I chakra secondo i cattolici

Accompagnavo una signora dall’esorcista, e la signora tornò con alcuni foglietti contenenti una serie di preghiere. Ne lessi qualcuna, proprio prima della messa, che recitava più o meno così: “Signore! Abbi pietà di me, e liberami dal primo chakra! Ovvero dalla sessualità, dalle pulsioni, dal desiderio di possesso etc etc”.

“Signore! Perdonami! E salvami dallo spirito del secondo chakra, e cioè dalla confusione, dall’egoismo, dalla superbia etc etc”. I foglietti continuavano così fino al settimo chakra.

Ora spiegherò brevemente cos’è un chakra secondo l’induismo: secondo l’induismo i chakra sono quello che per noi occidentali è una milza, un fegato, un cervello, un occhio, un polmone e così via… cioè ORGANI, ma di natura molto più “sottile”. Poiché per gli induisti ad ogni corpo umano corrisponde un corpo spirituale legato al primo mediante un vero e proprio filo (chiamato “filo delle parche”) – alla stregua di un cordone ombelicale – nella filosofia induista i chakra sono gli organi di questo nostro secondo corpo spirituale. Quello per intenderci che ci rimane dopo la morte del primo…

morte

…e con il quale ci presenteremo davanti al Signore

aldilà 2

Ora un’anima, anche se immateriale, E’ SEMPRE FATTA DI QUALCOSA! ALTRIMENTI NON SI CHIAMEREBBE ANIMA MA “NULLA”.
Quando un sacerdote cattolico prega Dio di liberarlo dal “primo chakra”, dal secondo, dal terzo, dal quarto etc etc, si può dire che abbia capito cos’è un chakra? Si può dire abbia egli veramente compreso la concezione del corpo secondo la cultura induista?
E’ meglio chiedere l’autentico significato di un termine agli appassionati, o a coloro che hanno coniato quel termine?

 

 Un esorcista che si accinge a liberare il mondo dai demoni, non dovrebbe studiare bene anche il mondo induista, oltre che la demonologia cattolica?

Quando consiglia a una povera sventurata di chiedere a Dio di liberarla “dal primo chakra“, ha cognizione di ciò che sta chiedendo?

Nessun uomo può liberarsi dalla propria sessualità o dalle proprie pulsioni, ma può chiedere a Dio di imparare a GUIDARE saggiamente queste forze che, ahimè – per quanto orribili siano – sono state donate all’uomo e fanno parte del corpo umano come della sua spirituale natura.
Un chakra non ha volontà, personalità o “spirito” perchè è parte della propria fisicità. I chakra, stando alla tradizione che li ha rivelati,  sono meri luoghi di raccolta e confluenza delle energie interiori di un individuo, siano esse quelle del corpo (primo chakra), del cuore (quarto chakra) o della mente (sesto chakra).

 

 Tra la nostra anima ed il nostro corpo ci sono come tante piccole finestre [chakra]. Da lì, se sono aperte, passano le emozioni; se sono socchiuse, filtrano appena. Solo l’amore le può spalancare tutte assieme come una raffica di vento.

 

Per capire questo discorso – più ricco, complesso e speculativo del semplice “mistero della fede!” cattolico – non occorrono corsi di laurea in “Misticismo e forme religiose dell’Oriente”, basta leggere con sufficiente attenzione qualche stupido libro che si trova comunemente nelle bancarelle. Mi chiedo come sia possibile vedere demoni dappertutto, meno che nel proprio ottuso fondamentalismo.

fondamentalismo

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