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Le 5 spine contro il Cattolicesimo, e le 5 rose.

preghiera noia

Molti trovano lungo e noioso un quarto d’ora di preghiera, e poi sciupano ore davanti alla televisione, alla partita sportiva, dal parrucchiere o litigando col fidanzato. Mentre stando con la persona che si ama, le ore volano come per incanto.
Se anche tu purtroppo senti ripugnanza nei confronti della preghiera, forse vuol dire che non sai che pregare è stare con Dio?
La frettolosa recita di sacre filastrocche non è necessariamente connaturata al momento della preghiera.
Si può “pregare” davvero quando Dio smette di essere qualcosa e diventa qualcuno.

 

Chi hai bisogno che sia per te Dio?

 

Dalla risposta che avrai trovato, inizia a costruire “Il Rapporto” con Dio.

Quando preghi non avere fretta: se usi il Padre nostro fà che ogni parola abbia per te un significato intimo e personale, così correrai meno il rischio di distrarti!
Se invece vuoi usare parole tue, conviene decidere prima le frasi da dire.

Non pensare che il tuo Dio sia un Dio taccagno o un Dio parassita: quando preghi non stai solo chiedendo, stai creando insieme con Lui il futuro tuo e dell’umanità. Nella New Age si parla per questo motivo di “co-creazione”, nel cattolicesimo non se ne parla, ma non è vero che tutte le cose che sono taciute o incomprensibili, siano anche false.

Non nascondere a Dio i sentimenti o i pensieri che nel momento della preghiera ti accorgerai di avere: condividi. E se il tuo sentimento ti porterebbe lontano dalle parole che dovresti recitare, non sopprimerlo! Usa la testa, ma segui il cuore, infatti…

 

Lo scopo della preghiera è stare con Dio,
non è quello di impressionarlo con molte
sublimi ed eminenti parole.

 

Scopri il tempo massimo nel quale puoi tendere il cuore senza uscirne troppo affaticato, e poi regolati di conseguenza. Ma ricorda che come una casa non può scaldarsi con un solo termosifone, allo stesso modo le tue azioni materiali quotidiane non potranno sciogliersi in “musica” se accendi la stufa solo 5 minuti al mattino: diluisci la tua preghiera nei 3 archi della giornata. Con i tappi per le orecchie la concentrazione è assicurata, anche se, naturalmente, sarebbe più utile avere una casa silenziosa, nella quale ci sente in pace e non in guerra.

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dio eucaristia

Se il corpo malnutrito rischio un soggiorno all’ospedale, cosa ne sarà dell’anima in digiuno perenne?
Non disprezzare il Pane Divino… che nè la New Age, nè l’ebraismo, nè l’islamismo hanno dato al mondo.
Se un’arancia apporta vitamina C, che lo si creda o no, la stessa cosa dovrebbe dirsi del Sangue di Cristo… non trovi? Scommetti sul cattolicesimo, prendi frequentemente il tuo pane: se son rose fioriranno, però ricorda: il seme che tu prendi è vita di morte e di sacrificio, dunque ne avvertirai pienamente le proprietà solo quando la tua immolazione… sarà perfetta.
Fino ad allora “abbi fede”.

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preti

Certo, la parola di Dio è tanto più convincente in bocca a un prete esemplare, e tuttavia, rinunceresti ad attingere l’acqua al pozzo solo perché chi te la porge o te la indica è uno straccione povero, ignorante, antipatico e puzzoso?
I maestri che tu ascolti in tv sono tutti raffinati oratori sfolgoranti di luce divina?
Perciò intanto vai, poi vedi se c’è veramente un pozzo, e se lo trovi, bevi!
Peraltro, questo lamentato inconveniente non è senza utilità per l’anima tua, giacché Dio vuole che si aderisca alla Sua Parola senza alcun attaccamento verso il messaggero.
Bisogna adorare Dio, non gli uomini, quindi anche in Chiesa ci saranno preti ben poco degni di adorazione. Anzi, più rovi circondano il castello ed il “Sacro Graal”, vigilato da dragoni ‘si mostruosi, più il cavaliere è meritevole del premio!
Almeno finché le masse cercheranno luci esterne, anziché interiori, Dio non ha interesse a dare alla Chiesa schiere di preti lavati col dash.
E perché poi non ammettere che accanto a molti preti indegni, ce ne sono altri – pochi ma buoni – che si sforzano di vivere generosamente la loro consacrazione al Signore? Al bisogno tu ti fai in quattro per reperire il medico di tua fiducia: perchè dunque non fare lo stesso per l’anima tua ponendoti alla ricerca del sacerdote che più ti possa comprendere ed aiutare?

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chiesa stupidi

Molti hanno perduto il senso di Dio per essersi troppo e troppo a lungo abituati a certi “cibi”. Molte anime sono da mane a sera rimpinzate, spesso loro malgrado, da troppe vuotaggini, e chi mangia ghiande finisce col credere che siano esse il cibo più prelibato, come chi beve acqua marina ne vuole ancora e ancora di più, fino a morirne.
Ma nel mondo non esistiamo da soli con la nostra (presumibilmente buona) volontà: c’è la carne, la quale in un certo senso ha anch’essa una sua propria “volontà” (libido, impulso, ira), e ci sono gli spiriti caduti con Lucifero al principio del tempo i quali, dissimulando la loro presenza, dapprima fanno di tutto per toglierci l’appetito di certe cose e – una volta indeboliti – fanno di tutto per toglierci di mezzo, seppellendoci vivi a suon di peccati.
Difatti, l’uomo che vive in grazia di Dio è come una spina nel fianco del suo demone custode: non cadere nei suoi lacci!
Contrasta l’innata ignoranza umana, i torbidi moti della carne, i tranelli del demonio come della nostra società umana, oltre che con le pratiche suddette anche con le “buone letture”: ti suggerisco a questo scopo il sito www.edizionisegno.it

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lavoro tempo famiglia

Se vedi la tua anima indolente e senza slancio e senti la vita scorrerti fra le dita resistente a ogni tuo tentativo di succhiarne il midollo, non illuderti: se in dieci anni il broccolo non è cresciuto innaffiandolo con la birra e concimandolo col bitume, anzi si è ammosciato, non andrà meglio nei tempi futuri: il problema infatti non sta tanto nella poca cura che quest’anno hai serbato al tuo orto, nella qualità scadente del terreno o nelle difficili condizioni atmosferiche, il problema è il vaso di plastica nel quale vegeta la tua buona pianta.
Devi infatti sapere che non tutti i contenitori sono buoni; alcuni dopo qualche anno di contatto col terreno, rilasciano delle sostanze tossiche per le piante, che non crescono come dovrebbero e non se ne capisce il perché.
Perciò, sloggia da lì finché puoi!
Fuor di metafora, trovati una nuova “casa”, nel senso di una nuova parrocchia che con l’esempio ti trascini dove la tua anima ha paura o non ha la forza di andare, pur avendone il desiderio, il quale è la cosa che più conta per il cattolicesimo APOSTOLICO romano.
A che varrebbe continuare a vivere come hai vissuto ieri e l’altro ieri se tutto questo non ti ha dato la Felicità?
Prova a fare qualcosa di realmente diverso: ritagliati i tuoi tempi, i tuoi spazi, costantemente! In altre parole… sii maschio, accendi il tuo spirito, riappropriati della tua vita! Scuotiti!!
L’iniziale grande sforzo richiesto, con la grazia di Dio si risolverà in prodigiosa fame dello Spirito, il segno più evidente della riacquistata sanità.

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Cattolicesimo Globalizzato

Dice Katalina Rivas (mistica boliviana nota negli ultimi tempi per aver dato al mondo uno dei migliori insegnamenti sulla SANTA MESSA):

 

 Noi laici abbiamo un incarico molto importante dentro la nostra Chiesa, non abbiamo nessun diritto di tacere davanti all’invito che ci fa il Signore, come lo fa ad ogni battezzato, di andare ad annunciare la Buona Novella.
Non abbiamo alcun diritto di ricevere tutte queste conoscenze e non darle agli altri, e così permettere che i nostri fratelli muoiano di fame, mentre noi abbiamo tanto pane nelle nostre mani.
Non possiamo stare a vedere la nostra Chiesa andare letteralmente in rovina, perché siamo comodi nelle nostre parrocchie, nelle nostre case, ricevendo e continuando a ricevere tanto dal Signore: la Sua Parola, le omelie del sacerdote, i pellegrinaggi, la misericordia di Dio nel sacramento della confessione, l’unione meravigliosa attraverso il cibo eucaristico, le conferenze del tale o del tal’altro predicatore.
In altre parole, stiamo ricevendo tanto e non abbiamo il coraggio di uscire dalle nostre comodità, di andare in un carcere, in una casa di correzione, di parlare con chi é più bisognoso, di dirgli che non si dia per vinto, che è nato cattolico e che la sua Chiesa ha bisogno di lui, anche lì dove è, sofferente, perché questo suo dolore servirà per redimere altri, perché questo sacrificio gli farà guadagnare la vita eterna.
Non siamo capaci di andare negli ospedali dove ci sono i malati terminali e, recitando la coroncina alla Divina misericordia, aiutarli con la nostra preghiera in quei momenti di lotta tra il bene e il male, per liberarli dalle insidie e dalle tentazioni del demonio. Ogni moribondo ha paura, e anche soltanto tenendo loro la mano, parlando loro dell’amore di Dio e della meraviglia che li aspetta nel Cielo con Gesù e Maria e insieme ai propri cari che sono già partiti, reca loro conforto.
L’ora che stiamo vivendo, non ammette che accettiamo l’indifferenza.
Dobbiamo essere la mano d’aiuto per i nostri sacerdoti, andare dove loro non possono arrivare. ma per fare questo, per averne il coraggio, dobbiamo ricevere Gesù, vivere con Gesù, alimentarci di Gesù.

 

Dopo anni di pratica in diversi gruppi di preghiera, devo ammettere che il panorama tratteggiato da Katalina Rivas è verace.
Ho pregato molto, da solo e in gruppo, ma alla fine non ho visto questi gruppi uscire dal cenacolo, se non per mangiare pizze, panini e carne di cavallo.
Andare negli ospedali ad offrire, come suggerisce Katalina, la propria mano, è ritenuta cosa da santi, perciò tutti i peccatori se ne astengono volentieri.
Andare nel mondo a predicare a due a due, renderebbe i cattolici simili ai testimoni di geova, e così anche per questa forma di carità i cattolici “praticanti” si affidano a cattolici più praticanti.
Andare nei crocicchi delle strade a pescare poveri cui dare una casa, cibo, tetto, degli amici e un lavoro, è ritenuta cosa troppo azzardosa, troppo difficile, troppo santa, e così… “lode alla nostra pensione e a chi ce la mandò!”.
Il cattolicesimo2000 segue le orme dell’Occidente suo padre, dove delegare ad altri la responsabilità del benessere quotidiano locale, è la pubblica professione.
In conseguenza di ciò il cattolicesimo perde adepti, e al suo posto li guadagna la New Age,  la Next Age, il Budda, la Scienza e l’Anticristo.
Gli stessi gruppi di preghiera del RnS – nati in una esplosione di luce bellissima, simile a quella del concepimento  – non riescono infine a trattenere le proprie energie, perdendo quelle che dopo l’entusiasmo iniziale, non hanno grossi problemi di salute a legarli. LA CHIESA ATTUALE NON HA UN MIDOLLO GIOVANE E FRESCO.
E’ particolarmente grave quando un midollo non funziona più a dovere, perchè non genera più nuovi globuli rossi: i cristiani, quelli che portano l’ “ossigeno” in circolo nel mondo.

 

Può un leader carismatico, Papa Francesco,
bastare alla Chiesa?

 

Normalmente si ritiene dannoso che i servizi umani essenziali siano in tutto il pianeta globalizzati/privatizzati da poche aziende “d’elite”, eppure si sta facendo la stessa cosa con il “Bene”!
Anzichè responsabilizzare devoti e credenti sulle proprie capacità d’azione ed “attivarli”, dando loro tutta la FIDUCIA, gli strumenti ed eventualmente anche i soldi necessari, la religione2000 sembra voler anch’essa “globalizzarsi”, ovvero assegnare piccoli compiti e compitini poco o nulla dispendiosi a certuni, e veri e propri lavori ad altri, ritenuti più in gamba e professionali.
Ciò non è malvagio – rispetta una differenziazione caratteriale connaturata al vasto numero sociale – tuttavia nel cattolicesimo le operazioni:

 

1) DIVULGARE
2) SACRIFICARE
3) CONSOLARE

 

…non possono avere “esperti” e “professionisti di settore”, perchè sono attività che spettano ad ogni cattolico in quanto cattolico.
Un cattolico che non fa queste cose, forse è meglio chiamarlo follower di Papa Francesco.

Nel cattolicesimo globalizzato il “sistema” fa del bene al posto di tutti i cattolici, rispettando delle logiche cattoliche; in un cattolicesimo localizzato, invece, il sistema lavora affianco i cattolici, per sostenerne e perfezionarne le iniziative, e mai per dirigerle.

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I 4 pasticci del cattolicesimo

Religione dell’interiorità
o religione dell’autorità?

 

Ma ci si potrebbe anche domandare: “religione delle stelle” o “religione del sole”? E ancora: “culto sociale” o “culto spirituale”? Cristianesimo o cristianismo?

Cerchiamo di capire gli ingredienti costitutivi di questo pasticcio di cattolicesimo.

 

  1. E’ bene avere una fede e una guida nelle questioni di Dio, ma quando un dogmatismo quasi irascibile scavalca per statuto il sacerdozio naturale proprio del povero e comune laico (per conferirgli la quale grazia Gesù Cristo si è svenato sulla croce), allora la religione dell’interiorità è diventata sicuramente una religione dell’autorità.
  2. Difficilmente un cattolico – benchè battezzato, cresimato, ordinato ed eucaristizzato – si fa “ponte” del Bianco Spirito di Dio, il quale sovente è udito meglio da persone “insignificanti” piuttosto che da altre più referenziate (suore, preti e papi).
    Questo rende le une più affidabili di altre. Ma quando tutte queste interessanti, numerose e importanti rivelazioni PRIVATE finiscono per oscurare un personale e profondo rapporto con la viva voce del Dio in sé, la “religione del Sole” è diventata una religione di luce sparsa ed incerta: quella delle “stelle”.
  3. Il fatto di avere un istituto o associazione grandissima che orienta e smista concretamente – con pratiche, ritmi e prediche speciali – i flutti devozionali del popolo in cammino dalla terra verso il Regno di Dio, non è assolutamente male; è una cosa molto buona. Se però in nome dell’”Unità della Chiesa” si immola sistematicamente l’intuito popolare sull’altare della “Unica Vera Dottrina”, allora un culto SOCIALE ha preso il posto del vero culto SPIRITUALE, perché la luce, sebbene in misura minore, proviene anche dalle stelle del cielo (angeli e uomini)!
  4. Quando al culto di Cristo si sostituisce il culto della gerarchia ecclesiastica e dei suoi anatemi, come potrebbe mai questo essere chiamato se non “Cristianismo”, per distinguerlo dal Cristianesimo, dove il Cristo s’incontra vivo e vero dentro di sé non meno che nel tabernacolo e, DOPO, nel clero e nei suoi dictat? Se l’esempio di vita dei preti (alcuni dei quali acidi e meschini) fosse un “prius” ontologico, i cattolici si sarebbero dovuti riversare in massa nell’oceano anzichè in chiesa a fare rosari. Il clero è Maestro quando aiuta il piccolo a volgere lo sguardo dentro di sé, per ivi scoprirvi infiniti mondi, non quando lo accentra su di sé per mezzo di una statua di gesso.

Questi punti sono ignoti a tutti ma da tutti conosciuti, ed è proprio in coscienza di essi che molte persone intelligenti, ma buone, si fanno atee o newager: non hanno trovato un motivo per continuare a restare nel “corpo marcescente” della Chiesa cattolica, ed il cattolicesimo loro non convince. Convince meglio la New Age, col suo dire senza dire ed il suo meditare senza pregare.
La New Age, come frullato di dottrine giuste e sbagliate, chiare e poco chiare, coinvolge – dopo l’ateismo – la maggior parte dei ricercatori spirituali occidentali.
A queste persone io dico: ritornate a casa! Capisco che questo Cristo è tutto squartato, fa paura e manda pure cattivo odore, ma c’è bisogno di voi per recuperarlo. Alle terme di Caracalla non ce lo può mandare un individuo singolo, ad esempio io, perché Cristo siamo tutti noi.

Se mangeremo del suo corpo e del suo sangue (eucaristia), Egli ci mangerà, e col tempo tornerà in forze.

Se ci piegheremo nella Confessione, Egli si alzerà e si farà qualche giro riabilitativo.

Se troveremo il tempo per dargli una carezza davanti al tabernacolo anziché rilassarci davanti a qualche film, giorno dopo giorno si sentirà più amato e guarirà più in fretta, perché l’Amore guarisce!

E se un giorno il Figlio di Dio uscirà di casa scoppiettante di salute, sarà per l’umanità come vincere la lotteria perché Egli abbatterà le vecchie mura e farà cose senz’altro nuove e bellissime, giacchè è veramente ammirabile il senso estetico, la forza e l’intelligenza di quest’uomo. Ma ora è debole, sta male. La Chiesa ha bisogno delle nostre cure.

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“New Age of Cattolicesimo”: una nuova religione?

Nella ‘New Age of Cattolicesimo’ è centrale l’idea di “ecovillaggio“, ma questo non significa che si stia forgiando una nuova religione!

Per fondare una nuova religione serve un nuovo profeta, ma non credo che nessuno potrà mai eguagliare il Cristo! Quindi teniamoci stretti il primo senza cercare di sostituirlo con altri.

Ciò che serve al mondo moderno, non è una nuova religione o non-religione (razionalità scientifica) che scalzi il cattolicesimo. Serve invece un radicale rinnovamento/allontanamento dalle ciarle teologiche, in quanto i poveracci giacciono da lungo tempo dietro le porte delle chiese che, impotenti, assistono. Qualcosa non va! Dentro il cattolicesimo di tipo occidentale – quello praticato dentro le città dal ceto medio e non in qualche missione segreta da sparuti santi – teoria e pratica divergono drammaticamente.

E’ vero, Gesù stesso in ultima analisi non fece altro che ribellarsi alla vecchia religione, cercando di rinnovare le antiche usanze ebraiche: non ci riuscì, fu crocifisso, e così nacquero nuovi teocrati, non più ebrei ma cattolici. Dopo 7 secoli nacque anche un Nuovo Impero, proclamato in Suo nome ‘Sacro Romano Impero’ dalla dinastia carolingia.

Ora, quando il Cristo tornerà, ebraismo e cattolicesimo diverranno una sola cosa, come lo furono in origine, dando vita ad una terza cosa veramente “new”. Perciò, in effetti, il cattolicesimo del mondo post-apocalisse, si presta a non essere più tale, diventando oggettivamente qualcos’altro.

new age cattolicesimo

Il sito/libro New Age of Cattolicesimo avanza una ipotesi in merito, ovvero sostiene che nel Nuovo Mondo cambierà non tanto la religione, la cultura o la dottrina cattolica, ma principalmente il METODO DI SVILUPPO della religione cattolica e di qualunque altra spiritualità, politica ed umanità in generale.

 

appuntoNell'ecovillaggio ha un'importanza centrale non tanto la filosofia comune quanto l'OPERA comune (terra, piante, animali, strumenti di lavoro e proprietà collettiva dei M.P.B.M. - Mezzi di Produzione dei Beni di Massa), e pertanto l'ecovillaggio è uno strumento di progresso che qualsiasi religione dovrebbe assumere e sfruttare, assai più di quanto stia attualmente facendo. Un cattolicesimo-in-città manca proprio dei più basilari strumenti di assistenza materiale verso il diseredato, in quanto in città manca la terra e tutto verte su quanto denaro Chiesa e parrocchiani decidono di mettere in comune: solitamente, solo residui. Ciò è scomodo come un trono cosparso di cocci di vetro.
E' la mancanza di terra e la mancata liberalizzazione di questa - unita al paradigma monetarista, che assorbe l'energia di tutte le famiglie d'Occidente (incluse quelle cattoliche) - che genera la povertà, non la religione in sè, la quale - in quanto immacolato serto di idee - è in sè cosa inerte, nè buona nè cattiva.

Tuttavia, neppure l'AZIONE PERSONALE da sola può unire i popoli, in quanto se visitiamo i sedicenti ecovillaggi contemporanei, nei casi più frequenti - almeno in Italia - scopriamo delle "catapecchie" pericolanti di uno, due, fino a 5-10 persone, nient'affatto "villaggi" come lascia intendere il termine "ecovillaggi". Manca loro energia e forza, probabilmente diluita da quell'orgoglioso separarsi dalla roccia-madre, che è la Chiesa.
Possiamo vedere questo anche nella politica italiana ed internazionale: tutti parlano e discutono laicamente di tutto, credendo con ciò di poter salvare qualcosa, ma potranno continuare a parlare così ed ancora meglio di così, per altri mille secoli, senza però concludere un quid in più di quanto concluso finora, finchè non si uniranno alla roccia-madre, che è la Chiesa.
Il cuore della Chiesa non è un papa o una virtuosa cricca di preti e suore, ma l'eucaristia nella messa domenicale, di cui il sacramento della confessione è ostensorio.

 

Alcuni “profeti” come Baha’Hullà hanno cercato di unificare tutte le religioni. Questo è un progetto intellettualmente alto ed invitante, ma si trova anche nella logica dell’anticristo!
New Age of Cattolicesimo non intende creare una rete di ecovillaggi INTER-CULTURALI! Quella è la missione della permacultura organica! Invece, il titolo che orienta il presente laborioso schizzo di pensieri, è: ‘New Age of Cattolicesimo‘, non: ‘New Age of Cristianesimo‘.
Ed il gruppo connesso a tale studio è “Ecovillaggi Cattolici, non “Ecovillaggi Cristiani” o, semplicemente, “Ecovillaggi Organici“, tipici quest’ultimi della permacultura organica.

New Age of Cattolicesimo non è un’impresa appositamente elaborata per indottrinare gli ospiti naturali e necessari dell’ecovillaggio! Pur essendo nella posizione migliore in assoluto per farlo.
L’ecovillaggio invece servirà ad un cattolicesimo integrale per mostrare ad ospiti e passanti una comunità fisicamente PRESENTE, come Cristo voleva essere per la vita dell’ultimo. Sia presente, che produttiva e libera dal permesso del capitale (nei B&B 35€/die) di dare ai bisognosi l’assistenza spirituale E MATERIALE che meritano, in cambio del solo Tempo e del Lavoro che versano in risposta ai bisogni della piccola comunità locale, che li accoglie.

 

New Age of Cattolicesimo
non è una nuova religione
bensì lo stesso Cattolicesimo,
ma
 osservato dall’interno di una moderna e liberale
Rete di E
covillaggi Cattolici!

 

Togliendo la parola ‘New Age’ che scandalizza i semplici, è possibile parlare di questo progetto come “CATTOLICESIMO ORGANICO”. Forse, questo sintagma denotativo avrebbe potuto attirare più benevolenza da parte dei normali cattolici, ma ho infine deciso di mantenere l’espressione ‘new age’ nel titolo di questo sito, perchè anche se infine ho riconosciuto la superiorità del cattolicesimo, il motore della mia spiritualità venne avviato da un testo new age: il corso adolescenziale di catechismo non sprigionò in me amore, ma odore di muffa, e tale sensibilità è la stessa che mi accomuna ai comuni atei e newager.
Purtroppo, registro oggi una triste incompatibilità di vedute sia coi comuni newager, che coi comuni cattolici, entrambi troppo irrisoluti per la mia indole.
E così, non potendo fare corpo con nessuno di essi, non mi restò infine che promuovere dappertutto una nuova spiritualità, più “organica”, basata sulla permacultura, nella speranza che un giorno non io ma la società stessa da più punti si muova per dare vita a vere forme di comunione e di reciprocità tra gli umani.

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Fede vs Ragione nel cattolicesimo

Il cattolicesimo odierno – si abbia il coraggio di ammetterlo o no – è un cattolicesimo di fattura occidentale, ovvero impregnato di razionalità e di denaro come di filosofia e di petrolio.

La New Age, da parte sua è un indirizzo più “emotivo”, molto più emotivo, perfino troppo emotivo; e poichè non è un’associazione, un rito e fino a prova contraria neppure un movimento sociale o politico, ma solo e soltanto un predicato col quale si può predicare qualsiasi cosa, ecco che non ha denaro suo, una filosofia sua, e perciò neppure ragioni o fedi propriamente sue. E’ “libera”, pertanto la faremo uscire subito dal banco degli imputati.

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Resta il cattolicesimo, dove essere filosofi non è un peccato, ma lo diventa quando ai bisognosi si dà una parola dà gustare, piuttosto che un riparo da vivere (tetto, casa, terra, lavoro, amici).
Neppure avere tanti soldi è un peccato, ma lo diventa quando lo si usa per comprare ai poveri il cibo, piuttosto che gli strumenti necessari perchè questi si autoproducano il cibo. Se lo Stato non lo fa e non intende farlo garantendo una società liber-capitalista, quanto più è di ciò responsabile la Chiesa, oggi proprietaria economicamente dotata!

Da tali punti di critica, muoverò l’asta perchè il centro del cattolicesimo non sia più una ragione o un teologico conformismo, ma un illetterato pastore che si prende cura del suo gregge.

 

 Se pensi che il cattolicesimo sia un affare ragionevole, ti stai mettendo da solo all’angolo più buio per non capire nulla ma proprio nulla della bibbia, sembrandoti però di abitare un mondo fatto di luce. Mettitelo bene in testa, per i cattolici la Ragione non è una dea! La razionalità umana, resta solo razionalità umana. Utile si, di origine divina certo, ma Dio si serve servendo Dio, non la Ragione!

 

Con  ciò non sto consigliando di buttare nel gabinetto la Ragione, nè lo consiglia la bibbia (cfr. Rm 1:25), ma di dare il primato a Dio, e POI a tutto quel che verrà in mente.
Smith, Marx, Ricardo, Biglino, Sitchin, Rà, gli extra-terrestri, le sirenette, la fidanzata e i figli, dicono tutti cose estremamente ragionevoli, e sta a noi dire si o no, “ora” o “più tardi”, “giusto” o “sbagliato”. Non le loro ragioni devono convincerci a fare o a credere in qualcosa, ma il Dio in noi deve convincerci a fare e non fare, credere e non credere in qualcosa.

Prima bisogna inseguire come dei matti Dio, che è Spirito non di certo desumibile da un efferato studio biblico, poi viene il dono n.4 dello Spirito Santo: la Scienza.

Ma siccome l’uomo non può possedere lo Spirito Santo con uno sfregamento di lampada, ecco che abbiamo bisogno di AMICI.

Le prime persone cui nel cattolicesimo bisogna ricorrere per capire il cattolicesimo, non sono preti, santi o papi, ma Gesù e Maria in persona, cioè Dio e Madre di Dio.

 

  • Ora tu dici: “Oh, me li presenti tu questi personaggi?”.
  • Io ti dico: “Se li inviti tu, vengono”.
  • Tu: “Li ho invitati e non vengono”.
  • Io: “Abbi più fede o fatti una vacanza in un posto più tranquillo”.

 

Come vedi tutta l’origine della fede cattolica e della religione cattolica, non sta in una prova scientifica o in un convincente studio esegetico; non sta neppure in un libro sacro, che per i primi secoli del cattolicesimo neppure esisteva, in quanto il vangelo si trasmetteva oralmente e Gesù certo non stampava parabole.

 

“La parola del Signore era rara a quei tempi”
1 Samuele 3:1

 

Tutta l’origine del cattolicesimo sta in un INCONTRO IMMATERIALE tra la tua anima e l’anima di Dio. “Cerca e troverai” non significa “Chiedi a Dio che ti caschi una prova scientifica sulle ginocchia, e questa ti cadrà”, ma significa letteralmente “Cerca e troverai”. Se non trovi l’anima di Dio, significa che non la vuoi proprio trovare.
Senza questo INCONTRO PERSONALE, la Dea Ragione, Dio Marte, Venere, tutti gli alberi tutelari intorno Stonenge, i druidi e gli astrologi della mesopotamia risusciteranno per portarti laddove non conviene. A quel punto, ormai difficilmente rimediabile, gli scritti dei santi cattolici – che non sono la bibbia – potranno aiutarti in qualcosa perchè sono molto più semplici della bibbia, ma soprattutto, perchè hanno fissato in sè un resto dell’umanità viva e cangiante di Gesù Cristo e di Maria. Ma, naturalmente, sarebbe meglio che incontrassi dal vivo queste 2 persone, piuttosto che affidarti ad un mio ragionamento o ad un racconto commovente quali sono tutti i diari dei mistici, simboli ed ombre di un incontro reale, che anche tu puoi avere!
Questa è la fede: se vuoi averla l’avrai, se non vuoi averla non l’avrai. Ma è dono di Dio volere le cose giuste, mentre è tua esclusiva responsabilità voler volere le cose giuste.

 

Mi appuntoricordo che una volta non desideravo veramente amare il Signore, pur andando spesso a messa, confessandomi e tutto il resto. Semplicemente mi bastava quel che ero.
Un giorno però mi accorsi che mi mancava questo desiderio, vidi che non era cosa buona e fiottò nella mia mente questa preghiera: "Signore, vorrei volerti amare". Lo ricordo bene perchè la stranezza di questa supplica mi stupì. I giorni seguenti passò alle labbra, e poi, con mio ulteriore stupore, un giorno improvvisamente diventò: "Signore, vorrei amarti davvero" (che non è ancora: "Signore ti amo!").
Quindi, prima di poter dire "Signore, possa io avere fede completa in te!", bisogna fare la seguente preghiera: "Signore, vorrei voler avere fede in te". Quest'ultimo tipo di preghiera la possono fare tutti, ed una volta entrata, offrirà gratuitamente gli strumenti euristici di interpretazione della Parola, sia biblica che mondana ed universitaria, affinabili in seguito grazie ad ulteriori preghiere DEL CUORE.
La Ragione passerà in secondo piano e un sussurro, che può essere razionale o non-razionale, spazzerà via dalla Chiesa e dalla società la sporcizia accumulatavisi.

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