Dio tra Amore e Giustizia

La Giustizia incontrò l’Amore e si meravigliò per il senso di pienezza che provò standogli accanto. Tuttavia chiese:

Come fai a rimanere nella quiete davanti a simili ingiustizie? Questo non mi sembra un comportamento degno delle nostre altezze… Perchè non reagisci?

L’Amore osservò la preoccupazione della Giustizia, e rispose:

Capisco quello che stai soffrendo… lo soffro anch’io… ma so che in ogni momento è dato agli uomini di uscire dalla loro sofferenza, basta rifugiarsi in Me!

Stizzita da quella sua attitudine molle e prigra, quasi considerandola saccenza, replicò:

Quindi tu credi che io sia inutile, che il mio intervento sia superfluo… E allora dimmi: se l’uomo continuasse ad uccidere altri uomini… se le cose non cambiassero mai a questo mondo? Cosa faremmo? Io non posso stare ferma con le mani in mano!

ribattè la Giustizia innervosita.

L’Amore, stupito e commosso di un fuoco così puro, rispose:

Hai ragione… tu devi reagire perchè questa è la tua natura. Tu sei talmente necessaria all’uomo… ma non lo sarai per sempre.

L’Amore fece silenzio per un po’ e poi continuò:

Io esisto fuori da ogni necessità e da ogni regola. Per mia natura, diversa dalla tua, io non potrò mai fare niente di diverso da quello che già faccio: amare, perdonare, compatire, salvare e giustificare, perchè io non sono e non sarò mai un affanno, una misura, un dovere, una Legge. IO SONO UNA SCELTA!

Scusami Amore… ma, ma… non ti capisco!!

esclamò la Giustizia confusa.

“Tu sorgi fuori dagli uomini e devi guidarli…
io nasco dentro di loro, e dentro di loro li ammaestro.

Io nasco nella loro LIBERTA’ di ascoltarmi e di amarmi.
Io godo e mi nutro della libertà umana,
quella stessa libertà che molti uomini perdono
tutte le volte che si affidano a te e non a me”.

CHE NE PENSI TU?

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