Chiesa razionalista VS Chiesa spiritualista

mmm gifA Gimigliano, a Olivero Citra, a Montichiari e in mille altri luoghi dove la madonna è apparsa per spiegare alcune cose, un’autorità ecclesiastica ostile chiuse tutti i discorsi, e su ogni “strano fatto” ancor oggi pone prontamente le sue pietre tombali: a suo dire, gli “insegnamenti” sono finiti con l’ultima parola della bibbia.

Questo non è vero.

Troppe sono le “dimostrazioni scientifiche” pretese dai preti, incapaci persino loro in quest’epoca neo-illuminista, di ruggire contro l’ateismo e il suo fondamento culturale: l’Eccelso Dominio della Razionalità.

L’attuale Chiesa oggi meno di ieri sa accettare e guidare con mano sapiente molti fenomeni sovrannaturali, con tutto il vulcano di devozione popolare che ne consegue. Ella aspetta che “l’evento” si chiarifichi da se stesso, e dopo anni e anni di dotte analisi emette la sentenza, ma allora – nel frattempo – che modello e che guida fornisce?
Una guida confusa, incerta!

 

appuntoSe io dovessi osservare al 100% la “Santa Burocrazia", non andrei mai a Medjugorie, proprio quando Maria viva fa il suo appello che proclama essere L’ULTIMO PER QUESTA GENERAZIONE! E perché – nonostante la gravità del monito – un cattolico prudente non vi andrà?
Perché potrebbe trattarsi di Satana in persona!
La Chiesa al momento non ha ancora emanato la sentenza DEFINITIVA, quella che dovrebbe assicurare il gregge della validità o della meschinità della vicenda Medjugorie.

 

Per fare questo i guardiani – tutti presi di razionalità e meno di Spirito Santo, il quale giudica infallibilmente qui e ora – aspettano che le apparizioni finiscano, e data la natura dell’apparizione e del messaggio medjugoriano, ciò significa che aspettano la fine del mondo per dire chiaramente le cose ai fedeli.

Smiley black

La casta avversa con tutta se stessa i “riti di invenzione popolare”, quando laddove c’è un povero, lì c’è Dio; bere infusi di petali di fiori benedetti diventa se non eretico, quantomeno “sospetto di pratiche new age”, perché – chiaramente – la natura deve stare ben alla larga dalle cose di Dio! Il clero non si fida o non si è mai fidato della sua consorte (la “Chiesa” laica).

In una delle parrocchie che frequento, un giorno ha tuonato lo Spirito Santo e da allora – ogni domenica, prima della lettura del vangelo – si erge dal popolo una signorina che dice anche lei qualcosa sul vangelo. Bene!

 

E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire: non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi (Mt 10, 19-20).

 

Non mi sono mai capacitato di come parlamentari e sindaci possano pensare di far presa sul pubblico nelle grandi occasioni, leggendo da un foglietto la poesia scritta qualche giorno prima da un team di professionisti dell’arte affabulatoria! Pazienza! Ma, almeno, si distinguano da costoro i preti e i vescovi e i papi, i quali non devono necessariamente seguire la massa!

 

Poiché io vi dico che se la vostra giustizia non supera quella degli scribi e dei farisei, non entrerete affatto nel regno dei cieli (Mt 5, 20).

 

Il clero sembra abbia paura della libertà dello Spirito che, come si sa, soffia dove vuole e donde venga nessuno lo capisce, così è finita che il prete di questa parrocchia che frequento, tiene a guinzaglio le pecorelle felici di quel breve momento di gloria, come se fossero cani rognosi e non, appunto, pecore. La libertà è “selvaggia” per definizione, quindi per definizione è pericolosa. Ma che pena ascoltare quella brava scolaretta prima della lettura del vangelo! Non solo io, ma credo anche molti ferventi atei e buddisti avrebbero preferito sommamente sentire in chiesa una signora comune che ogni domenica ti parla col cuore in mano prima del vangelo, per provare a spiegare e a dire ai fratelli il significato di quella parabola per lei nella sua propria vita, piuttosto che una diligente lettura di devote prediche simili a quelle di Ciampi al consesso vaticano! Accipicchia, ho visto gente leggere foglietti pure ai funerali!

I pastori hanno oggi molta ricchezza nel proprio gregge, ma non hanno l’abitudine di attingerne, se non incanalando quei portenti in schemi di convenzionalità rigidi e angusti, controllati e pre-trattati.

cattolici in preghiera

Mi spiace dirlo, ma finchè il clero non deciderà di mettersi da parte coltivando a tutta forza nello Spirito questi fiori, a metterli in mazzi, dentro il vaso, al centrotavola e ad ogni angolo della casa, la Chiesa non potrà catturare l’amore di eventuali occasionali visitatori, che scapperanno 5 minuti dopo finita la messa, lodando e benedicendo Dio per la grazia di non esser costretti a rimettervi piede.

 

“Meglio un fedele che inneggia a Dio attraverso “liturgie” private e sconosciute ma vivo, o un fedele con una eccezionale preparazione dottrinale e sacramentale ma morto?”.

 

Questo è il terribile bivio nelle menti cardinalizie, e come loro anch’io dico: “l’eucaristia di deve prendere!”, “la confessione si deve fare!”, “il Papa si deve ascoltare!”, “la messa si deve seguire!”, ma non posso dire: “via da me fedeli ubriachi di mosto selvatico!” (cfr. At 2,13-21), quando questi fedeli pregano insieme e cantano insieme e discutono insieme la bibbia, auto-organizzandosi in maniera autonoma e sovrana.
Preferisco una Chiesa “pazza” piuttosto che ligia e composta IN QUESTO MOMENTO STORICO. Quando il momento storico lo esigerà, farò la lotta contraria, cioè per una Chiesa ordinata, studiosa e accondiscendente in ogni cosa.

 

Si deve obbedire a Dio prima che agli uomini (At 5, 29).

 

Dico questo perché i cattolici di tutti i tempi sembra si siano rassegnati a ritenersi veri cattolici solo quando si mostrano non attivi ma passivi recettori di servizi religiosi.
C’è troppo “cristianismo” o cattolicesimo “clericale” anziché “sacerdotale” nel più pieno senso del termine.
C’è senz’altro il rischio di devianza ereticale in una Chiesa completamente “carismatica” affidata al “popolo credente”, ma non dimentichiamo che ciò fu tipico proprio della Chiesa nascente, e proprio un nuovo inizio è necessario oggi nel mondo. Come il fuoco si accende in un attimo con l’incontrollabile esplosione di una scintilla, così anche ogni organismo sociale deve ciclicamente arrendersi allo spirito del Tempo per crescere e svilupparsi, mettendo momentaneamente da parte regole di comportamento razionale e statuti scientifici.

Firma finta per nac3

N.B. - In ossequio a un capitolo del vecchio Diritto Canonico nel quale si parlava del «De peccato taciturnitatis», ossia dei «peccati dei fedeli che stanno zitti davanti a errori o mancanze dei loro superiori», io ho parlato e detto quel che penso.

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