Pillola n.21 contro la filosofia atea

L’ateo critica alla religione  essenzialmente il fatto di affermare senza dubbio alcuno ciò che E’, ponendo dinanzi agli occhi del fedele un reale limite alla possibilità di vedere altro. Questo ha ingenerato alcune situazioni tra lo spiacevole ed il ridicolo in cui le religioni – costrette dalla scienza a ritrattare alcune cose – continuano a rettificare il tiro, seguendo affannate e claudicanti la luce vera, che è la scienza!
Questo è vero, ma è vero anche il contrario.
Una religione che dichiara di rivelare una Verità, alla fine esegue soltanto il suo compito originario. Che religione sarebbe se dubitasse di se stessa?
Essa ha il compito di recare Luce e conforto, anche superiore alle possibilità di comprensione razionale degli uomini.
Invece «la scienza odierna, dove parla di caso, dove non può giungere con le proprie leggi, proibisce anche di ammettere la possibilità di una qualsiasi altra legge» (Rudolf Steiner).
Una scienza che sconfina nell’irrazionalità della propria continua solenne riaffermazione, anche senza prove, è ridicola.
Come la religione ha qualcosa da apprendere dalla scienza, così anche la scienza ha qualcosa da imparare dalle religioni; innanzitutto, il modo di non farsi religione.

Firma finta per nac3

Ti è piaciuta o ritieni utile questa lettura?

ok-icon no-icon

CHE NE PENSI TU?

Il primo commento sarà...

Opzioni di notifica:
avatar
wpDiscuz