Dio in foto

Dio in foto

Il cattolicesimo è pieno di persone genuinamente ingenue. Come qualsiasi altra religione, del resto. Ma nel cattolicesimo di più, perchè il principe di questa religione non è un principio, ma una persona: il bellissimo Gesù.

Orbene, il fatto che Dio abbia preso carne e sia andato ad aggiustare materassi insieme a Giuseppe per buona parte della sua vita, espone il nostro campione a un rischio di umanizzazione più accentuato di quello esistente nella New Age coi suoi “avatar” – personaggi fantastici venuti da chissà dove e pieni zeppi di radiante splendore.

Anche il nostro Leader, in effetti, si rivelò glorioso fra le umane faccende, ma una sola volta: sul Tabor. Per tutto il resto della vita, i vangeli non raccontano nulla di eccezionale attorno quest’uomo, eccetto i miracoli.

Eppure io dico che Dio era bellissimo, potente, elegante, saggio, galante, divertente, seducente, impenetrabile, sorprendente, dolce, severo, umano come nessun’altro uomo mai comparve sotto il cielo.
Il suo dono di natura – l’umanità – in Gesù è qualcosa di sovrannaturale.

Ciò che io dico, non viene solo da una fede che “deve” essere questa (in quanto io personalmente non voglio un Homo homunculus per Dio), ma deriva dalla nota o non ancora purtroppo nota LETTERA DI PUBLIO LENTULO, che unica nell’antica Roma descrive le fattezze fisiche dell’imperatore celeste.
Poi, esistono immagini e rivelazioni di santi, mistici e chiaroveggenti che sempre descrivono Gesù come portatore di un quid: il Quid della Divinità, la quale cosa non emerge affatto da questa foto.

 

Dio in foto

 

Di ridere, tutti sappiamo ridere, e lo sfondo è nero come quello che si vede nella pellicola del primo sbarco sulla Luna; nero, nero.

Questo è solo un uomo a carnevale! Uno scatto che degli abili PR hanno azionato nella mente di tutti i poveri credenti che si lasciano andare a devote dicerie. Questa foto è sbarcata in pompa magna nelle sale di molte chiese e fui scandalizzato quando la vidi esaltata in un monastero benedettino.
Il motivo del successo di tale inganno, è da ricercarsi nel fatto che i cattolici si accontentano costitutivamente di un Dio umano, troppo umano.
La Chiesa educa i fedeli a “non tenere grilli per la testa”, “perdonando” tutte le umane debolezze ed anzi issandole sull’altare come momento di adorazione collettiva.

 

appuntoMa se Dio avesse quest'aspetto, io andrei in eterna depressione.
Se Gesù fosse quello de "I Giardini dell'Eden" (il film di regia italiana con Kim Rossi Stuart), al prete confesserei la mia fede come un peccato.
Se i Santi fossero i bigotti delle fiction "San Francesco", "Santa Rita", "Santa Chiara", "Santa Monica", "San Padre Pio" etc etc, mi accontenterei di essere quello che già sono, e anzi ringrazierei infinitamente Dio di essere come sono e non gli stonerei più la testa di voler diventare santo.

 

Perchè la forma non può avere meno grazia della sostanza, quando si parla di DIO.

Firma finta per nac3

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