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Dio esiste?

Nel ventre di una donna incinta due bebè parlano…

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feti gemelli

Tu credi nella vita dopo il parto?
– Certo. Qualcosa deve esserci dopo il parto. Forse siamo qui per prepararci a quello che saremo più tardi.
Sciocchezze! Non c’è una vita dopo il parto. Come sarebbe quella vita?
– Non lo so, ma sicuramente… ci sarà più luce che qua. Magari cammineremo con le nostre gambe… e… mangeremo dalla bocca.
Ma è assurdo! Camminare è impossibile. E mangiare dalla bocca? Ridicolo! Il cordone ombelicale è la via d’alimentazione… Ti dico una cosa: la vita dopo il parto è da escludere. Il cordone ombelicale è troppo corto.
– Invece io credo che debba esserci qualcosa. E forse sarà diverso da quello che siamo abituati a vedere qui.
Però nessuno è tornato da quel che c’è al di là del parto. Il parto è la fine della vita. Tutto qui. E in fin dei conti, la vita non è altro che un’angosciante esistenza nel buio che ci porta al nulla.
– Beh, io non so esattamente come sarà dopo il parto, ma sicuramente vedremo la mamma e lei si prenderà cura di noi.
Mamma? Tu credi nella mamma? E dove credi che sia lei ora?
– Dove? Tutta intorno a noi! E’ in lei e grazie a lei che viviamo. Senza di lei il nostro mondo non esisterebbe.
Eppure io non ci credo! Non ho mai visto la mamma, per cui, è logico che non esista.
– Ok, ma a volte, quando siamo in silenzio, si riesce a sentirla e a percepire come accarezza il nostro mondo. Sai?… Io penso che ci sia una vita reale che ci aspetta e che ora stiamo soltanto preparandoci ad essa…

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“Perchè Dio si è fatto uomo?”

Molti eminenti cattolici credono che sia per una mancanza di pubbliche risposte a domande di questo genere, che il cattolicesimo langue nella “crisi”. “Non ci sono più apostoli”, dicono.
Ma il fianco scoperto del cattolicesimo contemporaneo, non è più di tipo speculativo, bensì “corporativo”.

Il clero cattolico e la Chiesa cattolica – in sempiterna crisi perché sempiternamente umani – aggravano la loro “inattualità” quando fanno “corpo”: hanno 2 beni e non ne danno uno a chi non ne ha, hanno 4 beni e non li cedono a chi è fuori dalla “cerchia degli eletti”, hanno 8 beni e non lavorano per costruire case popolari, ma per celebrare matrimoni (a pagamento) e funerali (ad offerta libera).
Suvvia, si tengano aperti gli occhi su quel che accade in città!
Una volta c’era lo Stato che costruiva case per tutti; avendo esso informalmente rinunciato a tale compito a causa di alcuni suoi perversi pensieri, tocca ad un’altra organizzazione (privata) assumersi tale ufficio pubblico!

 

Perchè non può esserlo la Chiesa cattolica?
Dotata lo è, bella e popolare pure.

 

E’ la mancata risposta a domande di questo genere, ad allontanare definitivamente gli ultimi dalla Chiesa che ai tempi delle persecuzioni dell’imperatore romano dava vero rifugio ai poveri, i quali poi costituirono nel secolo successivo il suo più efficace ufficio di marketing e sviluppo.
…E oggi… non è forse vero che “l’impero colpisce ancora”?
No, non tutti “dovrebbero studiare di più il catechismo della Chiesa cattolica, per entrare in chiesa.
Tuttavia alcuni – pochi ormai – potrebbero aver davvero bisogno dell’ultima ornata omelia per avvicinarsi alla fede.
E così racconterò una favola.

 

“PERCHE’ DIO SI E’ FATTO UOMO?”

C’era una volta un uomo che leggeva un libro sulla sua poltrona vicino al fuoco. Fuori nevicava.
A un tratto sentì un tonfo, subito seguito da un’altro tonfo, poi un’altro ancora.
Pensò che qualcuno stesse tirando palle di neve alla sua finestra, ma quando uscì dalla porta vide uno stormo di passeri che svolazzano confusamente. Cercavano un riparo dalla tormenta, e così – attirati dalla luce che filtrava dal suo soggiorno – sbattevano contro i vetri, finendo a terra mezzi morti.
L’uomo pensò: “Non posso permettere che queste povere creature muoiano congelate qui fuori!”, e si spremette le meningi per trovare una possibile soluzione.
Dopo un pò si ricordò della rimessa poco più in là dalla casa.
Prese il cappotto, indossò gli scarponi, e corse verso la rimessa.
Spalancò la porta ed accese la luce, stette a vedere, ma gli uccelli non entravano!
“Un po’ di cibo li attirerà da questa parte”, si disse.
Corse di nuovo a casa, prese del pane raffermo e lo sparse tutto intorno, tracciando un percorso sulla neve verso la rimessa.
Ma gli uccelli continuavano ad ignorare sia lui che il pane, sbattendo ciecamente contro i vetri.
A quel punto si mise ad agitare le braccia davanti all’uscio, ma quelli, spaventati, si disperdevano dappertutto eccetto che nella direzione da lui voluta.
Mi vedono come una creatura diversa, strana e terrificante”, pensò amareggiato; “Se solo potessi essere io stesso un uccello, forse potrei guidarli verso il rifugio sicuro che ho predisposto per loro…”.
Proprio in quel momento le campane della chiesa cominciarono a suonare.

 

Il cattolicesimo di questi ultimi duemila anni si è sbracciato come un matto per indicare ai “passeri” la “retta via”, e ci è riuscito! Ma, alla fine, non ha dato loro una casa.
Forse costruendo vero cibo e vere “rimesse”, il cattolicesimo supererà definitivamente l’avvenente anarchia della New Age?

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Percepire Dio

Non possiamo conoscere Dio attraverso un’idea o un pensiero nebuloso, una dottrina o una teoria. Non è sufficiente pensare a Dio; bisogna PERCEPIRNE l’essenza (che è struggente Amore) nel centro stesso del nostro cuore. Quando lo faremo in maniera continua, la nostra vita metterà le ali in maniera continua.

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Purtroppo l’uomo evita sempre accuratamente di “darsi” al suo cuore poichè adora fabbricare categorie, e rinchiudersi in esse.

Dentro un contenitore mette Dio; in un altro gli angeli, in un altro i demoni. Poi apre un altro cassetto è lì mette la natura, gli uomini. Ancora, compra un armadietto perché gli spazi di prima non bastano e lì ripone l’universo, le leggi della fisica e l’atomo. Sopra di tutti, in soffitta, gli alieni e le stelle.

contenitori

Questi contenitori si frappongono fra noi e la realtà.

 

E se tutte queste cose facessero parte di noi invece di esserci estranee? E se invece di avere tanti diversi contenitori, ne costruissimo uno più grande? E se invece di chiudere il mondo in un contenitore, lo eliminassimo?

È il momento di espandere la realtà nella quale viviamo, affinchè ci abbracci.

Tutto è in Dio e Dio ci abbraccia!

Noi possiamo abbracciare Dio, la luna e le stelle semplicemente “aprendoci”… In ultima analisi, è la percezione dell’essere umano a fare la differenza tra un “demone” vinto in quattro e quattrotto, e un Dio scemo e sordo che non ci aiuta. Ovviamente, siamo noi quelli scemi e sordi! Tutti i nostri guai derivano dal percepire la presenza del male più chiaramente della presenza di Dio.

Tale percezione storta non è sempre una scelta, in quanto esito naturale delle nostre esperienze come anche della formazione culturale ricevuta. Inoltre, in alcune situazioni o luoghi – ad esempio una prigione triste e puzzosa – è senz’altro un’impresa eroica stare a pensare anche solo 5 minuti consecutivi a cose belle e buone, figuriamoci forzare interpretazioni e percezioni positive.
Ma, in fin dei conti, è solo una questione di “fede” o – meglio – di “allenamento” e ABITUDINI, dal momento che non è tipico dei padri e delle madri moderne educarci fin da piccoli a diffidare dagli occhi e dalla “realtà” per seguire lo Spirito. Se non l’hanno imparato loro, come insegnarlo ad altri? Pertanto, più tardi si parla con i figli di queste cose scientificamente insicure e misteriose, meglio è! Ma l’infanzia è come un vino di gran scelta che, per guastare, basta lasciare sturato. Tempus aureum perchè quel che allora si sarebbe appreso con qualche anno di azzeccate correzioni, da adulti non basterà una vita per integrarlo.

E’ fra i poteri dell’uomo guidare con attenzione l’attenzione e, con ciò, manipolare gli eventi, anche quelli più tristi. Possiamo controllare ogni cosa che è nello spazio che ci circonda perché prima di stare fuori di noi, ogni cosa sta dentro di noi: la realtà, in realtà, ha una natura “interiore” e siamo noi gli unici registi della nostra vita. Se perciò si hanno paranoiche paure a destra e funanboliche paure a sinistra, FIAT come l’uomo ha “creato”!

 

 Se v’imbattete in qualcosa di magnifico, celebratelo.

Se v’imbattete in qualcosa di inappropriato, dissolvetelo.

 

A Dio nulla è impossibile!

Dio mi ama!

Io amo Dio!

In virtù del Nostro Eterno Amore, io sono UNO con Dio!

Questi sono gli strumenti necessari al cambio di percezione che ci permetterà di proseguire verso il prossimo stadio, ovvero la percezione DIRETTA di quel Dio che esiste dentro di noi ma anche concretamente fuori di noi, al di là della “nube dell’inconoscenza“, al di là di Tutto.

Egli è l’unica e sola cosa veramente esistente.

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Le punizioni di Dio

La punizione che Dio impartisce a tutti i peccatori, non ha una origine principalmente esogena, ma endogena: peccando, il peccatore si toglie la possibilità di amare di più, e perciò di contenere "maggior Dio" in se stesso. Qualcosa di cui non comprenderà bene l'origine, frenerà i suoi santi propositi di far del bene al mondo, perchè ha peccato! Ed un'azione cattiva, è sempre più forte di un pensiero buono.

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Mentre è tipico delle "anime dal midollo puro" starsene naturalmente lontano dai peccati e dalle occasioni di peccato in virtù di una predisposizione spontanea alla Divina Volontà che potremmo anche chiamare "sentore di divinità" – alla quale si adeguano con ogni specie di ragionamento (anche contorto) e/o muscolo del corpo – per tutti gli altri è molto più facile fare il contrario di quanto suggerisce la volontà di Dio, all'amo di qualche piacere personale.

A questi due tipi di anime, corrispondono due diversi tipi di "punizioni".

Le anime sante sono oggetto di punizioni che prendono abitualmente la forma di "Penitenze d'Amore". Attraverso tali auto-punizioni e irrazionali spargimenti di sangue, l'umanità intorno quell'anima inconsapevolmente espia, viene sfiorata dalla grazia e si avvicina maggiormente a Dio. Grazie al suo contributo, l'umanità vive meglio, poichè c'è più luce!

punizioni dio consolazioneL'anima santa è simile a un contenitore già aperto e colmo di liquido fino all'orlo: non nè può contenere altro, sicchè quando viene dolorosamente toccato da Dio, il vaso oscilla a destra e a sinistra versando il suo dorato elisir all'esterno, irrigando e concimando il mondo.

Di effetto analogo ma opposto è quanto accade nell'anima non-santa.

punizioni dio spadaAnch'essa è oggetto delle "attenzioni punitrici" di Dio, ma mentre per l'una la grazia si diffonde, a causa dell'altra la grazia si ritrae, ogni giorno un pò di più, in lei e nel pianeta da lei abitato.
Lei non aveva il "pleroma" ovvero la pienezza interiore della prima, ma tutte le volte che Dio chiede ad una piccola anima di aprirsi alla volontà di Dio, da essa non capita e respinta, quella ha l'irripetibile e grandiosa opportunità di acquisirlo (!), tutto d'un colpo (!), giacchè il più (l'atto concreto) contiene e supera sempre il meno (il pensiero incerto). Non capendo questo, però, essa matura la scelta di agire contro il parere di Dio, credendo di fare con ciò la cosa migliore, che nella società occidentale coincide tradizionalmente con 2 cose:  a) La cosa più scientifica da fare, oppure b) La cosa più comoda e sensuale da fare. L'intuito – "Mediatore dei Mondi" – viene anch'esso non capito, bistrattato e facilmente confuso con l'istinto.

punizioni dio lottaDopo un pò di inviti caduti a vuoto, Dio lascia quell'anima in pace, persino un'intera vita, poichè ormai si è capito che non poteva capire il sacrificio suggerito, ovvero non era fisicamente in grado di raggiungere e sostenere il pleroma.

 

Capisce ciò Dio, ma quel che più conta, lo capisce la stessa anima (!), che è parte di Dio.

 

L'azione deliberatamente ribelle, nutre energie ribelli, poco docili e umane, e tutte le volte che in seguito il sacrificio busserà di nuovo alla porta della piccola anima, l'allontanamento si farà via via più grande e perfetto, proporzionalmente a quanto – rifiutando la grazia – si sarà più allontanata dal porto sicuro della parola di Dio, che bussò in lei. Cieca, ovunque andrà e qualunque cosa farà, passerà il buio (o una parte considerevole di esso).

 

appuntoNel mondo i fulmini cadono sia sui giusti che sugli ingiusti, ma gli uni li disintegrano, mentre gli altri - i medesimi fulmini - li caricano di luce divina!

 

Affinchè il rapporto gioie-dolori sia sempre uguale ad 1 per tutti, la New Age cita ricorsivamente 2 leggi: la legge del cerchio (o "karma" – Ciò che fai ti ritorna) e la legge del quadrato (Ciò che pensi si trasforma in azione, l'azione in abitudine, l'abitudine nel tuo destino). Queste due leggi, intersecate insieme, spiegano una gran quantità di fatti, ma suonano un pò troppo astratte ed impersonali, e così il cattolicesimo risolve la difficile equazione del "Quale punizione e quale premio ne avrò, se farò la cosa giusta fin dal principio o se non la farò ma poi mi pento?" in maniera diversa, più immediata per molti, proponendo vivi modelli esplicativi, esempi carnali più che leggi matematiche e paradigmi pseudoscientifici.

Santa Maddalena – Apostola degli Apostoli e prima figlia della Consolazione, che oggi siede al Consiglio Divino con ogni specie di onore e riguardo – è la rappresentazione migliore di quanto un ottuso peccatore possa essere colmato dalla presenza del Signore, allorquando – pentito e rassegnato, ammaestrato dal dolore e dall'esperienza del peccato – segua infine il volere di Dio.
Di contro Santa Maria – Regina degli Apostoli e Donna del Martirio – è la rappresentazione più eccelsa di quanto un fedele, mai caduto nel peccato – diremo oggi "poverino non sa cosa si è perso!" – possa essere colmato dalla presenza del Signore, divenendogli, infine, addirittura Madre.

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Dio tra Amore e Giustizia

La Giustizia incontrò l’Amore e si meravigliò per il senso di pienezza che provò standogli accanto. Tuttavia chiese:

Come fai a rimanere nella quiete davanti a simili ingiustizie? Questo non mi sembra un comportamento degno delle nostre altezze… Perchè non reagisci?

L’Amore osservò la preoccupazione della Giustizia, e rispose:

Capisco quello che stai soffrendo… lo soffro anch’io… ma so che in ogni momento è dato agli uomini di uscire dalla loro sofferenza, basta rifugiarsi in Me!

Stizzita da quella sua attitudine molle e prigra, quasi considerandola saccenza, replicò:

Quindi tu credi che io sia inutile, che il mio intervento sia superfluo… E allora dimmi: se l’uomo continuasse ad uccidere altri uomini… se le cose non cambiassero mai a questo mondo? Cosa faremmo? Io non posso stare ferma con le mani in mano!

ribattè la Giustizia innervosita.

L’Amore, stupito e commosso di un fuoco così puro, rispose:

Hai ragione… tu devi reagire perchè questa è la tua natura. Tu sei talmente necessaria all’uomo… ma non lo sarai per sempre.

L’Amore fece silenzio per un po’ e poi continuò:

Io esisto fuori da ogni necessità e da ogni regola. Per mia natura, diversa dalla tua, io non potrò mai fare niente di diverso da quello che già faccio: amare, perdonare, compatire, salvare e giustificare, perchè io non sono e non sarò mai un affanno, una misura, un dovere, una Legge. IO SONO UNA SCELTA!

Scusami Amore… ma, ma… non ti capisco!!

esclamò la Giustizia confusa.

“Tu sorgi fuori dagli uomini e devi guidarli…
io nasco dentro di loro, e dentro di loro li ammaestro.

Io nasco nella loro LIBERTA’ di ascoltarmi e di amarmi.
Io godo e mi nutro della libertà umana,
quella stessa libertà che molti uomini perdono
tutte le volte che si affidano a te e non a me”.

“Dio è responsabile”

“Dio è responsabile di tutto quel che accade sulla Terra come è responsabile chiunque stia ad osservare un crimine od un male e, potendo impedirlo, non interviene.
SE IO VEDO UNA PERSONA STUPRATA O CHE VIENE UCCISA E, POTENDOLA SALVARE SENZA SFORZO, NON MUOVO UN DITO, allora sono responsabile anche io di quanto avvenuto”.

 

Capisco l’appassionato discorso che hai appena fatto, caro mio amato fratello miscredente, tant’e vero che te l’ho riportato paro paro com’è uscito dalla tua mente, ma hai mai pensato che il mondo che Dio ha creato, è tale proprio in quanto affidato agli uomini, e non a Dio stesso? Nel Pater Noster Gesù infatti prega:  “…venga il Tuo Regno“, non “Caro Padre sia mantenuto il Tuo Regno divino su questa Terra”. Questo significa che la Terra NON è il regno di Dio (non lo è ancora), il Regno di Dio NON si è ancora fatto (qui), ma forse si è già costituito in un’altra parte del cosmo, dalla quale probabilmente Gesù partì in missione su questa terra e dove ritornò a dimorare successivamente all’ascensione da questa terra.
Come se non bastasse…

 

CHI L’HA DETTO CHE QUESTO MONDO
DOVREBBE AVERE UN BABY SITTER?

 

Chi l’ha detto che un dio, per essere Dio, debba fare da genio della lampada agli uomini e ai politici di questo pianeta?

Orsù, facciamo gli uomini.
Ad un esame superficiale potrebbe sembrare che il cattolicesimo e la stessa bibbia proclami “Dio è responsabile di tutto!“, ma in verità la bibbia afferma solo che Dio è Onnipotente, non che “Dio è Despota Legittimo di tutti i suoi Figli”. La bibbia insegna che Dio è Padre, non che “Dio è l’Assistente Divino di tutti i suoi Figli”.
Il PROBLEMA DELLA LIBERTA’ è un argomento misterioso e complesso almeno tanto quanto quello del Male Originario, perciò bisogna uscirne facendosi guidare dalla Fede oltre che dalla Razionalità personale!

E mentre il cattolicesimo della fine dei Tempi verte sul “Ognuno per sè e Dio per tutti“, la New Age sul “Chi fa da sè fa per 3“, la filosofia dei piccoli e degli atei sul “Dio! Se ci sei batti un colpo!“, a me piace rammentare il più antico argomento circa la STRUTTURA NATURALE (non normativa!) del mondo. In questo nostro specialissimo pianeta:

 

La Giustizia di Dio non sarà Giustiziera!

 

  • Perchè il mondo dovrebbe essere come dici tu e non come dico io?
  • Perchè ogni cosa che esiste qui sulla terra dovrebbe essere architettata da Dio affinchè vi vivano sopra bestie irresponsabili e non scolari?
  • Perchè la felicità dovrebbe essere imposta dall’alto, invece che salire dal basso?

Quando un’anima è cieca e debole e mortale, il rischio della caduta, del dolore e del dramma è molto alto, ma a causa della sua causa ogni “cattivo” è ben degno di tutto l’aiuto e di tutta la compassione possibili e immaginabili. Il luogo che egli, insieme alle sue vittime, è chiamato a costruire, è il luogo della vera pace tra veri uomini. Una pace Fondata, plasmata, auto-creata: un Eden Nuovo sarà la Terra, Ultimo, ma migliore del primo, perchè finalmente totalmente deliberato ed AUTOCONSAPEVOLE.

Si, un giorno anche il pianeta Terra sarà “promosso” e i “corsi accelerati” in Consapevolezza Superiore – dove è possibile non solo ridere, ma perfino piangere! – si terranno da qualche altra parte della galassia, lontani da noi che li abbiamo sperimentati per così tanti anni e che ne siamo ormai stufi, ma intanto che ciò avvenga, per piacere, non dire che Dio non esiste solo perchè ha messo su un istituto di apprendimento veramente completo.

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…e se Dio abitasse in mezzo a noi?

Dio Gesù cena

Dio e l’Eternità, nella loro tremenda maestà, ci starebbero continuamente davanti agli occhi. La trasgressione della Legge sarebbe certamente impedita, quello che è comandato, sarebbe eseguito.

 

 

Con un Dio e angeli e santi davanti a te, il pungolo della tua virtuosissima attività sarebbe sempre pronto ed esterno; l’individuo non avrebbe bisogno di ragionare, sforzarsi, studiare, raccogliere le forze, resistere, valutare, capire, scegliere… la maggior parte della sante e commoventi azioni di cui sarebbe pieno il mondo, verrebbe fatta per Timore, solo poche persone agirebbero per Amore, e ancora meno per Dovere. Perché? Perché un esercito di angeli poliziotti è sempre lì pronto a “suggerirti” cosa va fatto.

Il valore morale delle azioni, dal quale soltanto dipende il valore della persona, non essendoci vera libertà, non esisterebbe per nulla. La condotta dell’uomo, rimanendo la sua natura tale e quale quella di adesso, sarebbe pertanto mutata in un semplice meccanismo nel quale – come nel teatro della marionette – tutto gesticolerebbe incredibilmente bene, e la vita su questa terra sarebbe meravigliosa, ma nelle figure non vi si troverebbe vita alcuna.

marionette

In questo momento storico invece la cosa è ben diversa, giacché noi – pur con tutti gli sforzi della ragione o della fede – abbiamo sempre una veduta oscura e dubbia dell’avvenire. Il reggitore del mondo ci lascia solo congetturare e non vedere né dimostrare chiaramente la sua esistenza. Si viene così a creare quella condizione per cui la Legge Morale in noi, senza prometterci qualcosa con certezza, senza minacciarci, ci invita a un rispetto assolutamente puro e disinteressato, immune da quei meschini calcoli di tornaconto personale che deriverebbero dal conoscere l’esatto compenso di ogni peccato e virtù.

nuovi uomini nuovo regno

Dio e i problemi del mondo

C’è chi dice: “Dio è il responsabile!”, senza capire per nulla come funziona il sistema.

Altri dicono che un Dio non potrebbe mai permettere tasse e massacri, e, di nuovo, non hanno capito il sistema. Vorrei farvi una domanda. E’ veramente da Dio prendersi la responsabilità di qualcosa?

Per la mentalità umana il sistema della realtà spirituale ha una gerarchia di potere con al vertice Dio. Tuttavia, il vero sistema è così: Dio non è responsabile di nulla! e non c’è nessuna gerarchia di potere da nessuna parte.
E’ l’essere umano che pensa in quella maniera, ed è l’essere umano che nel cosmo fa la differenza! Fa la differenza chi trova Dio in se stesso, chi si risveglia nell’Amore, chi permette allo Spirito di mostrarsi attraverso di lui. Quindi, è l’essere umano che ha la responsabilità di questo pianeta! Poichè è un essere gentile e non un molestatore, Dio abita solo dove lo si lascia entrare, e quanti più di noi aprono la porta e agiscono bene, tanta più luce, pace, benessere inonderanno la Terra.

 

Benedetto è l’essere umano che permette al suo cuore di aprirsi

e alla Verità di emergere

fenicottero

Questo è l’uomo: la coscienza-che-padroneggia-la-storia-nella-materia.

 

Fatto per questo, non si può dire a Dio: “che hai fatto?!!”, tanto più se questa decisione ridonda ad estrema gloria e potenza dell’uomo stesso. O forse qualcuno ama essere trattato da poppante?

Di “poppanti” Dio ne ha creati a iosa (criceti, balene, giaguari, polpi, calamari, funghi, licheni etc etc), ma l’uomo… Dio volle che fosse qualcosa di più, quindi gli diede e continua tutt’ora a dargli tutti gli strumenti per essere questo qualcosa di speciale. Perchè l’uomo tarda a riconoscere la sua vocazione, e vuole a tutti i costi essere trattato da ebete e impotente animale?

ateismo confuso

Dio è onnipotente e lo sarà sempre, ma perchè vorresti che usasse la sua onnipotenza per sculacciarti? Egli ti vuole figlio. Un figlio regna alla stregua del padre, ma deve essere RESPONSABILE, e perciò deve essere lasciato libero in un determinato regno: il regno degli uomini (la Terra), la quale non è il Regno di Dio!

I problemi del mondo che Dio resta a guardare”…

Dio – prima di inebetire i cattivoni e castrare violentatori per poi gettarli all’inferno – offre a queste anime scure molte più chance di quante gliene offrirebbe loro un comune uomo, non per nulla dio è Dio! Dio vuole bene anche ai cattivi!

 

Sono suoi figli adorati anch’essi!

 

…e purtroppo, Satana è extracattivo e l’inferno è extraorribile per chiunque.

Dio ha molta pietà di essi.

La vita umana ha valore perchè è TEMPO utile alle scelte eterne, definitive.

Ora, potrei continuare così senza fine a cercare di salvare il povero Cristo dalle frustate di un ateo, ma in realtà anche questo è tempo perso perchè non sono tanto gli argomenti che sono difficili da capire, quanto la rassegnazione a farsi gli affari propri che è difficile da accettare.

 

La logica di un dio non può essere quella degli uomini,
a meno che gli uomini non siano divinità!

 

Facciamo fare a Dio il suo mestiere, senza togliergli lo scettro dalle mani per percuoterglielo sul capo.

Gesù Pilato

La coscienza umana opera in sinergia col pianeta persino circa i “crudeli” fenomeni naturali che avvengono sopra di esso. Tutto è in relazione profonda, vitale, di vitale dipendenza: è difficile da spiegare con le moderne cognizioni scientifiche (che col tempo muteranno), ma la coscienza dell’umanità sulla Terra entra realmente nella terra, qui viene immagazzinata e la terra non fa altro che reagire ad essa1. Sono gli umani ad essere i veri responsabili dei cambiamenti e dei movimenti della Terra. Ogni singolo, stupido uomo intrattiene una relazione personale con il pianeta ospitante, il quale è vivo e vuole che gli parliamo, ma se il massimo che sappiamo fare è calpestarlo, nulla di strano che anche lui ci dimentichi.

1 Previa la mano dello Spirito Santo che abbassa o alza la “caligine” secondo logiche sue proprie.

Dio in foto

Dio in foto

Il cattolicesimo è pieno di persone genuinamente ingenue. Come qualsiasi altra religione, del resto. Ma nel cattolicesimo di più, perchè il principe di questa religione non è un principio, ma una persona: il bellissimo Gesù.

Orbene, il fatto che Dio abbia preso carne e sia andato ad aggiustare materassi insieme a Giuseppe per buona parte della sua vita, espone il nostro campione a un rischio di umanizzazione più accentuato di quello esistente nella New Age coi suoi “avatar” – personaggi fantastici venuti da chissà dove e pieni zeppi di radiante splendore.

Anche il nostro Leader, in effetti, si rivelò glorioso fra le umane faccende, ma una sola volta: sul Tabor. Per tutto il resto della vita, i vangeli non raccontano nulla di eccezionale attorno quest’uomo, eccetto i miracoli.

Eppure io dico che Dio era bellissimo, potente, elegante, saggio, galante, divertente, seducente, impenetrabile, sorprendente, dolce, severo, umano come nessun’altro uomo mai comparve sotto il cielo.
Il suo dono di natura – l’umanità – in Gesù è qualcosa di sovrannaturale.

Ciò che io dico, non viene solo da una fede che “deve” essere questa (in quanto io personalmente non voglio un Homo homunculus per Dio), ma deriva dalla nota o non ancora purtroppo nota LETTERA DI PUBLIO LENTULO, che unica nell’antica Roma descrive le fattezze fisiche dell’imperatore celeste.
Poi, esistono immagini e rivelazioni di santi, mistici e chiaroveggenti che sempre descrivono Gesù come portatore di un quid: il Quid della Divinità, la quale cosa non emerge affatto da questa foto.

 

Dio in foto

 

Di ridere, tutti sappiamo ridere, e lo sfondo è nero come quello che si vede nella pellicola del primo sbarco sulla Luna; nero, nero.

Questo è solo un uomo a carnevale! Uno scatto che degli abili PR hanno azionato nella mente di tutti i poveri credenti che si lasciano andare a devote dicerie. Questa foto è sbarcata in pompa magna nelle sale di molte chiese e fui scandalizzato quando la vidi esaltata in un monastero benedettino.
Il motivo del successo di tale inganno, è da ricercarsi nel fatto che i cattolici si accontentano costitutivamente di un Dio umano, troppo umano.
La Chiesa educa i fedeli a “non tenere grilli per la testa”, “perdonando” tutte le umane debolezze ed anzi issandole sull’altare come momento di adorazione collettiva.

 

appuntoMa se Dio avesse quest'aspetto, io andrei in eterna depressione.
Se Gesù fosse quello de "I Giardini dell'Eden" (il film di regia italiana con Kim Rossi Stuart), al prete confesserei la mia fede come un peccato.
Se i Santi fossero i bigotti delle fiction "San Francesco", "Santa Rita", "Santa Chiara", "Santa Monica", "San Padre Pio" etc etc, mi accontenterei di essere quello che già sono, e anzi ringrazierei infinitamente Dio di essere come sono e non gli stonerei più la testa di voler diventare santo.

 

Perchè la forma non può avere meno grazia della sostanza, quando si parla di DIO.

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