Pillola n.18 contro la filosofia atea

Molti atei insegnano che “cuore” è una parola che allude semplicemente ad una parte speciale del cervello, quindi il loro “cuore” …è solo un cervello speciale, e di conseguenza tutti i loro “sentimenti”, solo ragioni speciali.
Poichè questo credono, questo sono.
Diversamente da costoro, nei gesti del credente non ci sono vere e proprie ragioni, ma principalmente “fede”, cioè sentimenti immotivati, sentimenti “puri” latus sensu. Infatti, anche se Abramo andò ad immolare crudelmente il figlio, all’origine della sua scelta c’era “la voce di Dio”, che può avere ma anche non avere nessunissima ragione pratica!

L’uomo religioso o spirituale è tale perchè coltiva il mondo dei sentimenti “nella sua purezza”; l’ateo o il laicista si distinguono per la passione con cui esaltano la sfera della propria razionalità.
Si può transitare tra le due rive, non tanto persuadendo con perspicaci ragionamenti il traghettatore, quanto pagando a Caronte l’obolo della propria anima.

Firma finta per nac3

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