Cattolicesimo Globalizzato

Dice Katalina Rivas (mistica boliviana nota negli ultimi tempi per aver dato al mondo uno dei migliori insegnamenti sulla SANTA MESSA):

 

 Noi laici abbiamo un incarico molto importante dentro la nostra Chiesa, non abbiamo nessun diritto di tacere davanti all’invito che ci fa il Signore, come lo fa ad ogni battezzato, di andare ad annunciare la Buona Novella.
Non abbiamo alcun diritto di ricevere tutte queste conoscenze e non darle agli altri, e così permettere che i nostri fratelli muoiano di fame, mentre noi abbiamo tanto pane nelle nostre mani.
Non possiamo stare a vedere la nostra Chiesa andare letteralmente in rovina, perché siamo comodi nelle nostre parrocchie, nelle nostre case, ricevendo e continuando a ricevere tanto dal Signore: la Sua Parola, le omelie del sacerdote, i pellegrinaggi, la misericordia di Dio nel sacramento della confessione, l’unione meravigliosa attraverso il cibo eucaristico, le conferenze del tale o del tal’altro predicatore.
In altre parole, stiamo ricevendo tanto e non abbiamo il coraggio di uscire dalle nostre comodità, di andare in un carcere, in una casa di correzione, di parlare con chi é più bisognoso, di dirgli che non si dia per vinto, che è nato cattolico e che la sua Chiesa ha bisogno di lui, anche lì dove è, sofferente, perché questo suo dolore servirà per redimere altri, perché questo sacrificio gli farà guadagnare la vita eterna.
Non siamo capaci di andare negli ospedali dove ci sono i malati terminali e, recitando la coroncina alla Divina misericordia, aiutarli con la nostra preghiera in quei momenti di lotta tra il bene e il male, per liberarli dalle insidie e dalle tentazioni del demonio. Ogni moribondo ha paura, e anche soltanto tenendo loro la mano, parlando loro dell’amore di Dio e della meraviglia che li aspetta nel Cielo con Gesù e Maria e insieme ai propri cari che sono già partiti, reca loro conforto.
L’ora che stiamo vivendo, non ammette che accettiamo l’indifferenza.
Dobbiamo essere la mano d’aiuto per i nostri sacerdoti, andare dove loro non possono arrivare. ma per fare questo, per averne il coraggio, dobbiamo ricevere Gesù, vivere con Gesù, alimentarci di Gesù.

 

Dopo anni di pratica in diversi gruppi di preghiera, devo ammettere che il panorama tratteggiato da Katalina Rivas è verace.
Ho pregato molto, da solo e in gruppo, ma alla fine non ho visto questi gruppi uscire dal cenacolo, se non per mangiare pizze, panini e carne di cavallo.
Andare negli ospedali ad offrire, come suggerisce Katalina, la propria mano, è ritenuta cosa da santi, perciò tutti i peccatori se ne astengono volentieri.
Andare nel mondo a predicare a due a due, renderebbe i cattolici simili ai testimoni di geova, e così anche per questa forma di carità i cattolici “praticanti” si affidano a cattolici più praticanti.
Andare nei crocicchi delle strade a pescare poveri cui dare una casa, cibo, tetto, degli amici e un lavoro, è ritenuta cosa troppo azzardosa, troppo difficile, troppo santa, e così… “lode alla nostra pensione e a chi ce la mandò!”.
Il cattolicesimo2000 segue le orme dell’Occidente suo padre, dove delegare ad altri la responsabilità del benessere quotidiano locale, è la pubblica professione.
In conseguenza di ciò il cattolicesimo perde adepti, e al suo posto li guadagna la New Age,  la Next Age, il Budda, la Scienza e l’Anticristo.
Gli stessi gruppi di preghiera del RnS – nati in una esplosione di luce bellissima, simile a quella del concepimento  – non riescono infine a trattenere le proprie energie, perdendo quelle che dopo l’entusiasmo iniziale, non hanno grossi problemi di salute a legarli. LA CHIESA ATTUALE NON HA UN MIDOLLO GIOVANE E FRESCO.
E’ particolarmente grave quando un midollo non funziona più a dovere, perchè non genera più nuovi globuli rossi: i cristiani, quelli che portano l’ “ossigeno” in circolo nel mondo.

 

Può un leader carismatico, Papa Francesco,
bastare alla Chiesa?

 

Normalmente si ritiene dannoso che i servizi umani essenziali siano in tutto il pianeta globalizzati/privatizzati da poche aziende “d’elite”, eppure si sta facendo la stessa cosa con il “Bene”!
Anzichè responsabilizzare devoti e credenti sulle proprie capacità d’azione ed “attivarli”, dando loro tutta la FIDUCIA, gli strumenti ed eventualmente anche i soldi necessari, la religione2000 sembra voler anch’essa “globalizzarsi”, ovvero assegnare piccoli compiti e compitini poco o nulla dispendiosi a certuni, e veri e propri lavori ad altri, ritenuti più in gamba e professionali.
Ciò non è malvagio – rispetta una differenziazione caratteriale connaturata al vasto numero sociale – tuttavia nel cattolicesimo le operazioni:

 

1) DIVULGARE
2) SACRIFICARE
3) CONSOLARE

 

…non possono avere “esperti” e “professionisti di settore”, perchè sono attività che spettano ad ogni cattolico in quanto cattolico.
Un cattolico che non fa queste cose, forse è meglio chiamarlo follower di Papa Francesco.

Nel cattolicesimo globalizzato il “sistema” fa del bene al posto di tutti i cattolici, rispettando delle logiche cattoliche; in un cattolicesimo localizzato, invece, il sistema lavora affianco i cattolici, per sostenerne e perfezionarne le iniziative, e mai per dirigerle.

Firma finta per nac3

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