“E io non voto più”

Non posso più tacere, riporto la mia esperienza (siciliana) del voto, a causa della quale da anni non voto più.

Avevo notato che per fare la x sulle schede, il personale distribuiva matite con una grafite molto morbida. Ottime per fare le sfumature dei disegni. Chiedendo come mai questa strana scelta, mi si rispose che solo apparentemente erano matite comuni, in realtà contenevano una sostanza che rendeva il tratto indelebile e più resistente di quello delle penne ad inchiostro.

“Davvero?” risposi stupefatto. Purtroppo, non avevo una gomma per testarlo.

Trascorsero 5 anni, e questa volta non dimenticai di portare con me la gomma. Anzi, ora che ci penso in realtà la dimenticai, e visto che era domenica dovetti passare al laboratorio di mio padre per cercarne una come un matto, dato che il successivo test l’avrei potuto fare solo dopo altri 5 anni. Ne trovai una, ma non quella bianca, per le matite, bensì quella dura per le penne: “vaboh, meglio di niente”.

Ma io immaginavo già che la società è quella che è, così mi portai anche una penna. Effettivamente, il test fallì: anche se la gomma non era adatta a cancellare la grafite, questa cancellò tutto benissimo. La matita non sembrava neppure una HB (dal tratto semiduro) ma una 2H o forse addirittura una 3H, tanto mi fu facile cancellare la x appena tracciata. Data la statura simbolica del segno appena tracciato, cancellarlo mi sembrò quasi un miracolo: il foglio tornò puro. Fortunatamente, avevo portato con me la staidtler, così scrissi una grossissima x sul mio candidato. In più, scrissi un messaggio sulla parete della cabina per mettere in guardia gli ingenui elettori contro le insidie della matita fornita.

Passarono 5 anni. “Forse – pensai – la scorsa volta fu un caso, una distrazione, un incidente; testerò anche quest’anno la democrazia”. Mi recai con la penna e una gomma più soft, quella bianca, adatta alle matite comuni. Beh, si cancellò tutto come prima. Quindi, in conclusione, io ho votato a vuoto per almeno 10 anni e così anche quelli del mio distretto, che ricevevano fidenti lo strumento della democrazia da altrui mani.

Spiegando queste cose a chi mi chiede come mai non voto più, essi mi rispondono che avrei dovuto denunciare il fatto alle autorità competenti, o fare una scenata proprio lì in mezzo alla gente. Oh, forse avrei dovuto, così lo faccio ora. Tuttavia, non credo la mia denuncia avrebbe potuto far annullare gli ultimi periodi elettorali, nei quali Berlusconi è salito per pochissimi voti di scarto (quelli finti dei siciliani, incluso il mio?). Ora il mio senso civico mi suggerisce di fare cose diverse per la patria che una visita alle elementari ogni 5 anni. Tanto, almeno qui in sicilia, sempre le stesse matite si useranno nell’obbedienza generale, e siccome la mafia è di casa, sarà così facile adibire la persona giusta (con la gomma giusta) allo spoglio delle giuste schede elettorali!

E’ proprio vero che il genio si riconosce dalle cose semplici!

CHE NE PENSI TU?

Il primo commento sarà...

Opzioni di notifica:
avatar
wpDiscuz