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Censura in ambito New Age

Una sicurezza tronfia e spietata è un male nascosto a molte spiritualità, non solo cristiane.

Racconterò di quella che esiste dentro molti ecovillaggi (ma meglio definirli “progetti di ecovillaggio”).

Per chi non lo sapesse, gli ecovillaggi sono più o meno folti insediamenti rurali di persone “new”.
Gli ecovillaggi più moderni sono  quelli più intrinsecamente “liberali”, perchè educati dalla scuola, dal mondo e dalla tv a mostrarsi “liberi”, razionali, anti-cattolici.
Ma dopo aver spiegato esattamente queste cose nel gruppo “Ecovillaggio” hostato su FB, sono stato bannato.

Ora c’è solo da riflettere.

 

appuntoDavo a qualcuno del cretino?
Davo a qualcuno dell'indemoniato?
Davo a qualcuno del malato di mente?

 

Contro un indirizzo “neo-pangeatico”, semplicemente argomentavo sul perchè occorre separarsi in ecovillaggi distinti per spiritualità, e lo facevo non con il solito mantra: “io rispetto, tu rispetti, noi rispettiamo”, bensì con prove alla mano.
La principale di queste troppo impressionanti prove, era l’ostilità subito lì emersa verso la Chiesa, i preti e i devoti cattolici “che non avevano capito nulla della vita e della politica“. Ero uno schiavo, servo incolpevole di qualche massone, quindi un cretino. Incasellato in questa struttura new age di pensiero, fui presto censurato laddove s’intendeva dare vita ad ecovillaggi “liberi”.

 

guerre tra religioni

 

Ma la loro, non certo la mia.

 

 Liberalità, Modernità, Amore, Civiltà… sono parole d’ordine che in ambito cattolico valgono per tutto e per tutti, tranne che per i new ager, ai quali un bravo cattolico addita le torture infernali assicurate all’anticristo!

 Tolleranza, Razionalità, Luce, Pace… sono parole d’ordine che in ambito new age valgono per tutto e per tutti, tranne che per i cattolici, i quali vanno respinti da qualunque Nuova Società come la lebbra ed il vaiolo, pena l’essere poco illuminati/intelligenti!

 

Uomini spirituali e uomini religiosi si sputano l’uno addosso all’altro ogniqualvolta possono o sono costretti ad incrociarsi, perchè “Il Male va sconfitto“.

Da tutto ciò si evince che la estrema morbidezza o elasticità intellettuale vantata dalla Cultura Razionalista Occidentale, ancora nell’Occidente2013 è un’eccezione, nient’affatto una regola.

Ripeto succintamente in questa pagina, quello che in quel giorno di qualche anno fa predicavo su facebook: gli ecovillaggi… dovrebbero essere omogenei per gusto ed orientamento, e misti solo eccezionalmente. La Multiculturalità & il Rispetto Universale, ad oggi, non è reale, è una confortante illusione dell’uomo occidentale.

oriente ed occidente

E come finì la storiella?

Finì in maniera ancor più istruttiva!

 

appuntoUno degli amministratori, dopo avermi censurato, si giustificò pubblicamente (senza contraddittorio - ero già stato esiliato) dicendo che quello era un "gruppo A-PARTITICO" dove si "venerava madre natura" (citazioni testuali).

 

Ora, “apartitico” – se tanto mi dà tanto – significa “trasversale o al di sopra dei partiti“, giammai “contro i cattolici”. E se per “venerare madre natura” si chiude la bocca a un cattolico, non è chiaro che nelle idee portate avanti da questi comuni tizi New Age c’è ancora del fondamentalismo, per giunta di tipo religioso? La “venerazione“, infatti, è l’atto conclusivo di una religiosità in qualche maniera già formata!

L’illuminato amministratore contro me – tenebra cattolica – preconizzava la nuova era di pace che verrà, in cui le religioni non dovevano entrarci. Disse:

 

“Non dovevano”.

 

Quindi anche la “nuova età dell’oro” ha, per taluni soggetti New Age, un comandamento supremo e dei demoni da bandire: me e tutti i cattolici come me. Un gigantesco pogrom è alle porte, se costoro non si risveglieranno.

Una tale triste, confusa interpretazione della New Age non ha nulla da invidiare a secoli di medievale, casalinga religione cattolica.

cavaliere nero

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New Age

Sono molto tollerante con la New Age, ad essa è dedicato metà di questo sito! Ma mi è capitato di frequentare qualche forum attinente che più che forum sembravano luoghi di mercato dove si smerciavano opinioni, vendevano ovvietà e acquistavano complimenti. Sarebbe stato bello invece trovare “laboratori di ricerca” in cui l’obiezione viene afferrata e sminuzzata al fine di elaborare una conoscenza comunicabile anche agli “stranieri” e integrabile con quella comune, in genere di stampo cattolico.

A chi appartiene al movimento New Age, “next age” e successivi, precedenti o derivati, spesso e volentieri non importa dire qualcosa che sia in linea di principio condivisibile anche dal “popolo”: la conoscenza che essi esibiscono è per lo più una conoscenza fatta di “sensazioni”, “intuizioni”, nei casi migliori “ragioni del cuore”. E’ la saggezza propria degli “eletti”.

Lo spirito di elezione che anima queste persone non è però qualcosa di medioevale, al contrario, è dotato di ampio respiro, parla di cosmopolitismo e tolleranza universale, riconosce una possibilità di salvezza ovunque ci sia una buona intenzione. Infatti il loro mantra preferito è “io rispetto, tu rispetti egli rispetta; noi rispettiamo voi rispettate essi rispettano”. Si dicono non avere religioni e culti ufficiali, hanno però anch’essi una preghiera e un credo, tale preghiera suona così: “io credo tu credi egli crede; noi crediamo voi credete essi credono”.

Sembra sia a molti di questi sfuggito il fatto che anche il tizio che una domenica mattina decide di farsi esplodere al supermercato ha un credo, una fede, sensazioni vivissime e intuizioni “sfolgoranti”.

Affidano a un giorno “supremo” il compito di depurare il mondo, dispensando i loro cervelli “supremi” (cioè “molto intuitivi”) dal compito di incontrare le ragioni altrui, verso le quali si mostrano orgogliosamente impermeabili.

Vedono i “non Illuminati” non come la risorsa degli “illuminati”, ma come gente da compatire o ignorare, e questo li rende del tutto simili alle persone delle altre religioni.

unicorno

Il moderatore che poi ho incontrato in uno di questi forum New Age (in pratica, con tanto di unicorni e fate in homepage), era un personaggio: cercava di vagliare col bisturi e il lanternino la natura della mia moralità onde valutare il grado di aderenza allo “standard” proprio del sito, onde difendere la sua genie dal “male” (io, cattolico dichiarato) il che la dice lunga sul senso di liberalità che circola in questi contesti para-religiosi, i quali “non tollerano  l’intolleranza esibita dalle religioni classiche”, ma solo a parole e concettualmente, perchè praticamente esibiscono anch’essi certo disgusto per il cattolicesimo.

Per quanto riguarda il metodo di avanzamento spirituale adottato dalla spiritualità New Age, direi che il rosario è aborrito dai newager tanto quanto la meditazione è aborrita dai cattolici. Gli uni sono PAROLAI, e gli altri MUTI, quando la virtù dovrebbe stare nel mezzo. In genere si preferiscono tecniche di concentrazione basate sul concetto di chakra.

Io – newager respinto dai cattolici e cattolico respinto dai newager – sono del parere che i newager insistano troppo su questi pur validi concetti (chakra, corpo astrale, corpo planetario, nadi, chi, energia, dimensioni superiori, dimensioni inferiori ma anche psicologismo, psico-religione e PNL etc et). A mio avviso, una cultura di tal fatta sarà prima o poi integrata nella consapevolezza religiosa vecchia, perché “tutto è spirito” (anche la fisica), ma se si respinge la dimensione della pia orazione, della pia supplica e del pio rito di cui i cattolici sono ormai diventati professionisti, si nasconde all’umanità una parte importante di ciò di cui lo spirito dell’uomo ha bisogno per svilupparsi.

D’altra parte, ovunque – tanto nella New Age quanto nel cattolicesimo – fa difetto quel “raccoglimento interiore” che è pura percezione d’amore. A tale percezione non arrivano facilmente nè i cattolici con le loro infinite preghiere, nè i newager con le loro solide tecniche di rilassamento, poichè si cresce con ENTRAMBE queste cose (ed altre)!

Per chi aspira ad allargare sempre più i propri orizzonti, il mio consiglio conclusivo è perciò quello di San Paolo:

 

“Esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono” (Ts1 5,22).

 

Esplorare sentieri sconosciuti spesso condannati dall’autorità (laica, sociale, politica, scientifica o religiosa), può inibire e spaventare. Ma dopo ogni passo che percorriamo nella nuova direzione, ci rendiamo conto di quanto era pericoloso rimanere fermi.

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“New Age of Cattolicesimo”: una nuova religione?

Nella ‘New Age of Cattolicesimo’ è centrale l’idea di “ecovillaggio“, ma questo non significa che si stia forgiando una nuova religione!

Per fondare una nuova religione serve un nuovo profeta, ma non credo che nessuno potrà mai eguagliare il Cristo! Quindi teniamoci stretti il primo senza cercare di sostituirlo con altri.

Ciò che serve al mondo moderno, non è una nuova religione o non-religione (razionalità scientifica) che scalzi il cattolicesimo. Serve invece un radicale rinnovamento/allontanamento dalle ciarle teologiche, in quanto i poveracci giacciono da lungo tempo dietro le porte delle chiese che, impotenti, assistono. Qualcosa non va! Dentro il cattolicesimo di tipo occidentale – quello praticato dentro le città dal ceto medio e non in qualche missione segreta da sparuti santi – teoria e pratica divergono drammaticamente.

E’ vero, Gesù stesso in ultima analisi non fece altro che ribellarsi alla vecchia religione, cercando di rinnovare le antiche usanze ebraiche: non ci riuscì, fu crocifisso, e così nacquero nuovi teocrati, non più ebrei ma cattolici. Dopo 7 secoli nacque anche un Nuovo Impero, proclamato in Suo nome ‘Sacro Romano Impero’ dalla dinastia carolingia.

Ora, quando il Cristo tornerà, ebraismo e cattolicesimo diverranno una sola cosa, come lo furono in origine, dando vita ad una terza cosa veramente “new”. Perciò, in effetti, il cattolicesimo del mondo post-apocalisse, si presta a non essere più tale, diventando oggettivamente qualcos’altro.

new age cattolicesimo

Il sito/libro New Age of Cattolicesimo avanza una ipotesi in merito, ovvero sostiene che nel Nuovo Mondo cambierà non tanto la religione, la cultura o la dottrina cattolica, ma principalmente il METODO DI SVILUPPO della religione cattolica e di qualunque altra spiritualità, politica ed umanità in generale.

 

appuntoNell'ecovillaggio ha un'importanza centrale non tanto la filosofia comune quanto l'OPERA comune (terra, piante, animali, strumenti di lavoro e proprietà collettiva dei M.P.B.M. - Mezzi di Produzione dei Beni di Massa), e pertanto l'ecovillaggio è uno strumento di progresso che qualsiasi religione dovrebbe assumere e sfruttare, assai più di quanto stia attualmente facendo. Un cattolicesimo-in-città manca proprio dei più basilari strumenti di assistenza materiale verso il diseredato, in quanto in città manca la terra e tutto verte su quanto denaro Chiesa e parrocchiani decidono di mettere in comune: solitamente, solo residui. Ciò è scomodo come un trono cosparso di cocci di vetro.
E' la mancanza di terra e la mancata liberalizzazione di questa - unita al paradigma monetarista, che assorbe l'energia di tutte le famiglie d'Occidente (incluse quelle cattoliche) - che genera la povertà, non la religione in sè, la quale - in quanto immacolato serto di idee - è in sè cosa inerte, nè buona nè cattiva.

Tuttavia, neppure l'AZIONE PERSONALE da sola può unire i popoli, in quanto se visitiamo i sedicenti ecovillaggi contemporanei, nei casi più frequenti - almeno in Italia - scopriamo delle "catapecchie" pericolanti di uno, due, fino a 5-10 persone, nient'affatto "villaggi" come lascia intendere il termine "ecovillaggi". Manca loro energia e forza, probabilmente diluita da quell'orgoglioso separarsi dalla roccia-madre, che è la Chiesa.
Possiamo vedere questo anche nella politica italiana ed internazionale: tutti parlano e discutono laicamente di tutto, credendo con ciò di poter salvare qualcosa, ma potranno continuare a parlare così ed ancora meglio di così, per altri mille secoli, senza però concludere un quid in più di quanto concluso finora, finchè non si uniranno alla roccia-madre, che è la Chiesa.
Il cuore della Chiesa non è un papa o una virtuosa cricca di preti e suore, ma l'eucaristia nella messa domenicale, di cui il sacramento della confessione è ostensorio.

 

Alcuni “profeti” come Baha’Hullà hanno cercato di unificare tutte le religioni. Questo è un progetto intellettualmente alto ed invitante, ma si trova anche nella logica dell’anticristo!
New Age of Cattolicesimo non intende creare una rete di ecovillaggi INTER-CULTURALI! Quella è la missione della permacultura organica! Invece, il titolo che orienta il presente laborioso schizzo di pensieri, è: ‘New Age of Cattolicesimo‘, non: ‘New Age of Cristianesimo‘.
Ed il gruppo connesso a tale studio è “Ecovillaggi Cattolici, non “Ecovillaggi Cristiani” o, semplicemente, “Ecovillaggi Organici“, tipici quest’ultimi della permacultura organica.

New Age of Cattolicesimo non è un’impresa appositamente elaborata per indottrinare gli ospiti naturali e necessari dell’ecovillaggio! Pur essendo nella posizione migliore in assoluto per farlo.
L’ecovillaggio invece servirà ad un cattolicesimo integrale per mostrare ad ospiti e passanti una comunità fisicamente PRESENTE, come Cristo voleva essere per la vita dell’ultimo. Sia presente, che produttiva e libera dal permesso del capitale (nei B&B 35€/die) di dare ai bisognosi l’assistenza spirituale E MATERIALE che meritano, in cambio del solo Tempo e del Lavoro che versano in risposta ai bisogni della piccola comunità locale, che li accoglie.

 

New Age of Cattolicesimo
non è una nuova religione
bensì lo stesso Cattolicesimo,
ma
 osservato dall’interno di una moderna e liberale
Rete di E
covillaggi Cattolici!

 

Togliendo la parola ‘New Age’ che scandalizza i semplici, è possibile parlare di questo progetto come “CATTOLICESIMO ORGANICO”. Forse, questo sintagma denotativo avrebbe potuto attirare più benevolenza da parte dei normali cattolici, ma ho infine deciso di mantenere l’espressione ‘new age’ nel titolo di questo sito, perchè anche se infine ho riconosciuto la superiorità del cattolicesimo, il motore della mia spiritualità venne avviato da un testo new age: il corso adolescenziale di catechismo non sprigionò in me amore, ma odore di muffa, e tale sensibilità è la stessa che mi accomuna ai comuni atei e newager.
Purtroppo, registro oggi una triste incompatibilità di vedute sia coi comuni newager, che coi comuni cattolici, entrambi troppo irrisoluti per la mia indole.
E così, non potendo fare corpo con nessuno di essi, non mi restò infine che promuovere dappertutto una nuova spiritualità, più “organica”, basata sulla permacultura, nella speranza che un giorno non io ma la società stessa da più punti si muova per dare vita a vere forme di comunione e di reciprocità tra gli umani.

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Vincere il relativismo etico

Strumenti e strategie per cervelli dinamici

“Farai ciò che è giusto e buono agli occhi del Signore” e “osserverai la Legge”, poichè “ognuno di noi che ha mille errori sulle sue spalle, potrebbe dare una svolta alla sua vita vivendo la realtà nella Parola” (Egidio Chiarella).

Questo è il massimo della sapienza che ho tratto da un uomo che, forse costretto a ben apparire dinanzi a superiori e maestri di ordine cattolico, non se l’è sentita di spingere le sue possenti capacità dialettiche oltre la barricata, dove la parola non è solo frusta che tutto brucia e divora, ma anche conforto e consiglio.

Ed ecco, tocca ora a me – dopo aver chiesto sinceri approfondimenti sul web – elaborare qualcosa che possa essere utile a un occidentale medio contro il satanico relativismo dei valori. Infatti, non ha senso che un cattolico doc parli per altri cattolici doc, riportando ovunque versetti biblici e citazioni di diritto canonico.

 

appunto"Entrare nel mondo", per un cattolico "universale", dovrebbe significare anche andare incontro ai linguaggi usati dal mondo, che non sono sempre demoniaci ma, semplicemente, umani.

 

Ordunque, vediamo un pò…
…è molto vero che la New Age sfibra le capacità di resistenza individuali ad inclinazioni non del tutto buone e sante: la “natura” mi dirà una cosa, ed io – che sono molto “new” –  le obbedisco, stanco delle prescrizioni trite e ritrite dalla storia dei costumi.
Mentre il cattolicesimo cerca la forma, la New Age cerca la non-forma. Quello che la New Age farà, è relativizzare le più monumentali “forme” o “dogmi” ereditati dalle tradizioni religiose di appartenenza (cattolicesimo, islamismo e monoteismi in genere, incluso quello scientifico!) ma non per semplice passatempo, ira o mancanza di rispetto, ma per un autentico “bisogno esistenziale“.
Quelle tradizioni hanno infatti plasmato una società, tale società è cattiva, è sbagliata, abbiamo esperito le sue sconcezze direttamente sulla nostra pelle e perciò “deve esserci qualcosa che non và“.
Chi avrà il coraggio di ammettere ciò? Senza dubbio, “io! Il più forte e intelligente fra gli uomini!”.

 

E così, mentre un cattolico se la prende con il demonio, ed un ateo con Dio, il new ager se la prende con la Chiesa.

 

Comincia ad instaurarsi quel giochetto fatto di ripicche tra figli e genitori, per cui se il papà o la mamma mi dicono una cosa, io “devo” necessariamente fare il contrario di quanto dicono, anche se interiormente so benissimo che hanno ragione, ma evado comunque perchè è solo così che io riesco a pensarmi libero, adulto, grande, autonomo.

Oh cari cattolici, è vero che il relativismo etico è una cosa cattiva, ma non è completamente vero che si tratta del frutto dell’accanimento dell’Anticristo, piuttosto, si può pensare come la più naturale e logica conseguenza della incapacità della Chiesa di farsi vera guida delle anime.
Se il cattolicesimo intende battere il demonio, la New Age, il relativismo dei valori, delle idee e della verità, dovrebbe rinunciare una volta per tutte a benedire crociate contro gli uomini della terra! Da qui il penetrante ed invisibile successo della New Age!

 

“Ma allora i relativisti sono creature buone?”

 

Più che buone, direi UMANE! Un fare scettico e irriverente verso alcuni grossi comandamenti e prelati ha una radice psicologica che esiste anche nelle migliori famiglie, qualora queste attenzionino più la forma che i contenuti.

 

“Ma allora, come proponi di vincere il relativismo?”

 

Io non propongo di vincerlo; propongo di comprenderlo.
Fatto questo, poi si può pensare anche di vincerlo.
Dio è Dio e non ha alcuno che gli somigli. Tutti gli uomini questo in fondo lo sanno benissimo e in verità anche i più “indemoniati” non aspettano altro che sentirselo ripetere, ma insieme a GESTI che possano validare quelle catechesi.

Quando la New Age sembra parlare di restituzione dei “pieni poteri” agli uomini, non infiamma necessariamente un orgoglio che devasta lo spirito, se per tale “potere” s’intende quello che fa di un uomo una copia più fedele a Cristo, Dio Libero ed Increato!
Quando la Chiesa lavora con assiduità per gettare lontano dagli occhi dei suoi figli una trattazione esauriente e completa, non obsoleta, di alcuni punti della dottrina, non fa che spingere la massa verso la porta stretta, dolorosa ed angusta della crescita personale, la quale è una crescita divorata dalla scienza e dalla razionalità e che rifiuta la Chiesa non solo come maestra, ma persino come consigliera! Il Relativismo Etico ribollirà estasiato e con esso una succulenta, divertente ripicca.

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I chakra secondo i cattolici

Accompagnavo una signora dall’esorcista, e la signora tornò con alcuni foglietti contenenti una serie di preghiere. Ne lessi qualcuna, proprio prima della messa, che recitava più o meno così: “Signore! Abbi pietà di me, e liberami dal primo chakra! Ovvero dalla sessualità, dalle pulsioni, dal desiderio di possesso etc etc”.

“Signore! Perdonami! E salvami dallo spirito del secondo chakra, e cioè dalla confusione, dall’egoismo, dalla superbia etc etc”. I foglietti continuavano così fino al settimo chakra.

Ora spiegherò brevemente cos’è un chakra secondo l’induismo: secondo l’induismo i chakra sono quello che per noi occidentali è una milza, un fegato, un cervello, un occhio, un polmone e così via… cioè ORGANI, ma di natura molto più “sottile”. Poiché per gli induisti ad ogni corpo umano corrisponde un corpo spirituale legato al primo mediante un vero e proprio filo (chiamato “filo delle parche”) – alla stregua di un cordone ombelicale – nella filosofia induista i chakra sono gli organi di questo nostro secondo corpo spirituale. Quello per intenderci che ci rimane dopo la morte del primo…

morte

…e con il quale ci presenteremo davanti al Signore

aldilà 2

Ora un’anima, anche se immateriale, E’ SEMPRE FATTA DI QUALCOSA! ALTRIMENTI NON SI CHIAMEREBBE ANIMA MA “NULLA”.
Quando un sacerdote cattolico prega Dio di liberarlo dal “primo chakra”, dal secondo, dal terzo, dal quarto etc etc, si può dire che abbia capito cos’è un chakra? Si può dire abbia egli veramente compreso la concezione del corpo secondo la cultura induista?
E’ meglio chiedere l’autentico significato di un termine agli appassionati, o a coloro che hanno coniato quel termine?

 

 Un esorcista che si accinge a liberare il mondo dai demoni, non dovrebbe studiare bene anche il mondo induista, oltre che la demonologia cattolica?

Quando consiglia a una povera sventurata di chiedere a Dio di liberarla “dal primo chakra“, ha cognizione di ciò che sta chiedendo?

Nessun uomo può liberarsi dalla propria sessualità o dalle proprie pulsioni, ma può chiedere a Dio di imparare a GUIDARE saggiamente queste forze che, ahimè – per quanto orribili siano – sono state donate all’uomo e fanno parte del corpo umano come della sua spirituale natura.
Un chakra non ha volontà, personalità o “spirito” perchè è parte della propria fisicità. I chakra, stando alla tradizione che li ha rivelati,  sono meri luoghi di raccolta e confluenza delle energie interiori di un individuo, siano esse quelle del corpo (primo chakra), del cuore (quarto chakra) o della mente (sesto chakra).

 

 Tra la nostra anima ed il nostro corpo ci sono come tante piccole finestre [chakra]. Da lì, se sono aperte, passano le emozioni; se sono socchiuse, filtrano appena. Solo l’amore le può spalancare tutte assieme come una raffica di vento.

 

Per capire questo discorso – più ricco, complesso e speculativo del semplice “mistero della fede!” cattolico – non occorrono corsi di laurea in “Misticismo e forme religiose dell’Oriente”, basta leggere con sufficiente attenzione qualche stupido libro che si trova comunemente nelle bancarelle. Mi chiedo come sia possibile vedere demoni dappertutto, meno che nel proprio ottuso fondamentalismo.

fondamentalismo

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