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La fede dei bambini

“Non sognare; tu devi rimanere coi piedi per terra!”.

Questo è quanto ti dice un “bravo” papà quando si accorge che il figlio si sposta al di là delle cose un pò più del dovuto. Questo è quel di cui – sferzati dal mondo – ci persuade il mondo, quando ci promette che non avremmo più sofferto una volta fatto come dice lui e il papà.

separatore NACSe questa è la tua esperienza, come sarà difficle per te dare la vita per ciò che non si vede!
Infatti, chi vuole piegare o vuole dare una qualche direzione ad un albero deve cominciare a piegarlo e a dargli la voluta direzione quando è ancora giovane e tenero. Quando invece l’albero è cresciuto e si è fatto robusto, è opportuno ricorrere a mezzi straordinari per tentare di dargli un’altra direzione, sia pure con poca probabilità di riuscita; se poi l’albero è diventato proprio vecchissimo, allora esso non può più venire piegato in altra direzione se non nell’ultima, cioè quando viene abbattuto con la scure.

boscaiolo

Abbiamo, adesso, nelle nostre proprie mani, il potere di cambiare la nostra forma e il nostro destino con un atto di piena fiducia in ciò che, appunto, non si vede. Il mondo spirituale che era pronto ad accoglierci da fanciulli, vuole accoglierci anche adesso. Abbiamo adesso la possibilità di vendicare con un atto di pazzia, la follia di coloro che ci vollero perpetuamente piccoli e sgraziati, perchè «se non vi convertirete e non diventerete come bambini, non entrerete nel regno dei cieli» (Mt 18,3).

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La fede degli scienziati

Solitamente si concepisce la fede come qualcosa di esistente solo all’interno del cattolicesimo, ma essa esiste anche nelle altre religioni e, in realtà, persino nella New Age (!), dove la nuova “fede che compie miracoli“, è la fede in sè stessi.

Anche uno scienziato metodologicamente ateo ha “fede”, cioè “fiducia cieca”, non però – ovviamente – in Dio o in qualcosa di astratto e spirituale, bensì nei suoi occhi, nel sasso e nel suo potentissimo cervello che produce ragioni (e strumenti) validi fino a quando un genio migliore di lui non li sostituirà con altri. La “Chiesa” cui presta fede uno scienziato, non è quella governata da papi e preti ma da redattori di riviste scientifiche e università che informano medici ed infermieri della “unica vera verità” con cui dovranno guarire gli ammalati.

 

appuntoLa storia della scienza è piena di illuminazioni supreme seguite da supremi disastri.

 

In genere si pensa che una cosa “vera” tale debba rimanere in eterno, appunto perchè vera, ma la fisica newtoniana è stata RIDEFINITA dalla fisica einsteiniana pur essendo “vera” sia prima che dopo Einstein. Per la Scienza ottocentesca il buco nero non esisteva, anzi, NON NE IMMAGINAVA NEPPURE  L’ESISTENZA, se perciò parlando della “infallibilità” della Scienza qualcuno vuole nascondersi dietro un dito perché fondata su “fatti”, faccia pure, ma io ho già dato appresso queste superstizioni e ho superato il bigottismo scientifico. Perciò, non aggiungerò in questa pagina una sola parola “fondamentale” (cioè “pertinente i fondamenti”). Solo qualche superficiale puntualizzazione ai fini di un migliore uso del termine “fede” che attualmente circola nel cattolicesimo con l’esclusiva.

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La fede di un scienziato ha la stessa origine e la stessa natura della fede di un prete, ma ha un contenuto diverso perché diversa è la loro visione del mondo; così:

 

  • La fede scientifica genera credenze storicamente sostenute da fatti “scientifici”.
  • La fede religiosa genera credenze storicamente sostenute da fatti “spirituali”.

 

Cosa separi e distingua nettamente un fatto “spirituale” da un fatto “scientifico”, è la stessa cosa che separa il corpo dallo spirito!

L’interpretazione è la “chiave dei mondi”, ma ai livelli più alti (o più profondi) della coscienza, se ne perde traccia:

 

«Una credenza storica è semplicemente un’opinione fondata su una qualche spiegazione, adottata dalla lettera delle scritture, appresa a scuola, udita dall’orecchio esterno, che produce dogmatici, sofisti e dotti cultori della lettera. Ma la Fede è il risultato della percezione diretta della verità, udita e compresa da un senso interiore, insegnata dallo Spirito Santo, in grado di produrre teosofi e servitori dello spirito divino».

(Jacob Böhme 1575-1624)

 

Tale “spirito” (buono o cattivo, personale o impersonale, razionale o irrazionale) che si comunica all’uomo, può imporsi all’uomo stesso fino a lasciare ben poco spazio alle egoiche suggestioni; il sasso o la parola di un dio bucano la ragnatela con uguale effetto. D’altra parte, il ragnetto può cominciare un attimo dopo a riempire il buco con una nuova “tela” (o interpretazione): fin qui arriva la Sacra Libertà dell’Uomo; egli è libero di far entrare in casa chi vuole e di costruire cosa vuole persino dentro la sua testa, con tutti i collaboratori che preferisce.

Il famoso monito:

mondo ragnatela

…rende conto proprio del fatto che il retino acchiappafarfalle con cui si catturano i FATTI, è nient’altro che interiore!

 

Se fosse esteriore, accogliere Dio nella propria vita
non sarebbe un atto interiore ma, appunto, esteriore.

 

“La rete”, quindi, lascia “emergere” dentro ogni uomo questo o quel contenuto sempre in relazione ad una “opzione” personale. Quando sembra che ci sia un formidabile “strappo” o vuoto, è perchè siamo noi che non sappiamo o non vogliamo cucire i giusti rapporti, in nessun caso la Realtà o Dio o la Società o la Scienza fanno difetto; queste 4 cose operano sempre, stanno lì, immobili, piene del loro senso interno sebbene talvolta imperscrutabile.

L’uomo è abituato a pensare “in linea retta”: dalla causa A segue B  che porta la conseguenza C.

Non è che vogliamo pensare così, solo presupponiamo che il pensiero si crei così come lo “fabbrichiamo”: un momento dopo l’altro, asse dopo asse, chiavistello dopo chiavistello lungo l’unica linea del tempo. Ma la Verità a conti fatti l’uomo non se la forgia mai in questa maniera (!), perchè la verità è il risultato di un impasto e reimpasto di cose nuove e antiche eseguito nella più grande incertezza e senza alcuna meta precostituita: il “tessitore” ricama un nodo e il successivo con la logica voluta magari da mamma e papà, dall’insegnante, dalla tv, dagli amici, dalla politica o dai propri bisogni e necessità, ma poi arriva una foglia, un bambino o si impiglia una dorifora che distrugge e costringe a rifilare da capo tutta la struttura. I migliori ragionamenti, sono dunque quelli che sono stati battuti dalla “storia” e che, resistendo, esistono ancora: il ragno non si è scoraggiato e ha costruito infine qualcosa di spettacolare.

ragnatela luminosaQuesto ragno non solo sente, ma “ascolta”. Ricama “secondo lo spirito”; non si paralizza in stupidi preconcetti o paure e va sempre avanti qualsiasi fatto bello o brutto, triste o gioioso, ragionevole o irragionevole gli sia accaduto. Egli ha “fede”. Secolo dopo secolo si formerà il “capolavoro”. Il “quadro” perfetto è un uomo che non solo guarda, ma che guarda con occhi che vogliono vedere ciò che vede, e che credono in quello che vedono. Malgrado questo campione sappia di poter sempre arbitrariamente costruire infinite “ragnatele” – infinite interpretazioni), egli è stato “agito” così tanto bene dalla Storia ed ha risposto con così tanta umiltà e tanta perseveranza in così tanti episodi allo Spirito del Tempo, da diventare professionalmente sordo ai ragionamenti e alle piccole persuasioni personali; quella che all’inizio era una fede grezza e anonima (o “naturale”) in qualcosa di indeterminato (giusto o sbagliato che fosse), si è in ultimo trasformata in una divina oasi nel cuore, che la carovana del pensiero non potrà mai mai più raggiungere. E’ qui che  incontra la “verità” tutta intera, che poi ritrova e rifonda nel mondo, comunicandola a quanti gli passano accanto.

 

appuntoOh, se l’uomo era buono, lode a lui! Se era cattivo, lode anche a lui! perchè la mole di lavoro che hanno fatto per arrivare a questo punto, è enorme per entrambi (!); ma quanto dura e irredimibile sarà la fede dell’ateo! Assolutamente simile a quella di un vero credente! Contro simili parti della natura a nulla giova la ragione umana e neppure quella divina, perché l'ateo ha ricamato tutto il suo essere secondo la ragione altra della stella dell’abisso, che, per quanto oscura, rimane sempre una stella, uscita da una luce sua propria specifica: la fede nel vuoto.

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Fede vs Ragione nel cattolicesimo

Il cattolicesimo odierno – si abbia il coraggio di ammetterlo o no – è un cattolicesimo di fattura occidentale, ovvero impregnato di razionalità e di denaro come di filosofia e di petrolio.

La New Age, da parte sua è un indirizzo più “emotivo”, molto più emotivo, perfino troppo emotivo; e poichè non è un’associazione, un rito e fino a prova contraria neppure un movimento sociale o politico, ma solo e soltanto un predicato col quale si può predicare qualsiasi cosa, ecco che non ha denaro suo, una filosofia sua, e perciò neppure ragioni o fedi propriamente sue. E’ “libera”, pertanto la faremo uscire subito dal banco degli imputati.

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Resta il cattolicesimo, dove essere filosofi non è un peccato, ma lo diventa quando ai bisognosi si dà una parola dà gustare, piuttosto che un riparo da vivere (tetto, casa, terra, lavoro, amici).
Neppure avere tanti soldi è un peccato, ma lo diventa quando lo si usa per comprare ai poveri il cibo, piuttosto che gli strumenti necessari perchè questi si autoproducano il cibo. Se lo Stato non lo fa e non intende farlo garantendo una società liber-capitalista, quanto più è di ciò responsabile la Chiesa, oggi proprietaria economicamente dotata!

Da tali punti di critica, muoverò l’asta perchè il centro del cattolicesimo non sia più una ragione o un teologico conformismo, ma un illetterato pastore che si prende cura del suo gregge.

 

 Se pensi che il cattolicesimo sia un affare ragionevole, ti stai mettendo da solo all’angolo più buio per non capire nulla ma proprio nulla della bibbia, sembrandoti però di abitare un mondo fatto di luce. Mettitelo bene in testa, per i cattolici la Ragione non è una dea! La razionalità umana, resta solo razionalità umana. Utile si, di origine divina certo, ma Dio si serve servendo Dio, non la Ragione!

 

Con  ciò non sto consigliando di buttare nel gabinetto la Ragione, nè lo consiglia la bibbia (cfr. Rm 1:25), ma di dare il primato a Dio, e POI a tutto quel che verrà in mente.
Smith, Marx, Ricardo, Biglino, Sitchin, Rà, gli extra-terrestri, le sirenette, la fidanzata e i figli, dicono tutti cose estremamente ragionevoli, e sta a noi dire si o no, “ora” o “più tardi”, “giusto” o “sbagliato”. Non le loro ragioni devono convincerci a fare o a credere in qualcosa, ma il Dio in noi deve convincerci a fare e non fare, credere e non credere in qualcosa.

Prima bisogna inseguire come dei matti Dio, che è Spirito non di certo desumibile da un efferato studio biblico, poi viene il dono n.4 dello Spirito Santo: la Scienza.

Ma siccome l’uomo non può possedere lo Spirito Santo con uno sfregamento di lampada, ecco che abbiamo bisogno di AMICI.

Le prime persone cui nel cattolicesimo bisogna ricorrere per capire il cattolicesimo, non sono preti, santi o papi, ma Gesù e Maria in persona, cioè Dio e Madre di Dio.

 

  • Ora tu dici: “Oh, me li presenti tu questi personaggi?”.
  • Io ti dico: “Se li inviti tu, vengono”.
  • Tu: “Li ho invitati e non vengono”.
  • Io: “Abbi più fede o fatti una vacanza in un posto più tranquillo”.

 

Come vedi tutta l’origine della fede cattolica e della religione cattolica, non sta in una prova scientifica o in un convincente studio esegetico; non sta neppure in un libro sacro, che per i primi secoli del cattolicesimo neppure esisteva, in quanto il vangelo si trasmetteva oralmente e Gesù certo non stampava parabole.

 

“La parola del Signore era rara a quei tempi”
1 Samuele 3:1

 

Tutta l’origine del cattolicesimo sta in un INCONTRO IMMATERIALE tra la tua anima e l’anima di Dio. “Cerca e troverai” non significa “Chiedi a Dio che ti caschi una prova scientifica sulle ginocchia, e questa ti cadrà”, ma significa letteralmente “Cerca e troverai”. Se non trovi l’anima di Dio, significa che non la vuoi proprio trovare.
Senza questo INCONTRO PERSONALE, la Dea Ragione, Dio Marte, Venere, tutti gli alberi tutelari intorno Stonenge, i druidi e gli astrologi della mesopotamia risusciteranno per portarti laddove non conviene. A quel punto, ormai difficilmente rimediabile, gli scritti dei santi cattolici – che non sono la bibbia – potranno aiutarti in qualcosa perchè sono molto più semplici della bibbia, ma soprattutto, perchè hanno fissato in sè un resto dell’umanità viva e cangiante di Gesù Cristo e di Maria. Ma, naturalmente, sarebbe meglio che incontrassi dal vivo queste 2 persone, piuttosto che affidarti ad un mio ragionamento o ad un racconto commovente quali sono tutti i diari dei mistici, simboli ed ombre di un incontro reale, che anche tu puoi avere!
Questa è la fede: se vuoi averla l’avrai, se non vuoi averla non l’avrai. Ma è dono di Dio volere le cose giuste, mentre è tua esclusiva responsabilità voler volere le cose giuste.

 

Mi appuntoricordo che una volta non desideravo veramente amare il Signore, pur andando spesso a messa, confessandomi e tutto il resto. Semplicemente mi bastava quel che ero.
Un giorno però mi accorsi che mi mancava questo desiderio, vidi che non era cosa buona e fiottò nella mia mente questa preghiera: "Signore, vorrei volerti amare". Lo ricordo bene perchè la stranezza di questa supplica mi stupì. I giorni seguenti passò alle labbra, e poi, con mio ulteriore stupore, un giorno improvvisamente diventò: "Signore, vorrei amarti davvero" (che non è ancora: "Signore ti amo!").
Quindi, prima di poter dire "Signore, possa io avere fede completa in te!", bisogna fare la seguente preghiera: "Signore, vorrei voler avere fede in te". Quest'ultimo tipo di preghiera la possono fare tutti, ed una volta entrata, offrirà gratuitamente gli strumenti euristici di interpretazione della Parola, sia biblica che mondana ed universitaria, affinabili in seguito grazie ad ulteriori preghiere DEL CUORE.
La Ragione passerà in secondo piano e un sussurro, che può essere razionale o non-razionale, spazzerà via dalla Chiesa e dalla società la sporcizia accumulatavisi.

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