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Teologia del Rispetto

 

 

 

Il Rispetto Scientifico è diverso dal Rispetto Occidentale, malgrado la cultura occidentale si vanti di essere scientifica. 
Il Rispetto Scientifico prende l'opinione estranea e l'introietta dentro il suo proprio cervello al fine di carpirne i presupposti (domande scomode sono spesso necessarie).
Il Rispetto alla moda dell'Occidente ama confessare solenne: "Rispetto profondamente la tua opinione!" ma poi con le parole e i fatti va sempre lontano dall'opinione che "rispetta". Il dialogo in quest’ultimo caso è una pura, educata formalità.

 

Si rispetta un’opinione più indagandola che “rispettandola”!

 

Rispettare veramente un'opinione non significa necessariamente condividerla, ma applicarvi onestamente il cervello senz’altro!

Quando nella “danza dei convenevoli” (il “discorso rispettoso”) interviene un “eretico”, i fondamentalisti fuggono arroccandosi nella propria fortezza di cristallo, il che però aizza la razionalità ad espugnarle, giacchè Pallade è si dea della Giustizia e della Sapienza, ma anche delle arti militari! Acuti dardi e infuocate parole saranno la risposta a risposte che non arrivano. E’ sempre meglio perciò rimanere in piazza a rispondere vivacemente ai sermoni, piuttosto che chiudersi nelle proprie stanze regali aspettando che la bufera passi. Questo veramente è rispettare un'opinione diversa

Tuttavia, per quanta ragione si abbia, nemmeno Dio osa violare con le sue ragioni senz'altro più perfette delle nostre, la dignità della sue molte creature ribelli, in transito sulla Terra. Non tutti infatti sono pronti ad accettare qui e ora il pieno manto della spiritualità persino propria; agli ottusi (per scelta, stanchezza o innocente immaturità) Dio non manda schiere di angeli a tenere corsi di rieducazione pschiatrica, e se non lo fa Lui, non c'è motivo che lo faccia neanche il più sapiente tra noi!
Bisogna sempre farsi guidare dalla gentilezza e dal “sacro rispetto della persona”, il quale però non implica "sacro rispetto" di tutte le opinioni che ogni persona secerne, né significa fare del “Rispetto profondamente la tua opinione!” un nuovo mantra: come si è detto prima, rispettare significa incontrare le persone, col cuore ma anche con la mente, perché l’uomo reale è fatto di tutte e 2 le cose.

Bisogna affermare con chiarezza qual è la nostra verità e viverla tenacemente, con integrità e umiltà, ma bisogna concedere agli altri gli stessi nostri diritti, incluso quello di essere rispettati COME UOMINI, e non come “poveri peccatori posseduti da demoni” (per un cattolico), come “sfortunate persone poco intelligenti” (per un ateo), come “giovani anime senza i chakra sviluppati” (per un newager).

Sospendere il giudizio è rispettare veramente l’umanità.

 

 

Si compatiscono i malati, gli indemoniati e i cretini, ma un modo di pensare genotipicamente diverso dal nostro non è necessariamente malato, necessariamente indemoniato o necessariamente cretino, soprattutto se neppure lo si ascolta né ci si sforza di rispondergli perché “tanto è malato/indemoniato/cretino!”. Un link alle reazioni istintive tipiche tra atei e cattolici, è qui esplicito.
Un cattolicesimo maturo, un ateismo maturo, una New Age matura, una religione ed uno spirito maturi, paradossalmente, quando si confrontano scordano perfettamente chi sono, in modo da non avere diritti da bastonare in testa agli interlocutori.

 

"Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile. Sempre."
(C. Mazzacurati)

 

Come sarebbe stato corretto comportarsi dinanzi ad Hitler?
Nel misurarsi con qualcuno che manifesta idee molto forti, occorre grande forza e grande equilibrio per difendere il proprio punto di vista senza gettare dalla finestra l'altro. Forse Hitler si sarebbe comportato diversamente, se nella sua strada avesse incontrato un uomo d'amore, un uomo dal quale si fosse sentito rispettato veramente.
Nell'arcobaleno ogni colore si fonde armoniosamente con l'altro. Confidiamo dunque sia sempre possibile trovare un valoroso compromesso, perchè l’altro è soltanto un aspetto di ciò che siamo noi, e noi tutti siamo una sfaccettatura più o meno gloriosa del Creatore.

Firma finta per nac3

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