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Censura in ambito cattolico

Racconterò cosa mi è successo.

Su FB mi sono iscritto al gruppo “Cattolici – Chiesa Cattolica“. Una tizia domandava:

 

 Buonasera…vorrei porvi una domanda…recita il padre nostro: e non ci indurre in tentazione…come può indurre in tentazione se la tentazione è del demonio?

 

Naturalmente in tanti hanno risposto, alcuni dei quali preti, ma solo uno colpì la mia attenzione perchè disse:

 

…noi conosciamo SOLO la traduzione greca: i Vangeli sono stati scritti solo in lingua greca… possiamo solo ipotizzare al massimo quale fosse il Padre Nostro in aramaico… ma, dal punto di vista filologico, si può solo tener presente la versione greca… è indubbio che ciascuna traduzione, specialmente quella biblica, non può nè deve essere letterale, altrimenti (come spesso è avvenuto) si travisa il concetto e si deifica un pezzo di carta… è ovvio che Dio non può indurre in tentazione, ma fa sì che noi non cadiamo… probabilmente l’errore è stato nella Vulgata di Girolamo (ce ne furono molti a dire il vero), che traduce dal greco in “et ne nos inducas in tentatione”…

 

Tutto questo ambaradan non lo conoscevo, e poichè delle 4 lingue allora in circolazione (ebraico, latino, greco e aramaico) Gesù non usava neppure l’ebraico preferendo predicare in ARAMAICO, ne dedussi che c’era più di un “ragionevole dubbio” sulla ottima traslazione dall’aramaico al greco e poi dal greco al latino. Doppio passaggio! Il primo dei quali rintracciabile solo nelle memorie angeliche.

 

NON possediamo testi in aramaico del vangelo!

 

Ovvero il modo esatto di Gesù di rendere parole, concetti e sfumature, NOI NON LO CONOSCIAMO.

Non lo conosciamo semplicemente perchè il lavoro dei primi scrivani (o il primo lavoro degli scrivani) è andato perso nella storia. E’ rimasto invece quello della seconda generazione di scrivani (o i secondi lavori della prima generazione di scrivani), greci, che traducevano il lavoro dei primi (in aramaico). Ma anche qualora il medesimo scrivano rendesse una parola di Gesù sia in aramaico che in greco, anche in questo c’è un margine di incertezza, perchè ad esempio “andare a letto” in italiano significa una cosa, mentre in inglese “go to bed” significa una cosa completamente diversa! I linguaggi sono “costrutti sociali” a se stanti, completi e suscettibili di evoluzione storica proprio come “organismi”; l’unico modo di impararli benissimo è “frequentarli” e perciò le traduzioni non sono mai semplici.

E siccome Gesù non era solo un uomo, ma anche un mistico (e capo dei mistici: Dio), il lavoro di “traduzione” è quantomai complesso. Affidabile dagli uditori che Lui si sceglie personalmente, inaffidabile o imperfetto in tutti gli altri casi. Sicchè, non essendo arrivati fino a noi i testi in aramaico delle prime versioni del vangelo, e – qualora miracolosamente scoperti – mancando un vero vecchio arameo coevo a Gesù che possa interpretare correttamente le espressioni per noi (naturalmente gradito al Signore perchè non tutti i “vasi” sono uguali), il nostro sogno scientifico di una parola “pura e perfetta” che solca intatta il mare dei secoli per giungere fino al nostro orecchio illuminista, va in frantumi, e noi dobbiamo accontentarci di traduzioni di traduzioni, certo tutetale dallo “Spirito Santo”, ma oggettivamente defettibili! Se alcuni preti e vescovi sono talvolta risultati “contaminati” dal mondo, non è possibile sia accaduto lo stesso con i loro scritti?

Dentro questa giara, che è il mondo, olio ed acqua si mescolano continuamente.

Torniamo a facebook: la portata di questa nuova scoperta aveva conseguenze che superavano la disamina toccata – quella del “non indurci in tentazione” – perchè andavano a mettere il dito proprio sull “inattingibile mistero” della LEGITTIMITA’ razionale dell’unica interpretazione ammessa della Scrittura, dichiarata “sacra” dalla casta.

 

Se la Chiesa oggi traduce “non indurci in tentazione”,
non significa che farà necessariamente così
anche la Chiesa del 2.250 d.C.!

 

C’è più di un “ragionevole motivo” per ritenere che il futuro trasformerà la Chiesa, e allora…

censura cattolica

Ma, davvero, in quel frangente su FB non fui agre in nessun modo anche perchè prima di adesso – in cui mi sforzo di capire il perchè delle strane cose che mi capitano – non vi avevo fatto caso!! Avevo solo fatto in poche righe la conta delle lingue, alludendo blandamente qualcosa a un tale che diceva: “…alla fine quello che conta è quanto la Chiesa insegna ai cattolici sul Padre Nostro” riferendosi al “Gesù di Nazareth” dove Papa Ratzinger mostra benissimo di sapere che Dio non può INDURRE in tentazione nessuno! Risultato?

Commenti cancellati! E allora scrissi:
.

 Ok, ma che fine hanno fatto i miei commenti? Ne ripeto la summa perchè grazie a Dio la ricordo ancora e poi mi banno da solo, perchè è ridicolo ed assurdo che nel 2013 ci sia ancora la censura presso anime religiose “evolute”.
Tu capo che hai tagliato tutto, credimi: sei ridicolo e il tuo Dio è meno bigotto di te!
Ecco il discorso “diabolico” che ho fatto: abbiamo solo il vangelo GRECO delle 4 lingue usate ai tempi di Gesù. Ciò presta LOGICAMENTE il fianco ad INTERPRETAZIONI ARBITRARIE, su questo punto del padre nostro come su altri punti della bibbia. Infatti è assurdo supplicare il Padre – nel Pater Noster – di non INDURCI in tentazione. La Chiesa spagnola ha corretto la traduzione, quelle degli altri paesi no, ma come diceva Giuseppe nel suo post, Papa Ratzinger ha interpretato correttamente la questione, benchè la parolina incriminata “indurci” sia rimasta. Nella preghiera spagnola è tradotta con “non lasciarci in tentazione”. Molto meglio no? Ed ora, addio capo pazzo! Mi cancello da questo gruppo, vado su “Cattolici Progressisti” e per punizione, scriverò un articolo sul mio blog, dove ricorderò a me ed ad altri in eterno il grosso guaio del bigottismo!

Firma finta per nac3

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