…e se Dio abitasse in mezzo a noi?

Dio Gesù cena

Dio e l’Eternità, nella loro tremenda maestà, ci starebbero continuamente davanti agli occhi. La trasgressione della Legge sarebbe certamente impedita, quello che è comandato, sarebbe eseguito.

 

 

Con un Dio e angeli e santi davanti a te, il pungolo della tua virtuosissima attività sarebbe sempre pronto ed esterno; l’individuo non avrebbe bisogno di ragionare, sforzarsi, studiare, raccogliere le forze, resistere, valutare, capire, scegliere… la maggior parte della sante e commoventi azioni di cui sarebbe pieno il mondo, verrebbe fatta per Timore, solo poche persone agirebbero per Amore, e ancora meno per Dovere. Perché? Perché un esercito di angeli poliziotti è sempre lì pronto a “suggerirti” cosa va fatto.

Il valore morale delle azioni, dal quale soltanto dipende il valore della persona, non essendoci vera libertà, non esisterebbe per nulla. La condotta dell’uomo, rimanendo la sua natura tale e quale quella di adesso, sarebbe pertanto mutata in un semplice meccanismo nel quale – come nel teatro della marionette – tutto gesticolerebbe incredibilmente bene, e la vita su questa terra sarebbe meravigliosa, ma nelle figure non vi si troverebbe vita alcuna.

marionette

In questo momento storico invece la cosa è ben diversa, giacché noi – pur con tutti gli sforzi della ragione o della fede – abbiamo sempre una veduta oscura e dubbia dell’avvenire. Il reggitore del mondo ci lascia solo congetturare e non vedere né dimostrare chiaramente la sua esistenza. Si viene così a creare quella condizione per cui la Legge Morale in noi, senza prometterci qualcosa con certezza, senza minacciarci, ci invita a un rispetto assolutamente puro e disinteressato, immune da quei meschini calcoli di tornaconto personale che deriverebbero dal conoscere l’esatto compenso di ogni peccato e virtù.

nuovi uomini nuovo regno

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