano la disamina toccata – quella del “non indurci in tentazione” – perchè andavano a mettere il dito proprio sull “inattingibile mistero” della LEGITTIMITA’ razionale dell’unica interpretazione ammessa della Scrittura, dichiarata “sacra” dalla casta.

 

Se la Chiesa oggi traduce “non indurci in tentazione”,
non significa che farà necessariamente così
anche la Chiesa del 2.250 d.C.!

 

C’è più di un “ragionevole motivo” per ritenere che il futuro trasformerà la Chiesa, e allora…

censura cattolica

Ma, davvero, in quel frangente su FB non fui agre in nessun modo anche perchè prima di adesso – in cui mi sforzo di capire il perchè delle strane cose che mi capitano – non vi avevo fatto caso!! Avevo solo fatto in poche righe la conta delle lingue, alludendo blandamente qualcosa a un tale che diceva: “…alla fine quello che conta è quanto la Chiesa insegna ai cattolici sul Padre Nostro” riferendosi al “Gesù di Nazareth” dove Papa Ratzinger mostra benissimo di sapere che Dio non può INDURRE in tentazione nessuno! Risultato?

Commenti cancellati! E allora scrissi:
.

 Ok, ma che fine hanno fatto i miei commenti? Ne ripeto la summa perchè grazie a Dio la ricordo ancora e poi mi banno da solo, perchè è ridicolo ed assurdo che nel 2013 ci sia ancora la censura presso anime religiose “evolute”.
Tu capo che hai tagliato tutto, credimi: sei ridicolo e il tuo Dio è meno bigotto di te!
Ecco il discorso “diabolico” che ho fatto: abbiamo solo il vangelo GRECO delle 4 lingue usate ai tempi di Gesù. Ciò presta LOGICAMENTE il fianco ad INTERPRETAZIONI ARBITRARIE, su questo punto del padre nostro come su altri punti della bibbia. Infatti è assurdo supplicare il Padre – nel Pater Noster – di non INDURCI in tentazione. La Chiesa spagnola ha corretto la traduzione, quelle degli altri paesi no, ma come diceva Giuseppe nel suo post, Papa Ratzinger ha interpretato correttamente la questione, benchè la parolina incriminata “indurci” sia rimasta. Nella preghiera spagnola è tradotta con “non lasciarci in tentazione”. Molto meglio no? Ed ora, addio capo pazzo! Mi cancello da questo gruppo, vado su “Cattolici Progressisti” e per punizione, scriverò un articolo sul mio blog, dove ricorderò a me ed ad altri in eterno il grosso guaio del bigottismo!

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Cattolicesimo Globalizzato

Dice Katalina Rivas (mistica boliviana nota negli ultimi tempi per aver dato al mondo uno dei migliori insegnamenti sulla SANTA MESSA):

 

 Noi laici abbiamo un incarico molto importante dentro la nostra Chiesa, non abbiamo nessun diritto di tacere davanti all’invito che ci fa il Signore, come lo fa ad ogni battezzato, di andare ad annunciare la Buona Novella.
Non abbiamo alcun diritto di ricevere tutte queste conoscenze e non darle agli altri, e così permettere che i nostri fratelli muoiano di fame, mentre noi abbiamo tanto pane nelle nostre mani.
Non possiamo stare a vedere la nostra Chiesa andare letteralmente in rovina, perché siamo comodi nelle nostre parrocchie, nelle nostre case, ricevendo e continuando a ricevere tanto dal Signore: la Sua Parola, le omelie del sacerdote, i pellegrinaggi, la misericordia di Dio nel sacramento della confessione, l’unione meravigliosa attraverso il cibo eucaristico, le conferenze del tale o del tal’altro predicatore.
In altre parole, stiamo ricevendo tanto e non abbiamo il coraggio di uscire dalle nostre comodità, di andare in un carcere, in una casa di correzione, di parlare con chi é più bisognoso, di dirgli che non si dia per vinto, che è nato cattolico e che la sua Chiesa ha bisogno di lui, anche lì dove è, sofferente, perché questo suo dolore servirà per redimere altri, perché questo sacrificio gli farà guadagnare la vita eterna.
Non siamo capaci di andare negli ospedali dove ci sono i malati terminali e, recitando la coroncina alla Divina misericordia, aiutarli con la nostra preghiera in quei momenti di lotta tra il bene e il male, per liberarli dalle insidie e dalle tentazioni del demonio. Ogni moribondo ha paura, e anche soltanto tenendo loro la mano, parlando loro dell’amore di Dio e della meraviglia che li aspetta nel Cielo con Gesù e Maria e insieme ai propri cari che sono già partiti, reca loro conforto.
L’ora che stiamo vivendo, non ammette che accettiamo l’indifferenza.
Dobbiamo essere la mano d’aiuto per i nostri sacerdoti, andare dove loro non possono arrivare. ma per fare questo, per averne il coraggio, dobbiamo ricevere Gesù, vivere con Gesù, alimentarci di Gesù.

 

Dopo anni di pratica in diversi gruppi di preghiera, devo ammettere che il panorama tratteggiato da Katalina Rivas è verace.
Ho pregato molto, da solo e in gruppo, ma alla fine non ho visto questi gruppi uscire dal cenacolo, se non per mangiare pizze, panini e carne di cavallo.
Andare negli ospedali ad offrire, come suggerisce Katalina, la propria mano, è ritenuta cosa da santi, perciò tutti i peccatori se ne astengono volentieri.
Andare nel mondo a predicare a due a due, renderebbe i cattolici simili ai testimoni di geova, e così anche per questa forma di carità i cattolici “praticanti” si affidano a cattolici più praticanti.
Andare nei crocicchi delle strade a pescare poveri cui dare una casa, cibo, tetto, degli amici e un lavoro, è ritenuta cosa troppo azzardosa, troppo difficile, troppo santa, e così… “lode alla nostra pensione e a chi ce la mandò!”.
Il cattolicesimo2000 segue le orme dell’Occidente suo padre, dove delegare ad altri la responsabilità del benessere quotidiano locale, è la pubblica professione.
In conseguenza di ciò il cattolicesimo perde adepti, e al suo posto li guadagna la New Age,  la Next Age, il Budda, la Scienza e l’Anticristo.
Gli stessi gruppi di preghiera del RnS – nati in una esplosione di luce bellissima, simile a quella del concepimento  – non riescono infine a trattenere le proprie energie, perdendo quelle che dopo l’entusiasmo iniziale, non hanno grossi problemi di salute a legarli. LA CHIESA ATTUALE NON HA UN MIDOLLO GIOVANE E FRESCO.
E’ particolarmente grave quando un midollo non funziona più a dovere, perchè non genera più nuovi globuli rossi: i cristiani, quelli che portano l’ “ossigeno” in circolo nel mondo.

 

Può un leader carismatico, Papa Francesco,
bastare alla Chiesa?

 

Normalmente si ritiene dannoso che i servizi umani essenziali siano in tutto il pianeta globalizzati/privatizzati da poche aziende “d’elite”, eppure si sta facendo la stessa cosa con il “Bene”!
Anzichè responsabilizzare devoti e credenti sulle proprie capacità d’azione ed “attivarli”, dando loro tutta la FIDUCIA, gli strumenti ed eventualmente anche i soldi necessari, la religione2000 sembra voler anch’essa “globalizzarsi”, ovvero assegnare piccoli compiti e compitini poco o nulla dispendiosi a certuni, e veri e propri lavori ad altri, ritenuti più in gamba e professionali.
Ciò non è malvagio – rispetta una differenziazione caratteriale connaturata al vasto numero sociale – tuttavia nel cattolicesimo le operazioni:

 

1) DIVULGARE
2) SACRIFICARE
3) CONSOLARE

 

…non possono avere “esperti” e “professionisti di settore”, perchè sono attività che spettano ad ogni cattolico in quanto cattolico.
Un cattolico che non fa queste cose, forse è meglio chiamarlo follower di Papa Francesco.

Nel cattolicesimo globalizzato il “sistema” fa del bene al posto di tutti i cattolici, rispettando delle logiche cattoliche; in un cattolicesimo localizzato, invece, il sistema lavora affianco i cattolici, per sostenerne e perfezionarne le iniziative, e mai per dirigerle.

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Cattolicesimo: “etica” o “morale”?

La prima cosa che insegna un professore a un corso di filosofia morale, è che Etica e Morale non sono sinonimi!

La morale è l’etica di un popolo o di una cultura, l’Etica è la “morale universale”.
L’Etica tutti la “conoscono” ma nessuno l’ha mai definita; è proprio in virtù e ad opera della sua eterna ed incollusa esistenza che i più “fedeli” storcevano il naso dinanzi a roghi e crociate benedette da sacerdoti e papi. E sempre lo storceranno dinanzi a qualunque autorevole castroneria morale.

fede

E’ molto molto difficile separare la morale dall’Etica, perché una morale percepita dall’interno della società che l’ha partorita, sembra sempre un’Etica! Sicchè le due cose appaiono un unico organismo, eppure… costituito da 2 dna diversi!
Prendiamo ad esempio il principio del sesso libero (“ma col preservativo”), valore “etico” in quanto “universale”, ma in realtà soltanto un precetto della morale dominante in mezzo a mille altri precetti della cultura dominante. Infatti in altri tempi era “normale” fare molto diversamente (castità assoluta), e a quei tempi la castità e non già il sesso libero era il “valore etico in quanto universale“.
In altri pianeti è scandaloso il “pay for life” della Società Occidentale, ed ivi è normale dribblare le norme, anzi, chi riesce a sorvolarle riceve pure un premio!

 

appuntoQuando una spiritualità riesce a congiungersi al cuore della generazione nella quale circola, quella spiritualità si fa "etica".
Se si sviluppa dopo, a seguito di eventi storico-culturali ancora non digeriti dal popolo nella quale è comparsa, si chiama "morale".
Il cattolicesimo, quando venne Gesù Cristo sulla terra, fondò una morale in mezzo all'etica pagana.
Il neo-illuminismo, qualche decennio fa, in Italia, fondò una morale in mezzo all'etica cattolica.
Oggi, noi tutti, nella New Age, siamo soliti fondare etiche personali in mezzo a morali fastidiosamente immortali.

 

Sgusciare via dalla morale popolare che sempre si spaccia per etica universale, è oggigiorno impresa eroica, perché TV, cinema, musica, politica, scuola e società hanno imparato a cooperare così efficacemente da lasciare ben poco spazio ad una genuina espressione dell’originalità personale. Anche quella più controcorrente (punk, metallara, hippy, beep, bit, hip hop…) scorre “libera” dentro il solco tracciato per lei dalla sociologia dominante.

Be Original

L’intuito aiuta a smascherare l’inganno.
E’ una questione di “odori”, “fiuto”, ma il fiuto lo si può avere come non avere.
Uno stringente esercizio della razionalità aiuta come l’intuito.
Le due cose devono agire sinergicamente perché ci sia anche per noi un vero Indipendent Day, ma è più facile per un eventuale pedagogo intervenire sulla seconda che non sul primo!
Così, fu un semplice libro (“L’Unico e la sua proprietà” di Max Stirner – scarica qui l’ebook gratuito) a ribaltare il mio punto di vista circa le “cose” della vita etica, morale e spirituale.
In realtà tale libro voleva uccidere le cose di Chiesa, e in effetti seguendo pedissequamente la linea dei concetti presentati, fa incetta di tutti i “sentimenti “buoni e pii”. Fu vera manna e mannaia, e da allora qualcosa in me non fu più lo stesso.

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Il dispositivo stirneriano è centrato sul concetto di “ghost” e di “dovere”. In estrema ed ingloriosa sintesi, Max Stirner suggerisce di scoprire i bisogni dietro ogni dovere, e le persone dietro ogni “fantasma”. Naturalmente, leggendo il libro ovvero stando con l’autore per qualche settimana, si scopre l’intera portata di questa prospettiva.
E’ una filosofia “realista” che come la vaniglia alla crema si lega alla filosofia egemone occidentale, notoriamente scientista, ben espressa dal corpo docente della “MIA” università.

I fili della ragnatela stirneriana sono pesantissimi e di acciaio straordinariamente temprato, ma invisibili, nel senso che è possibile la “preda” si ritrovi suo malgrado paralizzata in brutte modalità comportamentali che solo una cattiva esperienza saprà correggere; in effetti Max fu descritto dalla moglie come “individuo cinico, abietto e meschino”, non dunque la migliore presentazione per un filosofo!
ll testo fu poi usato dalla Russia comunista per la propaganda contro la religione (cristiana). E neppure questa è una buona presentazione per una filosofia!
Tuttavia il libro pota, pota, pota.
Pota tutti quei polloni e germogli di virtù che a prima vista sembrano magnifica espressione dell’esuberanza dell’albero etico, morale e spirituale, ma che in realtà rubano, indeboliscono e ne disperdono linfa preziosa, conducendolo anzitempo alla morte. Se perciò da un lato il libro sottrae, dall’altro  aggiunge.

 

ATTENZIONE!

Senza una emospiritualità sviluppata (alimentata da messe, preghiere e quant’altro), consiglio vivissimamente di lasciar perdere simili “demoniache” letture: entreremo in paradiso dopo le signore e tenendo loro l’ombrellino, ma vi entreremo.

 

“L’Unico e la sua proprietà” (leggi qui la ottima prefazione della Adelphi) è la più lucida disamina che abbia mai letto contro il “fare da bigotti”, perchè si può applicare a qualunque bigottismo, sia esso di stampo religioso (più comune) che scientifico (ugualmente comune ma meno consapevole).

 

È il pensiero degli altri che ci fa pensare con la nostra testa.

 

Il cuore e l’intuito dovranno domare questa puledra selvaggia che è la razionalità stirneriana e in genere tutta la Razionalità, anch’essa norma occulta della morale sociale, al fine di pervenire ad una MORALITA’ DI ALTA QUALITA’ che presenta le seguenti 2 caratteristiche:

 

  • Made in home” ma discesa dall’Alto, personale e collegiale allo stesso tempo.
  • Di tratti anarcoidi ma obbediente all’Incomprensibile, sovrana & serva; serva perchè sovrana e sovrana perchè serva.

 

La New Age, non servendo nessuno, non può originare una morale top quality.
Il cattolicesimo invece lo può, poichè tiene in Gesù un oggetto di culto che non è solo “Spirito” o “Natura”, ma vera e propria carne! Simile a quella di molti altri fratelli.
Ciò malgrado, anche il cattolicesimo più illuminato non può che esporsi alla fragilità della sua propria costituzione storico-sociale, e pertanto non potrà mai occupare il luogo che spetta all’Etica Immortale, configurandosi al massimo come slancio più o meno riuscito, verso una MORALE ETICA.

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“Passare emozioni”

In principio era il verbo, ed il verbo era la luce degli uomini.
Poi venne il potere, e la potenza divenne la gioia degli uomini.
Nel terzo millennio… non lo sappiamo!

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Se il cattolicesimo del primo millennio fu una diffusione di dottrina in tutti gli strati della società, quello del secondo millennio possiamo dire sia stato una lenta sedimentazione di potere nelle mani di pochi, che ha generato struttura, gerarchia, e molte persone stufe di strutture e gerarchie.
Adesso, nel 2016, non ci resta che vedere come si evolverà la cosa, ma è facile prevedere che il tratto distintivo del cattolicesimo del terzo millennio, sarà il “passare emozioni“, in quanto normalmente avviene che un uomo, prima di sposarsi e metter su famiglia, si definisce come uomo.
Così è per qualsiasi cultura: prima nasce, poi cresce, infine, fa “figli”.
Ciò situa il cattolicesimo in una posizione più alta e complessa della spiritualità New Age, troppo giovane ed immatura per generare la medesima cornucopia di frutti che presto darà la Chiesa cattolica.

La Dottrina, in questo tempo storico, sembra proprio stare in “apnea”, aggredita su tutti fronti da enormi minacce, ma in verità potrebbe liberarsi le spalle da cotale immane peso – corrispondente a quello di tutti gli uomini – mediante una sola cosa: un soffio d’amore!
La Chiesa, ad oggi, non genera emozioni.
Genera piuttosto prediche catechistiche ed i suoi preti, nell’onorevole tentativo di difenderla dal male, vanno in tv a testimoniare la forma eccellente della sua teologia – maturata in 20 secoli di dotte discussioni – ma tutto quel che dovevano fare non era sembrare più intelligenti di un evangelista, di un ortodosso o di un musulmano, bensì generare emozioni, quelle emozioni proiettate non da una parola, bensì dall’arte di vivere!

 

…una porta socchiusa ai confini del cuore, che può aprirsi soltanto con un soffio d’amore. Un amore profondo, che ci viene dal cuore, si dal nostro cuore…

 

Non non sappiamo precisamente quando tale porta verrà finalmente individuata ed aperta dal cervello della Chiesa cattolica inteso come clero, gerarchia e struttura del potere politico della Chiesa. Sicuramente ciò non avverrà a tempi brevissimi e certamente non prima che questa triste fase storica si concluda con un evento epico evidente a tutti i popoli. Come già accaduto, possiamo immaginare che, dopo, Dottrina + Potere + Amore, faranno del cattolicesimo qualcosa di incredibilmente più convincente ed efficace della annacquata New Age che si può oggi annusare ovunque.
La spiritualità della “Golden Age”, forse non sarà più una spiritualità, ma una “emospiritualità“, cioè una spiritualità vocata non a recitare messe e preghiere, ma a PASSARE VERE EMOZIONI.

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“Cattolico? No cristiano!”. It’s New Age!

La New Age assume oggi molte forme, fra cui questa:

 

Abbasso il cattolicesimo, W il cristianesimo!

 

Ma questa è una conclusione tipica di chi non ha le idee chiare su cosa sia una RELIGIONE.

Una religione non è una filosofia.
Una religione non è mai una filosofia, pur potendosi edificare anche su una propria filosofia. Quest’ultimo atto, però, non è necessario alla definizione stessa di religione.

Ora il cattolicesimo certo si è fatto nei secoli  robusta filosofia, ma il cattolicesimo non trae dalla sua filosofia la sua spiritualità. Basti pensare che la New Age non è una dottrina, ma una epoca di contenuti spirituali talmente vaghi ed informi, da poter inglobare qualsiasi filosofia.
Filosofi cristomorfi e filosofi neo-pagani possono convivere all’interno della New Age del tutto beatamente, purchè i cristiani non siano cattolici, e i pagani non si manifestino veramente tali. In altre parole, la New Age della tolleranza universale si esplica soltanto se non ci sono autentiche religioni nel mezzo.

Adesso bisogna chiarire cos’è una “vera religione”.

Una religione non è una filosofia in quanto NON è un nobile insieme di concetti, ma un nobile insieme di atti (liturgici).
La scienza ha qualcosa di simile con la religione e la filosofia, in quanto si può concepire come nobile insieme di fatti.
Tutte queste nobili cose, hanno bisogno di una pomposa e lunga fase di elaborazione, prima di accedere all’olimpo della Filosofia, della Religione o della Scienza, e tale fase – nelle religioni – si chiama trasformazione liturgica del concetto in atto (sacro).1

 

1In filosofia tale fase prende il nome di "discussione". Nella scienza di "sperimentazione".

 

Senza preghiere speciali, formule speciali, riti speciali, strutture speciali, azioni specialissime, la religione non sussiste. Sussisterà invece una filosofia, in quanto tolte quelle cose, saranno rimasti solo i concetti.
Un uomo che condivide tutti i principi e le teorie cattoliche, ma che respinge gli atti (liturgici) della religione cattolica (messa, confessione, preghiera), è in effetti un filosofo (cattolico), non un cattolico.
Alla stessa maniera, un uomo che condivide tutti i principi e le teorie cristiane, ma che respinge gli atti (liturgici) della religione cristiana, è in effetti un filosofo (cristiano) e non un cristiano!
Ed ora siamo arrivati al punto di non-ritorno! Attenti, perchè è da questo punto misterioso come il triangolo delle bermuda, che prende senso il discorso fin qui fatto.

 

LA RELIGIONE CRISTIANA
NON HA ATTI LITURGICI CON CUI SOSTANZIARSI

 

…ed il motivo per cui la Religione Cristiana non ha atti sacri suoi propri con cui materializzarsi, è che:

 

LA RELIGIONE CRISTIANA NON ESISTE

 

Esiste invece la Religione cristiana ‘Mormonita’, la Religione cristiana ‘Evangelica’, la Religione cristiana ‘Ecumenica’, la Religione cristiana ‘Ortodossa’, la Religione cristiana ‘SUG’, la Religione cristiana ‘Geova’, e poi molte altre, insieme alla più forte di tutte: la Religione cristiana ‘Protestante’, che noi occidentali frequentiamo nell’intimo, e la più celebre di tutte: la Religione cristiana ‘Cattolica’, che noi italiani conosciamo da vicino.
Base comune di tutte queste diverse religioni cristiane,  è una vaga filosofia che ha per centro Cristo, ma tale filosofia, nella storia, non si è mai trasformata in una serie di atti sacri, cioè in religione, e perciò chiunque voglia a tutti costi definirsi “cristiano e non cattolico“, o “cristiano e non protestante“, o “cristiano e non evangelico” etc etc, sta con tutte le sue forze definendo la sua natura di filosofo e non di credente.

new age cattolici cristiani

appuntoDirsi cristiani ma non così, cristiani ma non cosà, è come togliere al verde il suo essere così ma non cosà.
 Il verde è sempre un verde determinato.
Il verde-smeraldo è molto diverso dal verde-prato, il verde-prato è molto diverso dal verde-senape, ed il verde-senape è molto diverso dal verde-militare. C'è anche un verde-buio come la notte, ed un altro dolce e tenue come la panna. La natura è stata molto molto creativa. Per una sola parola: "verde", abbiamo rapidamente trovato 6 declinazioni cui ogni verde reale può più o meno avvicinarsi.
Anche in botanica si può fare una puntualizzazione simile: non esistono pomodori generici. Tutti i pomodori - e tutte le zucchine e tutti i gigli e tutti gli ulivi etc etc - in realtà sono determinate cultivar, ed il fatto che un occidentale medio non conosca il nome della cultivar di pomodoro che mangia, non significa che mangi "pomodoro puri".
Il pomodoro puro è una idea che non esiste nella realtà, e così anche Il Cristianesimo". 
 Il problema della nostra società New Age, è che nutre molto e sincero interesse per le diverse religioni e le diverse "cultivar" sorte all'interno di ciascuna di esse, ma non ha il tempo di studiarle bene o la possibilità di frequentare le vive comunità che le rappresentano al fine di selezionarle, migliorarle e sceglierle, cosicchè il curioso errante di Dio non trova mai il coraggio di testimoniare l'appartenenza ad una di queste religioni specifiche piuttosto che alla non-forma universale che, a seguito di una ignoranza altrettanto universale, è emersa ovunque prepotentemente.

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I 4 pasticci del cattolicesimo

Religione dell’interiorità
o religione dell’autorità?

 

Ma ci si potrebbe anche domandare: “religione delle stelle” o “religione del sole”? E ancora: “culto sociale” o “culto spirituale”? Cristianesimo o cristianismo?

Cerchiamo di capire gli ingredienti costitutivi di questo pasticcio di cattolicesimo.

 

  1. E’ bene avere una fede e una guida nelle questioni di Dio, ma quando un dogmatismo quasi irascibile scavalca per statuto il sacerdozio naturale proprio del povero e comune laico (per conferirgli la quale grazia Gesù Cristo si è svenato sulla croce), allora la religione dell’interiorità è diventata sicuramente una religione dell’autorità.
  2. Difficilmente un cattolico – benchè battezzato, cresimato, ordinato ed eucaristizzato – si fa “ponte” del Bianco Spirito di Dio, il quale sovente è udito meglio da persone “insignificanti” piuttosto che da altre più referenziate (suore, preti e papi).
    Questo rende le une più affidabili di altre. Ma quando tutte queste interessanti, numerose e importanti rivelazioni PRIVATE finiscono per oscurare un personale e profondo rapporto con la viva voce del Dio in sé, la “religione del Sole” è diventata una religione di luce sparsa ed incerta: quella delle “stelle”.
  3. Il fatto di avere un istituto o associazione grandissima che orienta e smista concretamente – con pratiche, ritmi e prediche speciali – i flutti devozionali del popolo in cammino dalla terra verso il Regno di Dio, non è assolutamente male; è una cosa molto buona. Se però in nome dell’”Unità della Chiesa” si immola sistematicamente l’intuito popolare sull’altare della “Unica Vera Dottrina”, allora un culto SOCIALE ha preso il posto del vero culto SPIRITUALE, perché la luce, sebbene in misura minore, proviene anche dalle stelle del cielo (angeli e uomini)!
  4. Quando al culto di Cristo si sostituisce il culto della gerarchia ecclesiastica e dei suoi anatemi, come potrebbe mai questo essere chiamato se non “Cristianismo”, per distinguerlo dal Cristianesimo, dove il Cristo s’incontra vivo e vero dentro di sé non meno che nel tabernacolo e, DOPO, nel clero e nei suoi dictat? Se l’esempio di vita dei preti (alcuni dei quali acidi e meschini) fosse un “prius” ontologico, i cattolici si sarebbero dovuti riversare in massa nell’oceano anzichè in chiesa a fare rosari. Il clero è Maestro quando aiuta il piccolo a volgere lo sguardo dentro di sé, per ivi scoprirvi infiniti mondi, non quando lo accentra su di sé per mezzo di una statua di gesso.

Questi punti sono ignoti a tutti ma da tutti conosciuti, ed è proprio in coscienza di essi che molte persone intelligenti, ma buone, si fanno atee o newager: non hanno trovato un motivo per continuare a restare nel “corpo marcescente” della Chiesa cattolica, ed il cattolicesimo loro non convince. Convince meglio la New Age, col suo dire senza dire ed il suo meditare senza pregare.
La New Age, come frullato di dottrine giuste e sbagliate, chiare e poco chiare, coinvolge – dopo l’ateismo – la maggior parte dei ricercatori spirituali occidentali.
A queste persone io dico: ritornate a casa! Capisco che questo Cristo è tutto squartato, fa paura e manda pure cattivo odore, ma c’è bisogno di voi per recuperarlo. Alle terme di Caracalla non ce lo può mandare un individuo singolo, ad esempio io, perché Cristo siamo tutti noi.

Se mangeremo del suo corpo e del suo sangue (eucaristia), Egli ci mangerà, e col tempo tornerà in forze.

Se ci piegheremo nella Confessione, Egli si alzerà e si farà qualche giro riabilitativo.

Se troveremo il tempo per dargli una carezza davanti al tabernacolo anziché rilassarci davanti a qualche film, giorno dopo giorno si sentirà più amato e guarirà più in fretta, perché l’Amore guarisce!

E se un giorno il Figlio di Dio uscirà di casa scoppiettante di salute, sarà per l’umanità come vincere la lotteria perché Egli abbatterà le vecchie mura e farà cose senz’altro nuove e bellissime, giacchè è veramente ammirabile il senso estetico, la forza e l’intelligenza di quest’uomo. Ma ora è debole, sta male. La Chiesa ha bisogno delle nostre cure.

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Fede vs Ragione nel cattolicesimo

Il cattolicesimo odierno – si abbia il coraggio di ammetterlo o no – è un cattolicesimo di fattura occidentale, ovvero impregnato di razionalità e di denaro come di filosofia e di petrolio.

La New Age, da parte sua è un indirizzo più “emotivo”, molto più emotivo, perfino troppo emotivo; e poichè non è un’associazione, un rito e fino a prova contraria neppure un movimento sociale o politico, ma solo e soltanto un predicato col quale si può predicare qualsiasi cosa, ecco che non ha denaro suo, una filosofia sua, e perciò neppure ragioni o fedi propriamente sue. E’ “libera”, pertanto la faremo uscire subito dal banco degli imputati.

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Resta il cattolicesimo, dove essere filosofi non è un peccato, ma lo diventa quando ai bisognosi si dà una parola dà gustare, piuttosto che un riparo da vivere (tetto, casa, terra, lavoro, amici).
Neppure avere tanti soldi è un peccato, ma lo diventa quando lo si usa per comprare ai poveri il cibo, piuttosto che gli strumenti necessari perchè questi si autoproducano il cibo. Se lo Stato non lo fa e non intende farlo garantendo una società liber-capitalista, quanto più è di ciò responsabile la Chiesa, oggi proprietaria economicamente dotata!

Da tali punti di critica, muoverò l’asta perchè il centro del cattolicesimo non sia più una ragione o un teologico conformismo, ma un illetterato pastore che si prende cura del suo gregge.

 

 Se pensi che il cattolicesimo sia un affare ragionevole, ti stai mettendo da solo all’angolo più buio per non capire nulla ma proprio nulla della bibbia, sembrandoti però di abitare un mondo fatto di luce. Mettitelo bene in testa, per i cattolici la Ragione non è una dea! La razionalità umana, resta solo razionalità umana. Utile si, di origine divina certo, ma Dio si serve servendo Dio, non la Ragione!

 

Con  ciò non sto consigliando di buttare nel gabinetto la Ragione, nè lo consiglia la bibbia (cfr. Rm 1:25), ma di dare il primato a Dio, e POI a tutto quel che verrà in mente.
Smith, Marx, Ricardo, Biglino, Sitchin, Rà, gli extra-terrestri, le sirenette, la fidanzata e i figli, dicono tutti cose estremamente ragionevoli, e sta a noi dire si o no, “ora” o “più tardi”, “giusto” o “sbagliato”. Non le loro ragioni devono convincerci a fare o a credere in qualcosa, ma il Dio in noi deve convincerci a fare e non fare, credere e non credere in qualcosa.

Prima bisogna inseguire come dei matti Dio, che è Spirito non di certo desumibile da un efferato studio biblico, poi viene il dono n.4 dello Spirito Santo: la Scienza.

Ma siccome l’uomo non può possedere lo Spirito Santo con uno sfregamento di lampada, ecco che abbiamo bisogno di AMICI.

Le prime persone cui nel cattolicesimo bisogna ricorrere per capire il cattolicesimo, non sono preti, santi o papi, ma Gesù e Maria in persona, cioè Dio e Madre di Dio.

 

  • Ora tu dici: “Oh, me li presenti tu questi personaggi?”.
  • Io ti dico: “Se li inviti tu, vengono”.
  • Tu: “Li ho invitati e non vengono”.
  • Io: “Abbi più fede o fatti una vacanza in un posto più tranquillo”.

 

Come vedi tutta l’origine della fede cattolica e della religione cattolica, non sta in una prova scientifica o in un convincente studio esegetico; non sta neppure in un libro sacro, che per i primi secoli del cattolicesimo neppure esisteva, in quanto il vangelo si trasmetteva oralmente e Gesù certo non stampava parabole.

 

“La parola del Signore era rara a quei tempi”
1 Samuele 3:1

 

Tutta l’origine del cattolicesimo sta in un INCONTRO IMMATERIALE tra la tua anima e l’anima di Dio. “Cerca e troverai” non significa “Chiedi a Dio che ti caschi una prova scientifica sulle ginocchia, e questa ti cadrà”, ma significa letteralmente “Cerca e troverai”. Se non trovi l’anima di Dio, significa che non la vuoi proprio trovare.
Senza questo INCONTRO PERSONALE, la Dea Ragione, Dio Marte, Venere, tutti gli alberi tutelari intorno Stonenge, i druidi e gli astrologi della mesopotamia risusciteranno per portarti laddove non conviene. A quel punto, ormai difficilmente rimediabile, gli scritti dei santi cattolici – che non sono la bibbia – potranno aiutarti in qualcosa perchè sono molto più semplici della bibbia, ma soprattutto, perchè hanno fissato in sè un resto dell’umanità viva e cangiante di Gesù Cristo e di Maria. Ma, naturalmente, sarebbe meglio che incontrassi dal vivo queste 2 persone, piuttosto che affidarti ad un mio ragionamento o ad un racconto commovente quali sono tutti i diari dei mistici, simboli ed ombre di un incontro reale, che anche tu puoi avere!
Questa è la fede: se vuoi averla l’avrai, se non vuoi averla non l’avrai. Ma è dono di Dio volere le cose giuste, mentre è tua esclusiva responsabilità voler volere le cose giuste.

 

Mi appuntoricordo che una volta non desideravo veramente amare il Signore, pur andando spesso a messa, confessandomi e tutto il resto. Semplicemente mi bastava quel che ero.
Un giorno però mi accorsi che mi mancava questo desiderio, vidi che non era cosa buona e fiottò nella mia mente questa preghiera: "Signore, vorrei volerti amare". Lo ricordo bene perchè la stranezza di questa supplica mi stupì. I giorni seguenti passò alle labbra, e poi, con mio ulteriore stupore, un giorno improvvisamente diventò: "Signore, vorrei amarti davvero" (che non è ancora: "Signore ti amo!").
Quindi, prima di poter dire "Signore, possa io avere fede completa in te!", bisogna fare la seguente preghiera: "Signore, vorrei voler avere fede in te". Quest'ultimo tipo di preghiera la possono fare tutti, ed una volta entrata, offrirà gratuitamente gli strumenti euristici di interpretazione della Parola, sia biblica che mondana ed universitaria, affinabili in seguito grazie ad ulteriori preghiere DEL CUORE.
La Ragione passerà in secondo piano e un sussurro, che può essere razionale o non-razionale, spazzerà via dalla Chiesa e dalla società la sporcizia accumulatavisi.

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